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Moto Elettriche
Categoria: Le nostre prove

Partiamo dalle origini; esame di maturità di fine anni ’70 per conquistare un Diploma di Perito Meccanico di Precisione.


La moto era ancora lontana, sarebbe arrivata solo due anni dopo, ma forse a tutto era previsto in un destino già scritto.
Cosa cavolo c’entra tutto questo direte voi, va beh un po’ di pazienza; a quei tempi era usanza segnalare al membro interno della commissione, per il suddetto esame, le materie in ordine di preferenza per far sì che la terza e, teoricamente da tradizione, sicuramente l’ultima scelta potesse essere evitata come ripasso…

Energica Eva SS9 1

Ecco che la quarta scelta del candidato in questione fosse elettrotecnica, vista la sua scarsa propensione per tutto quello che aveva a che fare con l’elettricità.
Risultato: seconda materia assegnata proprio la meno gradita e nonostante le nove ore di “Studio matto e disperatissimo” (Cit. G. Leopardi) il risultato fu salvato solo dalla bontà e comprensione della commissione stessa.

Capite che quando si parla di elettrico di primo acchito non è che ne percepisca subito il fascino e tantomeno la tecnica come si comprende anche dal titolo di questo pezzo, a dire il vero anche la meccanica ha lasciato spazio ad altre attività, ma questa è un’altra storia…

Livewire 1

Comunque tornando a noi e al discorso elettrico ecco che a distanza di circa quarant’anni mi ritrovo alle prese con l’elettricità, con la corrente elettrica, anche se in questo caso va a braccetto con la passione per i motori, unendo in una unica soluzione ben due cose di cui capisco poco!

Però mi ritengo un motociclista e mi piace guidare e così la storia arriva ai giorni attuali con tante due ruote provate e con l’elettrico che comincia ad invadere il mondo della meccanica e anche il mio, corsi e ricorsi della vita.  

Zero SR-S 1

Se siete arrivati fin qui posso finalmente dirvi che la mia intenzione era quella di parlare di Moto elettriche, o meglio delle ultime provate su queste pagine.

Tre moto diverse accumunate solo dalla propulsione elettrica, due Americane e un’Italiana, di quella terra di Modena, che per prima ha voluto osare con le alte prestazioni non endotermiche nel nostro paese.

Energica Eva SS9 2

Proprio la nostra Patriota, la ENERGICA EVA SS9, è la più datata, si fa per dire, ma anche la più “Special” delle tre e deriva direttamente dal progetto originale Energica EGO e Energica EVA, esaltandone l’estetica e condividendone le caratteristiche tecniche che potremmo definire da Muscle- Bike con la sua generosa coppia.
Originale la linea che però da contro limita il confort con la totale assenza di protezione.
Il peso della Energica SS9 di 280 kg, il maggiore tra le tre, si fa sentire e ne penalizza un pò le doti dinamiche soprattutto sul misto, ma pare che le ultime versioni delle Energica abbiano migliorato anche quest’aspetto, vedremo di verificarlo appena possibile.

HD Livewire 2

La HARLEY DAVIDSON LIVEWIRE è invece sicuramente la più esclusiva e di rottura, esclusiva per il marchio e il prezzo elitario e di rottura per il marchio che porta, sicuramente quello meno pronto, nelle fantasie motociclistiche, a questo salto nel futuro.
Sotto le spoglie eleganti non batte il classico grosso bicilindrico a V, mancano le “good vibrations” e anche il personale sound degli scarichi, qua c’è solo silenzio rotto solo dal leggero sibilo del rotore.
La Livewire non sembra un’Harley, ma è bella, moderna e stupisce anche per le doti dinamiche con un motore potente e una ciclistica sincera, quasi da naked sportiva. Il peso di poco inferiore all’Italiana si percepisce meno e rende decisamente piacevole guidare questa inconsueta Americana.
Non tutti gli amanti del marchio l’hanno bene accettata, ma di sicuro è una delle scelte più coraggiose che la casa di Milwaukee abbia mai fatto.

Zero SR-S 2

La ZERO Motorcycles SR-S è la più accessibile delle tre, con un prezzo d’acquisto non impossibile e soprattutto con una facilità di guida e di gestione davvero sorprendente.
Una moto dal peso non esagerato, con una posizione di guida comoda e con una carena che promette protezione e anche doti di viaggiatrice.
Può diventare la classica moto tuttofare capace di stupire in città e divertire quando le strade si perdono nelle periferie.
Non fosse per la tipologia di motore e qualche chilo in più potrebbe essere paragonata a una bella media classica. Ma non fatevi ingannare dall’estetica, questa Zero SR-S spinge forte e le prestazioni sono ben oltre quelle che le apparenze potrebbero far sospettare.

Livewire 3

La scelta tra le tre dipende molto dai gusti personali, dalle esigenze e ovviamente dalla disponibilità economica, trovate le nostre impressioni complete nelle prove specifiche che trovate in fondo.
Noi le abbiamo apprezzate per quello che sono, delle moto divertenti e particolari che condividono oltre alla propulsione elettrica anche il grosso, secondo noi, limite dell’autonomia, ancora troppo ridotta per convincere i più a questo salto nel futuro.

FD Motors F5-E 1

Ora vi chiederete perché il + 1, in effetti ho voluto inserire una quarta proposta, una outsider che, oltre ad essere elettrica, è anche un piccolo scooter paragonabile a un 125 cc.
Il F5-E di FD Motors fa parte di quelle proposte che ritengo attualmente le più indicate a sfruttare le caratteristiche di economicità, praticità e, perché no, ecologia delle a propulsione elettrica.
Parlo della mobilità urbana, fatta di mezzi leggeri, economici dove l’autonomia passa in secondo piano vista la minor percorrenza a cui sono soggetti giornalmente.
La pulizia e la quasi assenza di manutenzione ne fanno mezzi da città perfetti, il motore elettrico è brillante per disimpegnarsi nel traffico e il “Pieno” fatto nel box o in casa è davvero pari a pochi euro.
Qui davvero l’elettrico può fare la differenza, in attesa che la tecnologia non riesca a portare anche le moto “vere” ad autonomie e costi più gestibili.

FD Motors F5-e 2

Foto di Roberto Serati

GALLERY
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LE NOSTRE PROVE:
Zero Motorcycle SR-S
Harley Davidson Livewire
Energica EVA SS9
FD Motors F5-E

 

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