Cosa hanno in comune un motociclista con tuta in pelle integrale, un'altro con giacca e pantaloni da turismo e una ragazza motociclista con giubbino in pelle e jeans tecnici? E sopratutto cosa stanno attendendo tutti insieme nel paddock del motodromo di Castelletto di Branduzzo?? La risposta è semplice sono li con altri 97 motociclisti che hanno avuto la fortuna di partecipare al primo Piega&Spiega Day by Max Temporali. E noi tra questi.
Un’idea, quella di Max, che non mancherà di dividere le opinioni, sia tra i motociclisti, si tra gli addetti ai lavori, perché organizzare una giornata, con una pista a disposizione per parlare di sicurezza e tecniche di guida, per cento persone, il tutto completamente gratis per i partecipanti è un idea rivoluzionaria e decisamente controcorrente; anche perché siamo ben consapevoli di quanto costi in termine di noleggio struttura, istruttori, commissari ecc organizzare un corso di guida, sia che sia di guida sicura che veloce.
Temporali è riuscito, riunendo più “sponsor” a realizzare questa giornata completamente gratuita, portando in pista tutte ma proprio tutte le tipologie di motociclisti che si sono iscritti per primi e che hanno aderito a questa idea. Così sul tracciato pavese abbiamo visto girare per tutto il giorno, moto da turismo, iper sportive e addirittura qualche Harley; il tutto con un unico obbiettivo, parlare, sensibilizzare, fare entrare nella zucca di tutti i concetto di sicurezza su strada. La premessa di Max infatti è stata quella di considerare la pista di oggi come una strada privata, chiusa al traffico dove potersi esercitare e guidare in tutta sicurezza, con andature “stradali” dettate dal passo degli apripista.
E se qualcuno volesse storcere il naso al fatto che alcuni di noi sono entrati in pista con abbigliamento tipicamente turistico, possiamo tranquillamente rispondere che le velocità erano decisamente su medie stradali, forse addirittura più lente, perché lo scopo di oggi non era certo quello di "fare" il tempo. Due i momenti in “aula grande” durante la giornata, il primo subito alla 9,00 per introdurre il programma, parlare di abbigliamento tecnico, sospensioni e gomme, il secondo nel pomeriggio per approfondire le tecniche di guida. Inoltre dopo ogni turno in pista (circa 15 minuti per sessione) la possibilità in “aula piccola” di fare un altro briefing con Temporali che ha più volte spiegato come affrontare il tracciato e ha risposto a tutte le domande e i quesiti.
(Foto in pista by iride foto www.iridefoto.com )
Un festa, un raduno, dove motociclisti di tutte le estrazioni hanno fatto domande di ogni tipo, anche e sopratutto agli ospiti presenti, come ad esempio Dunlop per il settore gomme e Adreani Group per parlare di sospensioni. E la proporzione dell’evento l’ho avuta fin dal mattino, nel viaggio di avvicinamento al circuito i bar all’ora di colazione erano pieni di motociclisti che nemmeno una calda domenica mattina d’estate...
L’idea ci è piaciuta molto e ci ha divertito il fatto di vedere in pista anche una Maxi Harley (forse un road king ma non me ne vogliano gli appassionati di questo marchio) così come una R1 nuova fiammate; tutte le moto dovevano essere rigorosamente targate e omologate, no pronto pista. E all’interno della grande “famiglia” dei 100 si sentivano gli accenti più disparati, segno che molti per esserci hanno affrontato un lungo viaggio.
Sicuramente la domanda è se giornate di questo tipo servano veramente a “insegnare” qualcosa. Vi darò la mia risposta, soggettiva quindi confutabile; credo che l’idea sia “pazzesca” in senso ampio, perché non si parla mai abbastanza di sicurezza e dei mezzi per attuarla, prima di tutto quelli all’interno del nostro cervello. Una giornata come questa deve essere un grosso stimolo per ognuno di noi a proseguire con corsi magari specifici, magari one-to-one che cerchino di correggere ogni nostro piccolo difetto.
Max Temporali volenti o nolenti è un personaggio “pubblico” e il fatto che ci metta la faccia in un evento del genere la dice lunga sugli obbiettivi che sono volti alla sicurezza di tutti noi motociclisti che amano vivere le loro emozioni prevalentemente guidando su strada. In ultimo, penso anche, che far fare il battesimo della pista anche ai più timorosi/e, in un contesto del genere sia l’optimum. La pista non deve spaventare ma anzi dovrebbe essere “l’aula” dove imparare tante cose in sicurezza.
