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PupPazzo di neve
PupPazzo di Neve
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Certo che vestirsi da pupazzo di neve il 14 luglio può essere una cosa alquanto e perlomeno atipica, diciamolo forse anche un po’ da pirla.
Se poi l’uomo in questione è più vicino ai 60 che ai 50 anni la cosa si fa ancora più preoccupante.


Ma a nulla servono gli sguardi impietriti della moglie e quelli attoniti della figlia a dissuadere il nostro personaggio a cambiare idea.
A sua discolpa c’è la personale interpretazione dello spirito della Red Bull Epic Rise, dove l’agonismo nel tentare la salita impossibile deve essere fortemente impregnato di goliardia e sana follia.
Dopo aver vestito i panni di una Rana pazza, nel 2015, ha calzato in testa il bel guscio di Calimero nell’edizione del 2016.
L’anno successivo è stata la volta del Super Eroe VioLento e del suo Ciao in tinta; poteva bastare…
Invece no, da due gomme particolari e un vecchio Grillo nel box si è scatenata la fantasia, probabilmente complice una serata alcolica, ecco nascere l’idea, una cosa talmente folle da risultare inevitabile una volta pensata.
Così, mentre qualcuno lavorava al mezzo, qualcun altro si dava da fare con carta, cartone, stoffa e cartapesta.
Ago, filo e  colla per qualcosa che prendeva sempre più forma.
Il casco Caberg diventava irriconoscibile e il candido manto prendeva le forme dell’amico di neve di tutti i bambini.
Le follie vanno curate maniacalmente nei dettagli e così alla partenza di questa quinta Epic Rise l’effetto è stato devastante, carota compresa; nessuno, forse, aveva osato tanto, come testimoniato anche dalla conquista del premio “Epic Moped 2018”.
Lo spirito goliardico si è sposato a un secondo posto di categoria Stock, segno che prestazioni e fantasia possono in qualche modo incontrarsi.
Con due premi nel box e un sorriso, di quelli che le cose divertenti e fatte don gli amici sanno donare, sono la conclusione di questa manifestazione.
A nulla servono i moniti, poco convinti, di moglie e figlia che dicono: adesso basta, il bambino dentro di me non se ne vuole andare, anzi sta già pensando alla prossima follia!

Flap