Dopo l’esperienza dell’anno scorso abbiamo voluto tornare in Abruzzo per partecipare alla quinta edizione dello Sterrare è Umano Trophy.
Palcoscenico ancora in Pala Dean Martin di Montesilvano dove nel parcheggio antistante è stato allestito il paddock con gli stand degli sponsor tecnici e delle case motociclistiche, Honda per prima, che offrivano la possibilità di effettuare dei test ride dei loro modelli.
Un evento che si snoda su tre giorni in sella preceduti da una giornata dedicata alle registrazioni, al briefing e alla prima cena comunitaria.
Ad aprire l’evento Simone Romano, organizzatore della manifestazione che ha dato la parola anche a Fabrizio Casellato in rappresentanza di EICMA che ha inserito anche quest’anno l’evento nel circuito del Trofeo Adventure Series 2026 sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana.
La suddetta cena chiude la giornata dedicata ai saluti e a preparare le moto in attesa che l’alba dia inizio alla parte più divertente: guidare.
Anche quest’anno tre le possibilità di scelta del percorso:
- On-off: dedicato a chi ha poca esperienza in fuoristrada ma vuole comunque godersi panorami unici
- Dual: per piloti più smaliziati anche a bordo di bicilindriche
- Mono: percorso più impegnativo per i più esperti in sella alle leggere monocilindriche
Percorsi con molti tratti in comune con diverse variazioni sul tema o tagli a seconda della traccia scelta.
Dopo l’esperienza dell’anno scorso e volendo seguire le ragazze del progetto Dal Tacco al Tassello abbiamo preferito scegliere la On-Off che sulla carta doveva essere semplice e con molto asfalto…
Doveva… visto che un po’ il territorio stesso, un po’ i disastri causati dalle abbondanti piogge del mese scorso hanno reso qualche tratto decisamente “Croccante” mettendo un po’ in difficoltà le pesanti bicilindriche e i meno esperti.
Nulla di impossibile certamente, ma che sicuramente necessitava di aiuto tra compagni di viaggio e un po’ di fatica.
La traccia in effetti era davvero per molti tratti la stessa della Dual e della Mono alzando di fatto l’asticella dell’impegno previsto in qualche tratto sabbioso, fangoso, salite e discese.
Se il primo giorno di circa 180 km è stato un anello con rientro al Pala Dean Martin i due successivi hanno visto una novità di quest’anno: la Tappa Marathon.
Un percorso di 270 km circa fino a l’Aquila dove la carovana ha pernottato, con la possibilità di trasporto bagagli da parte dell’organizzazione, per poi ripartire il giorno dopo con altri circa 170 km per rientrare al paddock di Montesilvano.
Se prima di partire e nei primi chilometri ci siamo chiesti se avesse senso una scelta del genere e se valeva la pena fare così tanti km in giornata, appena la salita ci ha portato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e nel Parco Eolico d’Abruzzo la risposta è arrivata immediata sotto forma di panorami incredibili e territori incontaminati dove la natura mostra ancora tutta la sua forza. La moto ci porta sempre più in alto.
Ci siamo sentiti ospiti, quasi degli intrusi, e istintivamente la nostra guida è diventata ancora più educata e rispettosa.
L’Aquila ci accoglie con la frescura dei suoi oltre 700 metri di altitudine e ci permette il riposo dalle fatiche del giorno per poi darci la sveglia con le temperatura molto prossima allo zero.
Ma bastano pochi chilometri e il sole a scaldarci per riprendere i sentieri e le mulattiere, si parte con qualche lungo tratto sassoso impegnativo che si fa sentire anche per la fatica accumulata nei giorni precedenti, ma ancora una volta i panorami, ma anche i piccoli borghi attraversati, fanno da contraltare alle difficoltà, poi la traccia diventa più scorrevole, e ci porta di nuovo a vedere il mare davanti a noi e l’arrivo al paddock conclude questa edizione dello Sterrare è Umano Trophy.
Il tempo del pranzo, anche se son già quasi le 15,00 , di caricare i furgoni e ripartire verso casa ben sapendo che il rientro dal ponte lo farà diventare un calvario, ma l’attestato di “Finisher” sul sedile e il sorriso per le giornate vissute in compagnia ci permettono di affrontarlo con la giusta filosofia.
Foto di Alessio Corradini, quelle belle, e qualcuna di Flap27
GALLERY
Abbiamo utilizzato: Honda CRF300L aMM – Casco Caberg Tanami Carbon – Maschera Ariete Mud-Max - Completo Off-Road CJ Style – Giacca Clover Dakar-2 WP – Pantaloni Clover Light-3 WP – Stivali Alpinestars Tech7 Enduro e Toucan – Guanti Clover GTS-3 – Telecamera Sena 50C
