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Giovedì, Gio Apr 2020
  • Goodbye Jorge!

    Il caso di Jorge Lorenzo ha segnato questo finale di stagione 2019 della MotoGP quasi rubando la scena al neo, ma vecchio, campione del mondo della MotoGP.

  • Mercato piloti: fuori Pedrosa, dream team Marquez-Lorenzo?

    Un'altra pedina che si aggiunge al cambio di selle in programma per la stagione 2019, HRC ha diramato un comunicato con cui si separa dopo 18 anni da Dani Pedrosa. Il fantino spagnolo ringrazia e se ne va, si parla di divorzio consensuale ma è evidente che qualcosa si è rotto, o semplicemente consumato. Padre padrona della moderna RC213V, che non si è mai stancato di dire che nasce dallo sviluppo che gli aveva affidato HRC, oggi Dani deve trovarsi un'altra sella.

    Difficile pensare che nessuno voglia portarsi a casa un pilota comunque molto veloce, anche se conosce solo questa moto. Ma il tutto apre la prospettiva ad alcuni scenari molto fantasiosi, ma non impossibili. Dopo il "troppo tardi" di Jorge Lorenzo si è parlato di un ritorno in Yamaha, improbabile che il maiorchino se ne vada da una moto ufficiale per una clienti, di conseguenza si può solo intuire che la moto dei tre diapason messa a disposizione del nuovo team privato Yamaha sarebbe una moto ufficiale. Yamaha ne ha bisogno, Valentino e Maverick per ora non riescono a concretizzare gli sforzi di Iwata, un Jorge Lorenzo sarebbe la terza possibilità e la verifica.

    Ma lo scenario più succulento, e che farebbe comprendere perché Jorge non vuole sentir parlare di rinnovo Ducati, è la possibilità di salire sulla seconda Honda HRC, andando a formare un dream-team infernale. Due piloti velocissimi e coriacei, entrambi dal carattere forte, motivo per il quale per il box Honda potrebbe diventare un inferno. Difficile pensare che in qualsiasi team Jorge si muova, possa accettare di fare il comprimario. Per gli altri comunque sarebbero grossi guai.

    Altra possibilità per la sella HRC sarebbe Jonathan Rea, si vocifera che si aggiri tra i paddock sulla MotoGP, come ha sempre dichiarato solo per una moto vincente e ora c'è, pilota che forse non spaventa Marquez, pilota abbastanza forte caratterialmente da sopportare l'ingombrante comapgno. Motivo per cui è anche fortemente osteggiato a Puig, ma il problema del nord irlandese è anche il difficile rapporto con Dorna in un campionato fortemente politicizzato come la MotoGP.

    Qualcuno vocifera anche che non sia tutta questa corsa alla seconda sella HRC, la moto è vincente ma... solo per uno.

    E Dani? Dani andrebbe nel nuovo team Yamaha, una moto quindi comunque di primo livello e matura, ma che forse in configurazione clienti gli darebbe solo uno scivolo per qualche ulteriore anno di carriera.

     

     

  • MotoGP Honda: Jorge Lorenzo e Marc Marquez, genio o follia?

    Honda punta tutto su una mano sola, un ALL IN con la quale sbancare banco e giocatori, il matrimonio tra il difficile pilota maiorchino, Jorge Lorenzo, e la Honda ha formato uno dei team più forti di sempre, moto e piloti, ma qual'è la vera strategia di Honda? Davvero si può pensare di rischiare la tenuta psicologica di uno dei migliori piloti di sempre, il funambolico Marc Marquez, per il sogno di formare il mitico dream team?

  • MotoGP Lorenzo: Honda HRC come il Real Madrid

    Prime dichiarazioni di Jorge Lorenzo dopo che scattata la mezzanotte e scavalcato il 2018, il suo contratto con Ducati è ufficialmente terminato. Il maiorchino ha quindi potuto rilasciare le sue prime dichiarazioni, dando un giudizio su moto e team.

    Lorenzo si dice molto più a suo agio sulla Honda RC213V rispetto alla Ducati GP18, in virtù soprattutto delle dimensioni della moto. Jorge infatti descrive la moto giapponese come più compatta, più corta, una moto che lo fa sentire più a suo agio, soprattutto nel controllo in curva dove può controllare meglio anche la distanza a terra.

    Poi passa ad elogiare il nuovo team Honda HRC, che non manca di paragonare al Real Madrid per numero di titoli vinti e importanza nel panorama motociclistico. Elogia soprattutto la reattività con la quale hanno saputo reagire alle sue richieste dopo i primi test. Nel giro di pochi giorni sono riusciti a costruire un serbatoio che in Ducati aveva significato un cambio radicale di prestazioni e risultati.

    Insomma Lorenzo sembra già a casa, parla della sua eccitazione, dell'espressione gioiosa e positiva. Gli resta solo da battere Marc Marquez e poi è fatta. Poca roba.

