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BMW F900R Sport
Categoria: Le nostre prove

La BMW F900R, insieme alla sorella XR sono tra le interessanti novità che la casa Bavarese ha presentato all’ultima EICMA, ormai del 2019, che vanno a completare la gamma di moto tedesche equipaggiate con motore bicilindrico fronte marcia anziché lo storico Boxer.


Cosa significa questa R

Questa “R” dopo il numero, che di solito indica la cilindrata, da sempre per BMW identifica la tipologia naked, controversa la storia se sia Reise, Renn o Roadster il vero significato, ma la sostanza non cambia.

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Una famiglia di moto accumunate dalla mancanza di protezione aerodinamica insomma e normalmente due ruote, agili e tendenzialmente facili.
Nella famiglia F di BMW, quella dei motori bicilindrici frontemarcia, la R è sempre stata, fin dalla prima F800R del 2010 una moto semplice, prima di fronzoli e assolutamente efficace, anche se non sempre esteticamente accattivante, diciamo una bellezza personale.
La F900R è la diretta evoluzione di questa filosofia che però si presenta con un livello generale di finiture, dotazione e prestazioni che spostano l’asticella verso l’alto.

Com’è fatta la BMW F900R
Cambia radicalmente l’estetica a partire da un moderno faro anteriore che seppur più anonimo svecchia lo sguardo strabico, anche se molto personale della vecchia F800 e ringiovanisce anche quello dell’ultima versione, ma soprattutto si presenta in un vestito molto più attillato ed elegante che si concentra con i volumi all’anteriore facendo sfuggire il posteriore in uno snello codino, grazie allo spostamento del serbatoio nella sua tradizionale posizione.

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Elemento estetico diventa la linea del già nominato serbatoio, da 13 litri, proteso verso l’alto e il nuovo telaio in acciaio in cui il motore diventa parte integrante, sfruttato quindi come elemento stressato.
Il nuovo motore bicilindrico frontemarcia, raffreddato ad acqua, con due alberi a camme in testa, 4 valvole per cilindro e lubrificazione a carter secco, esprime ben 10 cavalli in più rispetto al predecessore con 100 cc in meno, ora sono 105 a 8500 giri/min, ma è la coppia a fare la differenza; ben 92 Nm a 6,500 giri/min. di massima e comunque ben distribuita lungo tutto il range di utilizzo regalando fluidità e piacere di guida.

Un motore che si esprime con un suono allo scarico che avremmo preferito più personale; scarico che permette di contro il rispetto delle normative Euro5.
Ottime le prestazioni che vengono dichiarate dalla casa in oltre 200 km/h e con una accelerazione da 0 a 100 in solo 3,7”
Prestazioni che permettono comunque percorrenze sempre superiori ai 20 km/lt.

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Il comparto ciclistico è composto da una forcella anteriore USD da 43 mm e da un forcellone a doppio braccio in alluminio con monoammortizzatore. Il modello in prova era dotato del sistema (Opzionale) Dynamic ESA di seconda generazione capace di regolare la taratura del mono in base ai riding mode o alle preferenze dell'utente, è dotato inoltre di regolazione del precarico automatica della molla; ideale per chi passa spesso dal viaggiare soli ai giri in coppia, magari con eventuali bagagli.
Di livello alto anche l’impianto frenante, tutto Brembo, con all’anteriore un doppio disco flottante, Ø 320 mm, pinze radiali a 4 pistoncini e un disco singolo, Ø 265 mm, pinza flottante a 1 pistoncino al posteriore, naturalmente servito da ABS (ABS cornering disponibile come optional).

Le ruote, entrambe da 17” sono ben gommate, in questo caso con Pneumatici Bridgestone Battlax S21, rispettivamente da 120/70 ZR 17 e 180/55 ZR 17.
Comune a molti modelli BMW il bellissimo e completo quadro strumenti TFT da 6,5 pollici con BMW Connettivity, dove vengono visualizzate tutte le informazioni e le regolazioni possibili attraverso i due blocchetti al manubrio.

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Elettronica a bordo a far da padrone con controllo di stabilità e riding mode di serie (Road e Rain), che può essere ulteriormente completata dai vari “pacchetti” disponibili, capaci di aggiungere due ulteriori riding mode (Dynamic e Dynamic Pro), l'ABS e traction Control cornering, il quickshifter e l'MSR che riduce la probabilità di bloccaggio della ruota in scalata.
Oltre al sistema Headlight Pro (luce di curva adattiva), Keyless Ride, al già citato ESA e altre diavolerie.

