Test Triumph Speed Twin 900
Categoria: Le nostre prove

La gamma Speed Twin ha dimostrato di ben collocarsi tra le più classiche Bonneville e le più prestazionali tre cilindri della casa inglese.


Un giusto mix di sportività classica che, soprattutto nei modelli 1200, riesce ad appagare chi vuole qualcosa in più senza esagerare.
Era inevitabile voler provare la 900 che rappresenta la porta di ingresso al mondo Speed Twin, semplice, ma non povera, c’è tutto quello che serve, facile, divertente e poi ha quel fascino tipicamente inglese delle Triumph!

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AL PRIMO SGUARDO
Inevitabile per noi preferire la colorazione Pure White / Maui Blue / Tangerine Orange, decisamente originale, a noi ricorda molto gli anni d’oro della California fatta di Surf e colori accesi, insomma un po’ gli anni della nostra giovinezza ma che a quanto pare continuano a piacere.
Le altre due colorazioni danno un carattere visivo diverso con la Aluminium Silver / Carnival Red / Jet Black poco appariscente e semplice nel senso più positivo del termine, mentre la Phantom Black / Aurum Gold è decisamente più elegante e raffinata.

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La Speed Twin 900 fa del blocco motore, fiancatine e serbatoio il suo centro focale, quello del colpo d’occhio, che poi si estende alla coppia di scarichi laterali con silenziatori nero opaco, ai due ammortizzatori neri, alle ruote in lega alla sella piatta che punta leggermente in alto sormontando il corto parafango con portatarga e luce posteriore.
Altrettanto corto il parafango anteriore e classicissimo il faro tondo anteriore reso moderno dalla tecnologia di illuminazione LED.

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COM’E’ FATTA
Classico il telaio tubolare in acciaio con traversini in acciaio, con un forcellone a doppio braccio in alluminio su cui lavorano due ammortizzatori Marzocchi con serbatoi esterni, regolabili nel precarico. Davanti una forcella rovesciata Showa da 43 mm.
In lega le ruote da 18” con gomma 100/90 all’anteriore mentre dietro da 17” gommata 150/70
L’impianto frenante consiste in un disco anteriore da 320 mm con pinza radiale e disco posteriore da 255 mm, servito da un efficace ABS Cornering.

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Tipicamente Triumph gli specchi tondi, eleganti e stabili, e i blocchetti elettrici, così come la tonda strumentazione multifunzione LCD con display TFT a colori integrato dove si possono visualizzare tutte le informazioni anche del computer di bordo e la mappa motore inserita tra le due disponibili: Road e Rain. Immancabile l’utile presa di corrente con USB-C sul lato sinistro della strumentazione.

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Completamente a LED l’impianto di illuminazione con le frecce dotata di rientro automatico.
Il motore bicilindrico parallelo raffreddato a liquido, 8 valvole, diventa un pezzo estetico importante della moto è in nero opaco con alette spazzolate rendendo il blocco centrale all black con solo i collettori spazzolati a dare un po’ di contrasto di colore.

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Capace di 65 CV (47,8 kW) a 7.500 giri/min di potenza e 80 Nm a 3.800 giri/min di coppia ha un bel suono allo scarico che non fa rimpiangere uno scarico after market.
La potenza è scaricata a terra attraverso una frizione a cavo, morbida e ben dosabile, e trasmessa alle ruote con un cambio a cinque rapporti abbastanza preciso.
Bella la forma del serbatoio tondeggiante ed affusolata con tappo cromato disassato.

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IN SELLA
La moto è compatta, ma non piccola, capace di accogliere anche piloti di oltre i 180 cm come il tester. Snella e con una sella ad appena 78 cm obbliga i più alti ad una posizione raccolta delle gambe ma non scomoda.
La posizione in sella è caratterizzata da una postura di guida naturale con manubrio alto e pedane centrali che offrono tutto sommato una buona ergonomia, un compromesso ideale per il turismo e per l'uso urbano, grazie anche a una sella ampia e accogliente anche per l’eventuale passeggero.

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I cavalli sono decisamente adeguati all’uso a cui è destinata la Triumph Speed Twin 900, con una erogazione lineare e piena fin dai bassi.
Il cambio a cinque rapporti sulle prime ci ha stupito e fatto fare un tuffo nel passato per poi invece convincerci grazie ad una adeguata spaziatura che, soprattutto in città e nel misto, ci ha reso la vita facile. Forse una quinta un po’ più distesa avrebbe migliorato l’uso autostradale, ma da contro la nulla protezione aerodinamica fa sì che le velocità codice siano ben più che sufficienti.
Decisamente facile, capace di mettere subito a proprio agio, sarà per la sella bassa e il largo manubrio che a bassa velocità aiuta, ma anche quando il passo si fa più allegro la sensazione friendly è davvero notevole.

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Agile nei cambi di direzione e precisa nello scendere in piega, ma se si forza la mano ci fa immediatamente notare la sua indole non sportiva raccomandandoci ad una guida più morbida.
Questo arriva anche dal reparto freni, decisamente adeguato alle prestazioni della Speed Twin, con un ABS ben tarato e mai invasivo, ma l’assenza del doppio disco anteriore nelle staccate più cattive si fa sentire.
Un difetto? Assolutamente no la moto ci avvisa semplicemente che stiamo esagerando e che non è lei la moto di cui abbiamo bisogno.
Se invece la guidiamo seguendo al sua indole, anche allegramente, ci regala davvero tanta soddisfazione e divertimento.

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Forse non è leggera in senso assoluto, 216 kg in ordine di marcia, ma sembrano molti meno, in compenso i consumi promessi di circa 25 Km/lt ci sembrano reali e in questo periodo di caro benzina li abbiamo apprezzati, poi con 12 litri di serbatoio l’autonomia diventa davvero sufficiente.
La luce del faro anteriore è luminosa e con un ampio fascio illuminante che si fa apprezzare quando facciamo magari tardi nelle nostre uscite.

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CONCLUDENDO
Con 10.095,00 € (600,00 € in più le versioni Pure White / Maui Blue / Tangerine Orange e Phantom Black / Aurum Gold) ci si porta nel box una Triumph Speed Twin 900 che unisce il classico stile Inglese a dettagli moderni con una versatilità che la rende una ottima compagna per l’uso quotidiano e per piccoli viaggi. Facile da usare ed economica nella gestione generale, insomma una ottima compagna di merende!

Tutti i dettagli tecnici in dettaglio sul sito Triumph Motorcycles  

Foto di Cristina Pertile

Abbiamo usato: Casco Caberg Freeride – Maschera Ariete Feather – Giacca Clover Rebel – Jeans Clover SYS – Guanti Clover KVS-2 – Scarpe Stylmartin ACE

GALLERY

Flavio Flap Carato

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