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Sabato, Sab Giu 2020
  • Moto2 Fenati: MV Agusta straccia il contratto

    Due gare di squalifica per il brutto episodio di cui Romano Fenati si è reso protagonista durante la gara di Moto2, durante la quale affiancato a 250km/h all'ora a Stefano Manzi sporge la mano e afferra la leva del freno dell'avversario per frenare la moto. Un episodio incredibile, pericoloso e quanto mai scorretto, che pone domande serie sulla capacità di Romano Fenati di controllare i propri impulsi d'ira.

    Il gesto, impossibile da nascondere e sopra ad ogni limite possibile, è stato visto in mondo visione, da qui la preoccupazione che Fenati abbia problemi a controllarsi, incredibile che non ci abbia pensato, e se era chiaro per il pilota ha proseguito comunque nella sua azione.

    Chiare e nette le reazioni dal mondo della MotoGP, da chi reclama la squalifica a vita come Crutchlow, chi come Valentino Rossi che già aveva espulso proprio per problemi comportamentali il pilota dalla sua struttura che dichiara essere una sconfitta per la sua Academy, al commentatore Meda che reclama sulla tenue pena inflitta dalla direzione gara.

    I temi che solleva questo episodio sono davvero tanti, ma si ripropone ancora una volta la debolezza della commissione gara che si inchina alle necessità di spettacolo e odiens. Fanno più notizia per gli septtatori questi episodi che le gare in sé, e come accaduto per i diversi casi che hanno coinvolto Marquez, penalizzare o squalificare un pilota in vista non è salutare per lo spettacolo.
    Stesso ragionamento va rivolto a Manzi, reo secondo Fenati di comportamenti scorretti che avrebbero fatto perdere il controllo a Fenati, su cui ancora una volta la direzione gara non interviene.

    Resta poi l'imbarazzo per la stagione 2019, dove Fenati, il nuovo team MV Agusta che si appresta a debuttare in Moto2 e che aveva sottoscritto il contratto con Fenati, tramite dichiarazioni di Castiglioni si dice pronta a stracciarlo.

  • MotoGP Brno: Cal il matto fa scacco matto!

    Una gara decisa su una griglia di partenza bagnata, sulla scacchiera, dove la strategia ha regalato in 22 giri tante emozioni, delusione, apprensione, eccitazione e gioia, come nei migliori romanzi di avventura inglese. Occhi spiritati, stile fuori dagli schemi dorati della MotoGP, provenienza dai "bassi ceti" (per qualcuno) della Superbike, è Cal Crutchlow il gran mattatore, maestro degli scacchi, della gara bagnata a Brno, soffre, riemerge, vince. Torna Valentino, gestisce Marquez, non raddoppiano le Ducati.

  • MotoGP Phillip Island: è Cal Crutchlow show!!!

    Cambiano i premi in palio ma non cambiano i valori, Marc Marquez liberato dalle responsabilità torna dissennato e assaggia l'asfalto, il Vale nazionale risorge dalle retrovie, ma la festa gliela rovina il guascone del campionato, torna Cal il matto!

  • MotoGP Qatar: è Ducati con un Dovi tutto cuore e testa!

    Vittoria di Andrea Dovizioso nella gara di apertura del mondiale MotoGP 2019, in un finale al fotofinish con Marc Marquez, il pilota Ducati ha dimostrato un'altra volta grande intelligenza, necessaria per regolare il talentuoso campione del mondo. Riemerge Valentino Rossi dalle retrovie, delude Maverick Vinales.

  • MotoGP: ultimatum di Alberto Puig a Jorge Lorenzo

    Suonano come un ultimatum le parole di Alberto Puig a Jorge Lorenzo, che dopo l'episodio in Catalunya è probabilmente sembrato al manager Honda abbastanza vulnerabile da poter essere pubblicamente ripreso dopo le esternazioni sulla moto dell'ala dorata.

    In sostanza l'Albertone spagnolo, già alle cronache quando era "solo" manager di Marc Marquez per non fare sconti a nessuno, ma soprattutto difendere strenuamente gli interessi dei propri assistiti, ha detto chiaramente che per Jorge il tempo sta finendo, che se una moto sale sul podio ogni domenica con un pilota, gli altri piloti non possono chiedere di cambiare la moto solo perchè hanno difficoltà a guidarla.

    "Abbiamo un pilota che vince quasi ogni gara, quindi c'è ben poco da dire. Fine della discussione. I ragazzi possono dire ciò che vogliono, ma c'è qualcuno che vince. Se vieni qui e hai questa moto devi stare zitto e correre. Vedendo i risultati di Marquez non possono fare altro che lavorare e vincere."

    Secondo Puig fin qui a Lorenzo è stato dato tutto, Honda si è prodigata per mettergli a disposizione quanto richiesto dal maiorchino, che ora deve decidere tra quanto provato ciò che è buono e ciò che va scartato, e iniziare a dare dei risultati.

    Al di là del ragionamento abbastanza corretto, vien da pensare che dopo il filotto della Caralunya, dopo aver spalancato le porte del campionato a Marquez, il suo compito in Honda sia ormai assolto. Le due ipotesi che avevamo fatto a inizio campionato erano che da campione alternativo al talentuoso Marquez, o usciva vincitore da questo scontro tra titani o ne usciva demolito, per Honda andavano bene entrambe le soluzioni.

    C'è ancora molto del campionato da disputare, e il maiorchino almeno ha dimostrato di poter tornare ad essere veloce, manca tutto il resto. Vedremo quale effetto avranno le parole di Puig.