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Vespa
La Vespa nella Storia e nell’Arte
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Siamo sensibili al bello, siamo attratti dalla storia e la Vespa è stata, anche questa volta, il trait d’union di questi due mondi, in fondo non dissimili.
Eccoci quindi alla presentazione della mostra “La Vespa nella Storia e nell’Arte”presso il M.A.C.I.S.T. “Museo d’Arte Contemporanea Internazionale Senza Tendenze”, un’idea del Maestro Omar Ronda, noto artista Biellese, purtroppo mancato nello scorso mese di dicembre.


Lo stesso artista, come altri illustri colleghi di fama mondiale e collezionisti, ha deciso di donare e di mettere a disposizione le proprie opere con il fine di sostenere le attività di prevenzione, cura e ricerca della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, da oltre trentaquattro anni impegnata nella lotta contro i tumori.
Ecco quindi uno spazio del museo accessibile a tutti, liberamente e gratuitamente nei giorni di sabato e domenica dalle ore 15 alle 19,30 esclusi luglio e agosto, dove i visitatori possono ammirare in esposizioni permanenti e temporanee l'Arte contemporanea nelle sue migliori espressioni senza particolari tendenze e appartenenze se non la qualità e il piacere di condividere eticamente la sfida del M.A.C.I.S.T. Museum: ammirare l'Arte, sostenendo la lotta contro il cancro.

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Abbinata a questa mostra permanente è andato, appunto,  in scena “La Vespa nella Storia e nell’Arte”; un progetto pensato e voluto da Omar Ronda.
L’idea di dedicare una grande mostra alla Vespa, nella città di Omar Ronda, che è anche, in qualche modo, la città natale dello Scooter famoso al mondo.
La Vespa è stata di fatto disegnata e testata nel 1945 a Biella, dove la Piaggio aveva trasferito temporaneamente alcune sue lavorazioni per sfuggire ai bombardamenti, anche se sarà brevettata a Firenze il 23 aprile 1946 e successivamente prodotta a Pontedera, sede della Piaggio, a partire dal 1946.
Oltre ad essere un mezzo a due ruote la Vespa è anche un’icona del Design Italiano, presente, peraltro, anche nella collezione permanente del MoMA di New York, diventando ben presto inspirazione e soggetto d’arte per molti asti del panorama contemporaneo.

MACIST MACIST
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Tra questi lo stesso Omar Ronda che seppur non sia riuscito a vedere terminato il suo progetto ne fa fattivamente parte con due opere: “Cazzo che Vespa!”, opera del 2006 rivista, solo pochi mesi fa, volutamente per l’occasione, e l’inedita “Vespa Marilyn Monroe” (2017), dedicata all’attrice, musa inspiratrice dell’artista e icona pop per eccellenza.
Insieme a queste due opere le realizzazioni di artisti, molti dei quali amici stretti e di lunga data di Ronda, a confrontarsi con il tema della Vespa, celebrandola e reinterpretandola attraverso il loro linguaggio.

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Una mostra curata da Mark Bertazzoli, con ben 36 artisti e, quindi, altrettante relative opere esposte con le firme di: Luca Alinari; Andy Fluon; Daniele Basso; Nazareno Biondo; Dario Brevi; Francesco Capello; Felipe Cardeña; Cristiano Carotti; Gianni Cella; Gerolamo Ciulla; Nando Crippa; Roberto Curoso; Gianni Depaoli; Bruno Donzelli; Lorenzo Filomeni; Camillo Francia; Maurizio Galimberti; Titti Garelli; Annamaria Gelmi; Lady Be; Gabriele Lamberti; Marco Lodola; Danilo Marchi Nuti; Umberto Mariani; Luciano Molinari; Giancarlo Montuschi; Antonio Murgia; Ugo Nespolo; Francesco Pavignano; Plumcake; Omar Ronda; Anacleto Spazzapan; Vittorio Valente; Tiziana Vanetti; Paolo Vegas; Roberto Vota.
Molta l’affluenza in questa presentazione che è segnale d’interesse e della qualità delle opere esposte, in questo notevolmente ben strutturato museo dove, nella sezione delle opere in esposizione permanente, il Vespa Club Biella ha messo in mostra alcuni modelli storici della Vespa.

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Un successo di storia, arte e passione visibile fino al 30 giugno 2018 il sabato e domenica (15,00-19,30) con ingresso gratuito.
Difficile descrivere in parole la qualità delle opere, meglio lasciare lo spazio alle immagini, per quello che possono, per il resto non ci resta che consigliare una gita nella città piemontese.

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