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- Scritto da Flap
Il casco questo sconosciuto, o meglio quello che si scopre dopo aver letto quest’opera prima di Carlo Baldi.
Ci sono capi di abbigliamento che si distinguono per la cura dei particolari. Piccole cose, che magari in un primo momento passano inosservate, ma che poi rendono l'utilizzo ma sopratutto il viaggio molto più comodo e pratico. Ma posso iniziare questa mia recensione lodando una semplice tasca sui pantaloni di un completo da turismo? Beh si posso, la recensione è mia...scherzi a parte succede che indossando per la prima volta questo completo Alpinestars Andes, cerco le tasche dei pantaloni e mi accorgo che sono a metà della coscia.
Una gara decisa su una griglia di partenza bagnata, sulla scacchiera, dove la strategia ha regalato in 22 giri tante emozioni, delusione, apprensione, eccitazione e gioia, come nei migliori romanzi di avventura inglese. Occhi spiritati, stile fuori dagli schemi dorati della MotoGP, provenienza dai "bassi ceti" (per qualcuno) della Superbike, è Cal Crutchlow il gran mattatore, maestro degli scacchi, della gara bagnata a Brno, soffre, riemerge, vince. Torna Valentino, gestisce Marquez, non raddoppiano le Ducati.
Stylmartin ha sdoganato da tempo l’idea che si possa andare in moto protetti senza necessariamente indossare stivali tecnici.
Infatti, nella sua linea “Urban” sono presenti diversi modelli capaci di soddisfare le esigenze di mobilità urbana e/o quotidiana in tutte le stagioni.
Torna alla vittoria Ducati con una splendida doppietta che corona un week end di dominio e che lascia forse l'amaro per aver lasciato scappare Andrea Iannone alla Suzuki. Buona la prima sul nuovo circuito austriaco che si tinge di rosso. Spreca un’occasione importante per recuperare punti Valentino Rossi.
Casco vincente non si cambia, d’accordo era squadra ma, in effetti, a distanza di anni dal nostro primo test del Caberg Duke quando era appena stato presentato sul mercato, eravamo curiosi di verificare se la bontà di questo casco apribile di media gamma erano ancora attuale.
Se qualcuno ancora non lo avesse capito, Michele Pirro è il mattatore del CIV. Ogni campionato ha la sua stella più scintillante; se in WSBK parliamo di Jonathan Rea e in MotoGp (pare) di Marc Marquez, qui in Italia Pirro sta mostrando di essere più di una spanna sopra a tutti gli altri in tutte le condizioni.
I BIG events si sa sono in gran parte appannaggio della "grande Milano", vero centro nevralgico Lombardo di un botto di cose, eventi legati al mondo delle due ruote compreso. Cercare di organizzare un evento nella piccola provincia deneuclearizzata, come cantava Bersani, diventa così una scommessa ad alto rischio. Scommessa che per il terzo anno consecutivo la nostra compagine di "testoni ostinati" è riuscita a vincere ancora.
E pensare che quando ho deciso di comprarti erano solo critiche che mi piovevano in testa. Era l'ottobre del 2002, ma ti facevo il filo fin dalla primavera di quell'anno; iniziavo a viaggiare davvero, e pur essendo "giovane e forte" fare migliaia di Km sulla mia moto di allora, una Ducati SS750 non era una buon ricetta per schiena, polsi e collo. Eri li rossa fiammante, coccolata da un amico che ti ha tenuta per qualche mese, prima di farti entrare nel mio garage.
Eccoci qua,finalmente la tester sono io!!! Ma la vera protagonista però è lei, la Verve Moto 125s. Salendo in sella e percorrendo i primi metri subito un pensiero: per chi è alle prime armi questa è la moto giusta...agile, leggera, dinamica insomma in una parola “facile” il che non nega l’essere divertente anzi semmai l’esatto contrario; e il tutto senza doversi svenare!