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Giovedì, Gio Apr 2020



“storia di salita vissuta”
La ripida salita è li davanti ai miei occhi, prima di noi le potenti moto del mondiale Enduro facevano quasi fatica  a percorrerla a pieno gas.


Cinquanta metri proiettati verso il cielo tra due file di alberi delle montagne Bergamasche.



Una Epic Rise scaturita dalla mente geniale di Hans Ansaldi che l’ha fortemente voluta l’anno scorso sulla pista di Malpensa e fatta crescere grazie anche  Red Bull che ha sposato la follia di questa salita impossibile affiancandola al mondiale di Enduro nello splendido catino del MotorParty di Clusone (BG).
Sono qui tabella n° 1 nella categoria “Truccati” in realtà il truccato sono io nella goliardica mascherata da rana baffuta in puro spirito Monferraglioso, visto che il mezzo che cavalco è un SI assolutamente originale seguendo il mio spirito puro.



Si perché l’idea era quella di tentare la salita con un “Ferro” originale e dimostrare l’eventuale gap con le due categorie in gara,  appunto, Truccati e Prototipi.
Emozione alle stelle per chi come me non ha mai calcato una pista da cross, emozione che arriva dalle migliaia di paia di occhi puntati sul quel n° 1.
Un po’ di paura arriva, più per la mancanza di esperienza che per il reale pericolo, così mi sono affidato ad abbigliamento  e protezioni adeguate che mi fanno sembrare  uno di quelli veri anche se io lo so che sono “Truccato”!



Al microfono “Momo” e Marco Selvetti cominciano a scaldare gli animi per la partenza e il pubblico si accende.
Un signore a me sconosciuto  si avvicina al mio SI e lo accende, scopro così che uno dei talentuosi Regolaristi di un tempo,   Attilio Petrogalli,   e mi chiede di usarlo per fare da apripista.
“Crazy Frog” in così capaci mani si emoziona e esala l’ultimo fumoso respiro.
Sul volto della Rana si dipinge il panico, tenta di riavviare il ferro, sarebbe disposto anche al massaggio cardiaco al cuore metallico Piaggio.
Ma il tentativo è vano. Non sono solo, si materializzano persone e amici pronte a intervenire sul mezzo, candela, forbici, cacciaviti, si prova di tutto persino a cercare una bobina, persino Hans mi offre il suo Ciao pur di vedermi partire, questo è il popolo della Monferraglia e della Epic Rise, dove la Gara è vera ma altrettanto lo è la festa e la voglia di giocare.
Nulla da fare e allora sul filo di lana e all’ultimo secondo l’amico Angelo Cozzi, anche lui in gara nei prototipi, mi presta il muletto originale.
Così la Rana può andare verso gli oltre 10 metri saltellando su un Super Bravo originale, missione compiuta.

La festa prosegue e i 50 motorini salgono, chi più chi meno, verso la cima con simpatiche presenze di piloti del Mondiale Enduro, di Valeria Mondello, Marco Maccarini, il campione del Mondo E1 2014 Matthew Phillips e i piloti Red Bull del Mondiale Enduro Antoine Meo e Giacomo Redondi. Quest’ultimo non si è lasciato scappare l’occasione di tentare l’ascesa vestendo i panni di un supereroe.
Infine, il pilota di motocross freestyle Vanni Oddera del Team DaBoot pronto, come tutti gli altri ospiti, a giocare con noi e mettersi in gioco.
La pausa che attende la seconda manche conferma lo spirito di fratellanza con tentativi di rimettere in vita con qualche trapianto il Piaggio morente ma tutto è nullo e così si conferma l’uso del Super Bravo anche per la seconda salita.
La sera scende e le luci illuminano il "Pic del Truna", la gente nel frattempo richiamata dai suoni e dalla bella serata riempie il piazzale del MotorParty e si assiepa ai lati della ripida salita.



Il contesto è spettacolare e ancora la responsabilità emozionale di quel n° 1 che mi onora ma preoccupa il mio essere un motociclista normale anche se a guardarmi bene, cinquantenni passati, vestito di verde con gli occhi sul casco di normale forse ho poco.
Suono a palla applausi e gas e via verso i 15 metri, un risultato incredibile e insperato che apre la strada allo spettacolo degli altri 50 mezzi per una serata che non vorremmo mai finire.
La classifica e le premiazioni  sono il prologo per lo spettacolo  di Vanni Oddera e la Daboot gang.
Fuochi d’artificio a chiudere una giornata incredibile e una manifestazione in cui Red Bull ha creduto fin dall’edizione dello scorso anno e che può solo diventare sempre più grande.

L’anno prossimo ci riproviamo.

REPORT EPIC RISE 2015

Per la mia sicurezza mi sono affidato a: Casco Caberg (Anche se non si riconosce) - Stivali Stylmartin - Protezioni Ufo Plast - Intimo SIXS - Pantaloni Ufo Plast

Flap