Come va la F900R
Più muscolosa, aggressiva, nell’estetica ma anche nella sostanza a partire dalla posizione in sella più caricata in avanti ad impugnare un manubrio dalla giusta larghezza. Una posizione più sportiva ma non stancante che aiuta a contrastare la spinta dell’aria in velocità, aria che arriva abbondante vista la totale assenza di protezione. Accogliente anche per chi supera i 180 cm di altezza e con una sella comoda ma non cedevole.

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Corretta la distanza delle pedane, così come l’altezza sella che nella posizione standard è posizionata a 81,5 cm da terra, ma che può essere abbassata fino a 77 cm o alzata fino a 86,5 cm con le varie selle disponibili come optional.
Comandi al manubrio e a pedale proprio dove si cercano e con un utilizzo dei blocchetti al manubrio abbastanza intuitivo.
Basta premere il bottone del contatto e il pulsante di avviamento e il bicilindrico prende vita con un borbottio sommesso.

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La morbida frizione a cavo ha lo stacco progressivo e preciso, dentro la prima e via.
La spinta è costante con un picco di adrenalina quando il regime si alza, si possono spremere le marce e cambiare velocemente con il sistema quickshifter che permette di passare al rapporto successivo, o al precedente, senza utilizzare la frizione ne diminuire la rotazione dell’acceleratore.

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Un cambio elettronico che ci è parso più a punto delle ultime dotazioni della casa tedesca, anche se, grazie alla maggior potenza e alla buona elasticità, l’uso del cambio spesso non è necessario.
Il peso, poco superiore ai 200 kg, sembra diminuire in movimento segno di un ottimo equilibrio ciclistico.
La moto è agile e svelta nei cambi di direzione, anche se ama la guida di corpo, vuole essere condotta per dare il meglio di se, allora diventa ancora più precisa nelle svolte strette e stabile in quelle veloci. Il misto è il suo terreno di caccia anche se in città si disimpegna bene. Solo quando la strada si fa a più corsie e la velocità si avvicina ai limiti autostradali mette in mostra i suoi limiti di protezione anche se la stabilità non viene mai messa in discussione.

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Confort di marcia che si apprezza anche per la quasi totale assenza di vibrazioni grazie al doppio contralbero di bilanciamento.
Ottima la frenata, pronta e progressiva, con un ABS mai invasivo, capace di spazi di arresto decisamente ridotti.
Grinta sportiva, che nella colorazione in prova si esprime anche esteticamente, utilizzando la mappa Dynamic, che risulta più coinvolgente rispetto alla più tranquilla Road, ma che quando necessario come nel caso di pioggia o scarsa aderenza può essere addolcita ulteriormente inserendo la mappa “rain” che rende ancora più morbida l’erogazione.
Una moto divertente da guidare da soli, ma anche in coppia; basta togliere il coprisella e liberare lo spazio al passeggero e se volete scappare per un weekend o un piccolo viaggio basta attrezzarla con le borse dedicate.

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Non preoccupatevi di regolare precarico o regolare le sospensioni posteriori, ci pensa per voi il sistema ESA (Optional)

Quanto costa e i colori
La nota dolente di tutte le moto alla fine è quasi sempre il costo; ecco che la BMW F900R parte da un interessante prezzo di partenza di 8950,00 € con una dotazione che può essere considerata completa, ma diciamocelo, si può rinunciare ad avere qualcosa di più? Così si arriva a sfiorare i 12000,00 € dell’esemplare in prova, a cui nel caso dovete aggiungere le borse laterali e altri optional di gradimento.

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Disponibile nella versione Style Sport:
- Hockenheim Silver metallic/Racing Red con i bracci della forcella in tinta oro anodizzato, parafango anteriore e copertura della seduta del passeggero in Hockenheim Silver metallic, la sigla “Sport” sul radiatore e cerchi scuri.
E in altre due colorazioni:
- San Marino Blue metallic con parafango anteriore in tinta, radiatore in Granite Gray satinato, quindi cover del serbatoio e cerchi con finiture in Midnight Black.
- Blackstorm metallic, caratterizzata da una veste scura, parafango anteriore in Midnight Black opaco, cover centrale del serbatoio e radiatore in Granite Gray e cerchi argentati.

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Tutta la gamma e le caratteristiche tecniche sul sito BMW Motorrad

Foto di Roberto Serati Immagini

Abbiamo utilizzato: Casco Caberg Drift Evo Carbon – Giacca Spidi Warrior – Pantaloni PMJ Legend Black – Guanti Spidi G-Carbon – Sneakers Stylmartin Audax WP

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