  • MotoGP: Dani Pedrosa prende tempo per il si a Yamaha

    Manca l'annuncio ufficiale del passaggio di casacca per Dani Pedrosa. Il fantino spagnolo scaricato da Honda a vantaggio di Korge Lorenzo, è in aria di accasarsi al nuvo team Yamaha Petronas, il team che andrà a prendere le M1 clienti lasciate libere dal team Tech3. Era attesa la conferma già nello scorso GP di Assen, ma Daniel Pedrosa ha rimandato la sua decisione al gp in Germania.

    Alla base dell'incertezza di Dani sicuramente il passaggio da pilota di un team ufficiale come quello Honda HRC, a quello di un team clienti alle quali notoriamente le case giapponesi non amano dare materiale delle ultime evoluzioni, rinunciando a dati di confronto per lo sviluppo, ma evitando la competizione di un ingombrante team satellite.

    L'ingaggio non dei peggiori (si parla di 2,5 milioni di euro), ma l'unica ragione che porta Daniel a prender tempo, è qualche altra trattativa che possa dar esiti positivi entro la data del GP di Germania, una proposta che preveda una moto ufficiale anche se affidata ad un team satellite. Le moto disponibili non sono più molte, Ducati da sempre preferisce avere top rider su moto ufficiali per avere il massimo della resa, Suzuki si mormora da tempo sia in cerca di un team satellite che porti più dati per lo sviluppo.

  • MotoGP: infortunio per Jorge Lorenzo, stop ai test

    Partenza in salita per il nuovo pilota Honda HRC, Jorge Lorenzo, operato per una frattura allo scafoide sinistro rimediato durante una sessione di Dirt-Track in Italia. Jorge è già stato operato dal dottor Mir, ed ha iniziato il periodo di recupero, che però lo terrà lontano dai prossimi test di Sepang. Inizio quindi travagliato per il pilota, che però posta una foto sorridente dal letto ospedale.

    Durante l'operazione gli è stata inserita una placca di metallo, con un post operatorio di 4 giorni e poi il percorso riabilitativo. Jorge sarà comunque presente alla presentazione della nuova Honda RCV213V, che prenderà il via al campionato MotoGP 2019. I suoi test di adattamento alla Honda ripartiranno dai test di Febbraio a Losail, uno stop importante per il pilota che voleva presentarsi al via del campionato già nella condizione migliore per affrontare il nuovo compagno di squadra e campione del mondo Marc Marquez.

  • MotoGP: Jorge Lorenzo, il boss Honda blocca il ritiro

    Mentre si attende il rientro a Brno, aleggiano ancora nell'aria le indiscrezioni che vorrebbero Jorge Lorenzo in procinto di ritirarsi dalle competizioni. Chi ha riportato il gossip proveniente dalla Svizzera, dove plurititolato campione del mondo si sta sottoponendo alla fisioterapia per la riabilitazione a seguito della frattura di due vertebre nelle prove libere di Assen, parla di un numero eccessivo di infortuni per Jorge, che rendono sempre più roblematico trovare la motivazione per correre, specialmente in una situazione, dove per due anni sarà legato ad una moto che resta molto lontana dal suo stile, e che invece è in perfetta simbiosi con Marc Marquez, un confronto davvero difficile da vincere.

    Jorge Lorenzo in affetti ha subito un numero importanti di infortuni seri, con fratture in varie parti del corpo, che sicuramente sono sempre più difficili da superare. A fargli eco per ora è solo il boss di Honda, Tetsuhiro Kuwata, che si limita a commentare che Jorge ha con Honda un contratto di due anni, e si aspetta che lo rispetti. Non certo amichevole.

    Honda di sicuro non ha certo interesse che Jorge abbandoni il box HRC, dove o vince o resta innocuo come lo è ora, l'importante è che non si accasi altrove. Osteggiare anche il ritiro però non sembra operazione simpatica.

     

  • MotoGP: Marc Marquez rinnova per quattro anni con Honda HRC

    Erano ormai in tanti a chiederselo e qualcuno iniziava ad ipotizzare che qualcuno potesse tentare Marc Marquez, tra denaro e la voglia di provare il suo talento su qualcosa di diverso, ma alla fine l'annuncio è arrivato, Marc Marquez ha firmato un altro contratto con Honda HRC.

  • Presentazione Sardegna Gran Tour – Report aMotoMio

    Per fare una serata interessante ci vogliono gli ingredienti giusti.
    La serata di dedicata al “Sardegna Gran Tour” li aveva tutti; a partire, innanzitutto, dalle persone partecipanti, campioni e appassionati del fuoristrada che hanno voluto essere presenti ad un evento così ricco.

  • Presentazione ufficale di Lorenzo e Marquez, con Doohan e Criville

    Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale del dream team della MotoGP, il team Repsol Honda che quest'anno può contare su 12 titoli mondiali in sella, con Marc Marquez porta tabella del numero 1, e il nuovo arrivato Jorge Lorenzo, che porta in dota un bel bagaglio di coppe. La presentazione andrà in scena il 23 Gennaio a Madrid, dove finalmente si potranno vedere i due piloti riuniti sotto gli stessi colori, presentatori d'eccezione per l'occasione saranno altri due eroi Honda, Mick Doohan e Alex Criville

    C'è molta aspettativa da questo confronto, e sembra che i due piloti non si siano fin qui tirati indietro nell'alimentare le aspettative sul confronto che si accenderà in pista. Tra i due piloti c'è già qualche dissapore per il fermo di Jorge Lorenzo della stagione passata, causata secondo il maiorchino proprio da Marc Marquez. Strategia o meno, i due piloti sono stati già più volte intervistati sulla loro rivalità nel 2019, e pur con le dovute cautele, hanno dato segnali chiari.