Abbiamo "rapito" per pochi minuti Max ai suoi 100 per fargli tre domande semplici-semplici che condividiamo con tutti voi;
aMM. Da dove nasce l'idea del Piega&Spiega Day? Quali sono gli obbiettivi?
Max. Piega & Spiega Day nasce dalla volontà di stimolare la formazione dei motociclisti, che oggi sono costretti a crescere da soli, senza tecnica né metodo, secondo il principio di autodidatta. In Italia si verificano circa 50 mila incidenti ogni anno in cui ne siamo coinvolti e nel 95% dei casi abbiamo una quota di responsabilità. Sapere come si frena correttamente, quale funzione abbia il freno posteriore, la scalata delle marce e conoscere le conseguenze che potrebbero scatenarsi con l'utilizzo di una moto mal tenuta, andrebbe raccontato e spiegato prima di diventare motociclisti. L'obiettivo finale del mio impegno in questi progetti è quello di sensibilizzare chi ha più potere di me, che rimango una goccia nell'oceano, e posso solo agire da appassionato. Se pensiamo alle circa 6.000 autoscuole presenti nel nostro paese e a tutti i concessionari di moto, il potenziale di diffusione di un più tecnico e approfondito modo di fare scuola diventa capillare e forse avremmo meno drammi sulle strade e le coscienze più serene. Anche la Federazione Motociclistica Italiana dovrebbe guadagnare un ruolo più attivo.
aMM. Sopratutto in Italia quanto è importante parlare di sicurezza e sensibilizzare i motociclisti ad una guida consapevole su strada?
Max. I motociclisti di oggi hanno voglia di imparare, sono più attenti alla loro pelle, sono spugne che assorbono ogni tipo di informazione. E' la ragione per cui sono sorte anche parecchie scuole specialistiche, il cui lavoro dovrebbe però essere arginato alla proposta di un plus di informazioni. Invece i loro clienti sono a livello zero o giù di lì, cioè motociclisti che circolano su strada senza conoscere il rischio reale che corrono, non possedendo nemmeno un'infarinatura di base. Non sono nella posizione di poter misurare il pericolo reale che corrono ogni volta che si mettono alla guida, perchè la consapevolezza è un qualcosa che costruisci con l'esperienza, ma a patto di avere buone fondamenta.
aMM. Alla fine di questa giornata con 100 persone che ti seguivano in ogni dove sarai stravolto...ma quale è il tuo giudizio all'evento? Sei soddisfatto? Si può fare il bis?
Max. Il successo di questa iniziativa è iniziato il giorno di apertura delle iscrizioni. In poche ore abbiamo riempito i 100 posti, che poi li abbiamo fatti diventare 110 pensando a normali defezioni soprattutto quando si partecipa a un evento gratuito. Ebbene, si sono presentati tutti ! La puntualità dei partecipanti, il silenzio in sala nei numerosi momenti di spiegazione, il fatto che nessuno sia caduto in pista, e dico nessuno, è sintomo di un successo, il successo del motociclismo. Nessuno ha pagato, ma, soprattutto, lo staff di apripista e commissari, così come Dunlop, Andreani Group, il Motodromo, l'officina Mototecnica, il dottor Franchini, tutti quanti hanno lavorato gratuitamente, per l'amore di questo sport. E penso anche alla visibilità gratuita che i colleghi della stampa, come aMotoMio, stanno garantendo alla manifestazione, in un'epoca in cui tutto ha un prezzo per tutti...beh, ritengo che Piega & Spiega Day abbia vinto due volte. Grazie di cuore a tutti.
Piega& Spiega Day. Buona la Prima!
aMotoMio ringrazia
*Max temporali e tutto il suo staff Piega & Spiega https://www.facebook.com/ridingontheroad
*Iride Foto per la nostra foto in pista www.iridefoto.it
*Roberto finetti e lo staff di Dunlop per la disponibilità
Abbigliamento Utilizzato
Giacca Macna Mountain - Pantaloni Macna - Stivali Tcx - Casco Ls2 Vector - Guanti Alpinestars - Intimo sixs
Fagna

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