Voglio raccontarvi una storia, che già parte con quel timore di fondo che le parole scritte non riescano a trasmettere tutte le buone vibrazioni che vorrei.
La storia nasce a Milano e viaggia verso la Romagna, percorrendo in maniera duplice, la strada che fisicamente abbiamo percorso noi in un week end di moto invernale e quella più metaforica del protagonista della narrazione; Oscar infatti nasce e cresce anche motociclisticamente parlando nella capoluogo Lombardo, per poi consolidare il suo lavoro, la sua passione e la sua vena artistica in quella Romagna che non puoi non amare, per la sua gente, il buon cibo, il suo accento...e per essere la "tera di mutor".
Conosciamo Oscar da tempo ormai, ma non era mai capitata l'occasione di visitare quella che definire officina è riduttivo, io lo definirei atelier, lui molto più probabilmente eremo. E forse quest'ultima definizione è quella che più calza a pennello, lontana dal traffico, lontana dal clamore, in quella discrezione quasi bucolica che non è facile trovare oggi, dove tutto è social, dove tutto deve essere per forza condiviso. Intendiamoci anche le motociclette di Oc Garage passano volenti o nolenti sul web, ma scopriamo anche che questo passaggio non è visto come fondamentale.
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E il destino a volte ti da una mano a costruire un racconto, sopratutto quando all'eremo ci arrivi all'imbrunire, con un vento che ti ha sferzato moto e maroni per tutto il giorno, inizia a piovere e vuoi solo un porto sicuro dove approdare; e come nelle migliori fiabe ad accoglierti non ci sono solo gli abbracci possenti, ma coccole rustiche e senza tempo...una stufa a legna, brani di passione ovunque e una merenda speciale.

E così ti siedi, ti togli il casco, avvicini le mani al fuoco, ed è come se fossi stato sempre li, a parlare di moto, futuro, progetti, vita vissuta ed esperienze ancora da vivere. Già “ancora da vivere” come il “sidecar avventura” presentato ufficialmente da poco, ma in quella fredda serata di febbraio era già li, celato da una lieve coperta, bruco in attesa di diventare farfalla. Oscar Tasso racconta, di se, del suo lavoro, della sua splendida famiglia; e contemporaneamente chiede, opinioni, giudizi, punti di vista.
Non importa se questi ultimi sia condivisi o opposti, l'importante è metterli sul piatto della conversazione. La filosofia alla base delle creazioni di OC GARAGE è magicamente unica, ma mutevole applicata ad ogni singola moto, che viene viene studiata, pensata, immaginata e disegnata sul tavolo, o sull'incudine, antico strumento di lavoro oltre che di riflessioni. Materiali scelti con cura, magari ricercati da artigiani...materie prime che mai ti immagineresti su una moto. E che invece si trasformano in un marchio di fabbrica che parla di raffinatezze assolute.

Ogni moto che Oscar pensa e poi plasma è un progetto che si basa su ragionamenti, idee ma sopratutto su una storia di base, la storia che la motocicletta ha raccontato fino ad ora, e quella che racconterà una volta uscita dall'eremo. E allora non ci sono orari, quando l'estro chiama, il giorno e la notte si fondono senza soluzione di continuità, se le cerchi bene li puoi trovare anche in un riflesso della Triumph bruma, cupa e affascinante come una notte di luna piena che ne risalta i riflessi cromati.
Tornando all'inizio di questa storia, raccontare Oscar non è facile, cercare di fissare i suoi pensieri geniali e in continua evoluzione impossibile. Seguirne il suo percorso artistico invece si può fare, anche con il prezioso aiuto di Barbara, che con le sue foto ci regala immagini altrimenti difficili da vedere.
Volete chiacchierare con Oscar? Non portate riflettori, non portate nulla di superfluo, portate solo la passione e la voglia di ragionare all'infinito, di moto, ma sopratutto di quello stupendo percorso che è la vita!
OC GARAGE, arte e passione

p.s. eravamo talmente presi dai pensieri e parole che praticamente abbiamo scattato solo qualche foto e quindi abbiamo attinto dall’archivio OC Garage. Sorry Friends
Fagna