    Jorge Lorenzo che si sta rapidamente adattando alla Honda RCV2013V, ha già dichiarato di essere oggi l'unico pilota in grando di battere Marquez. Il campione deal canto suo si dice pronto al confronto, dalla pista uscirà il migliore, chi perde non avrà scuse.

    Un anno bollente il 2019, si spera più in pista che sulla carta scritta, in tanti però sperano che tra i due litiganti...

  • SC-PROJECT - in visita al "tempio" del sound

    Ebbene si, finalmente aMotoMio ha visitato il quartier generale di SC-PROJECT, si-si quelli degli scarichi che vincono i mondiali e che avrete visto mille volte sulle Honda HRC da MotoGP, ma anche sulle moto di noi comuni mortali, visto che SC-PROJECT occupa una gran fetta di mercato degli scarichi after market.

  • Superbike: presentata la nuova livrea della Honda HRC

    Presentata la nuova librea del team ufficiale Honda per il campionato mondiale Superbike.

  • Superbike: Ten Kate Racing in fallimento dopo abbandono Honda

    L'annuncio arriva direttamente da Ten Kate, che ha avviato le procedure di rivalsa nei confronti di Honda HRC, colpevole, secondo i fratelli Ten Kate, di aver violato un accordo tra Honda e Ten Kate Racing. Honda HRC a sorpresa ad EICMA 2018 ha annunciato di voler rientrare ufficialmente in Superbike con il supporto delle strutture di Althea e Moriwaki, abbandonando di fatto la struttura Ten Kate.

    Secondo la ricostruzione di Ten Kate non c'erano stati segnali in tal senso nemmeno alla chiusura del campionato in Qatar, dove i vertici delle due strutture si erano seduti per fare il punto della situazione e pianificare i test invernali. L'accordo tra le due parti prevedeva che l'intenzionde da parte di una delle due parti di abbandonare la collaborazione dovesse essere espressa per tempo, prima della pausa estiva, così da dar molto alla controparte di riorganizzarsi.

    Con i budget dei principali sponsor r delle case già alloccato da inizio Novembre, nonostante i tentativi, Ten Kate non è riuscito a trovare alternative per essere al via ainizio campionato, con una struttura intera improvvisamente senza uno scopo.

    Ten Kate lavorerà nei prossimi mesi per tentare un rientro a metà stagione 2019 o al più tardi a inizio 2020. Resta delicata la situazione di Ten Kate, che ha dedicato gli ultimi 18 anni alle corse con Honda, ma anche allo sviluppo di prodotti legati al mondo sport di Honda, un doppio filo sul quale il colosso giapponese potrebbe far leva per schiacciare le velleità della factory olandese.

    Come ha avuto modo di dire Ten Kate, un vero e proprio scacco matto di Honda al team olandese.

  • Superbike: ufficiale, Alvaro Bautista alla Honda HRC

    Era stato ventilato già da prima che arrivasse l'annuncio ufficiale del divorzio tra Alvaro Bautista e la Ducati, dietro al rinvio di qualsiasi accordo ignorando anche gli ultimatum Ducati, c'era una nuova avventura con Honda, e oggi è diventato ufficiale. Dal prossimo anno Alvaro Bautista sarà un pilota Honda HRC, che ha scelto di occuparsi direttamente delle moto che nel 2020 entreranno in pista per il mondiale Superbike.

    E' quello che si suol dire "un atto di forza" quello Honda, che apre le ostilità alle case che negli ultimi anni hanno imperversato nelle derivate di serie, relegandola al ruolo di cenerentola delle Superbike, con pochi e faticosi risultati. Il superprogetto Honda era nell'aria, mancava che Honda uscisse allo scoperto. Sarà quindi HRC ad occuparsi della preparazione e dello sviluppo delle Superbike. e Alvaro Bautista è il tassello che mancava ad Honda per mettere insieme un team che avesse i numeri per vincere. Per Alvaro è una sorta di ritorno a casa, toccherà allo spagnolo finalizzare gli sforzi della casa giapponese.

    Con quale moto? Molti già si chiedeno quale sarà la moto che affronterà il campionato Superbike, se una versione più evoluta della CBR1000RR, o come hanno insegnato Ducati e Aprilia verrà presentata qualcosa che sia una RC213V stradale, una specie di rialzo all'infinito che come già detto è frutto di un regolamento scellerato che allontana sempre di più le supersportive dalle tasche degli appassionati.

    Intanto la griglia 2020 va sempre di più completandosi, il rientro ufficiale di Honda, dopo Ducati, Kawasaki, Yamaha e BMW, segna il fallimento del progetto Superbike visto come una serie destinata ai team privati, una visione miope che per fortuna trova una dimensione alternativa più consona.