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Circuiti e ponti della bassa Lombardia
Categoria: Turismo

Quando alto splende il sole che promette la fine dell’inverno, quando sei alla vigilia dell’ennesimo cambio di colore in questo dannato temo di pandemia, quando hai voglia di guidare non resta che una cosa da fare: Andare!


Ecco che la proposta di un giro, rigorosamente in regione come imposto dalla zona gialla, del Moto Club Magenta diventa una ghiotta occasione per far girare le ruote.
Il pretesto, la scusa, trovato da Oreste Ticozzelli, Presidente del sodalizio Magentino, è stato quello di toccare tutti i Circuiti e i ponti più noti della bassa Lombardia.
Un giro da poco più di 200 km fattibile senza fretta in meno di cinque ore o che può impegnare tutto il giorno con le adeguate pause turistiche e per il pranzo.

Circuiti e Ponti 1

Bandite autostrade e superstrade, anzi proprio la ricerca delle strade minori, quelle che si insinuano profondamente nella campagna Lombarda e che non smettono di svelare scorci interessanti e piacevoli. La natura che poco alla volta comincia lentamente a riprendere vita dopo il letargo invernale.

Circuiti e ponti 2

La partenza da Magenta, che sarà anche la chiusura di questo piacevole anello irregolare, spinge velocemente i partecipanti verso Vigevano per superare per la prima volta il Ticino, facile perdersi e inventarsi una variante improvvisata a una interruzione, prima di raggiungere il primo dei Circuiti da incontrare, quello di Ottobiano che con la sua duplice valenza, asfalto/terra, è uno dei più interessanti e vari della zona.

Ottobiano motorsport

Poca strada per trovarsi poi a costeggiare il Circuito di Dorno, patria dei crossisti, abbondantemente frequentato in questa soleggiata domenica.
La tortuosa strada ci riporta ad attraversare il Ticino, questa volta sul caratteristico ponte di barche di Bereguardo (PV), per poi puntare direttamente allo storico Ponte Coperto di Pavia, simbolo della città.

Ponte coperto Pavia

Foto di rito e in un attimo siamo di nuovo in sella costeggiando, sfiorandolo quasi, il fiume azzurro.
Il Ponte della Gerola ci fa attraversare il Po’ per poter puntare le ruote verso il Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (PV), la pista più veloce della bassa Lombardia dove si possono scaricare i cavalli delle moto più sportive e che vuole diventare ancora più grande appena la pandemia permetterà di completare i lavori.

Ponte della Gerola

Ancora strade secondarie, poco trafficate e varie, per riportarci ancora verso il grande fiume che attraversiamo sullo storico Ponte della Becca.
Poco più avanti troviamo l’ultimo dei Circuiti previsti, la Pista di Castelletto di Branduzzo, probabilmente la prima, cronologicamente, e più conosciuta di questo pezzo di Lombardia.

Ponte della Becca

Ancora una volta si punta la ricerca verso strade che attraversano campagne e paesi semi sconosciuti per riprendere la via che riporta al punto di partenza.
Un giro facile, poco impegnativo, da fare lasciando correre le ruote senza fretta, gustandosi magari la natura che inspira lentezza e piacere, un piacevole contrasto con la fretta quotidiana e le velocità che cerchiamo invece quando ci infiliamo nei Circuiti come quelli che abbiamo sfiorato.

Circuiti e Ponti 3

Grazie a Oreste Ticozzelli e al Moto Club Magenta per l’ottima organizzazione del giro.

Abbiamo utilizzato: Casco Caberg Tourmax – Giacca Clover Crossover-4 – Pantaloni PMJ Deux – Stivali Stylmartin Shiver – Intimo SIXS

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