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Johnny Rea
Superbike Brno: Johnny Rea schianta King Carl Fogarty
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Jonathan Rea festeggia il record di vittorie in Superbike imponendo il suo ritmo a Gara1, ma in Gara2 cade e lascia pista libera alle Yamaha, che con Lowes dimostrano ancora una volta di essere in crescita. Una domenica sfumata per Melandri, che però vede il sereno dopo la tempesta.


I puristi della Superbike storceranno il naso a questo titolo, il campione nord irlandese non è tra i più simpatici del circuito, ma dopotutto nemmeno King Carl non aveva un caratterino troppo semplice, specialmente una volta abbassata la visiera, ma per fortuna l'affetto per un pilota non dipende solo da qualche numero, ma sopratutto dall'emozione che ha saputo regalare agli appassionati, Foggy sarà sempre Foggy.

Alex Lowes Brno

Johnny invece ha quella specie di anti-divismo, naturale, per cui lo si ama perchè vince anche se è un po' l'antipatico della situazione, non è tenero in pista, ama farsi largo anche con la forza, specialmente contro i piloti simpatici, quelli amati dal pubblico, e quindi per tanti è difficile amarlo, ma si sa che chi vince ha sempre ragione, e un po' di simpatia alla fine gliela regala anche questa Dorna, che regolamento dopo regolamento rischia di farlo beato senza passare per i canoni ecclesiastici. La MotoGP sembra averlo rifiutato, o meglio può anche essere capito perché Honda gli ha preferito un Jorge Lorenzo che di titoli in MotoGP ne sa, ma sembra che il pilota Superbike più veloce di sempre abbia... qualche nota rossa sul registro, e si sa che in MotoGP non si muove una foglia se...


LE GARE

Sta di fatto che Rea la prima gara se la mette in tasca senza troppe questioni, gara accorciata da ben due false partenze, una per un brutto incidente tra Rinaldi e Torres, e l'altra per un problema in griglia, Johnny ha comunque avuto ragione facilmente dei suoi inseguitori, ai quali ha lasciato comunque onere e onore di rendere la gara spettacolare, con un bel duello tra Tom Sykes e Marco Melandri, finalmente più a suo agio sulla Panigale, forse complice anche il non velocissimo rettilineo di Brno, che ha impedito di vederlo preda dei soliti sbacchettamenti. E' stato lui ad avere la meglio, quando a metà gara ha preso la seconda posizione senza più metterla più in discussione. Alle spalle di Sykes si è vista di nuovo un'ottima coppia Yamaha, con Van der Mark che ha avuto la meglio su Lowes.

Jonathan Rea Brno

Gara2 invece piena di sorprese, specialmente a causa della caduta di protagonisti importanti. Dopo il via sono state le Yamaha a mettersi davanti, con la solita rincorsa dei tre primi arrivati di Gara1, ma da subito qualcosa è apparso difficile. Le alte temperature hanno messo in crisi le Kawasaki, che hanno mostrato affaticamento nel recupero. Il primo colpo di scena al terzo giro, quando un contatto tra Tom Sykes e Jonathan Rea mettono nella ghiaia il campione del mondo. La gara a questo punto sembra che possa avere come protagonista Marco Melandri, in preda alla furia del sorpasso, troppa furia, agguantata la prima piazza per qualche metro un lungo lo porta nella ghiaia, rientrerà dopo parecchi secondi ultimo e inizierà una rincorsa che lo porterà fino alla quindicesima piazza. Potrebbe a questo punto provarci anche Tom Sykes, ma al sesto giro tocca a lui provare la terra senza poter approfittare dello zero dei due diretti avversari. Per le Yamaha è pista libera, Alex Lowes porterà a termine una marcia trionfale fatta da 17 giri in testa, riuscendo anche a trattenere il veloce compagno di squadra che terminerà alle sue spalle. Terzo finalmente Chaz Davies, che dopo un lungo digiuno torna a calcare il podio.

Yamaha Superbike


ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Week end variegato, segnato soprattutto dal record di Rea, dalla conferma delle prestazioni Yamaha, e da un week end a dir poco straordinario delle Aprilia, che con un sesto e settimo posto sabato e un quarto e quinto posto domenica mostrano forse il miglior week end da qualche anno a questa parte. Altalenanti ancora le Ducati, che avevano l'alfiere questa volta in Melandri, che però non riesce a concretizzare, brutta storia quella della bicilindrica al suo ultimo anno nel motorsport, ci si aspettava di più.

Inutile dirlo, ma siamo ormai al giro di boa, sette delle tredici gare della Superbike se ne sono andate e Jonathan Rea è saldamente in testa alla classifica. Non è questione di regolamenti e prestazioni delle moto, questi regolamenti hanno falsato i valori in pista, l'unica cosa che non si può falsare è la costanza con cui Johnny imbarazza gli altri piloti e gli altri team, mentre lui è sempre lì davanti, anche se non vince più con la consueta voracità, gli altri si alternano nelle posizioni e nella classifica. Troppo consistente.

Resta ancora da commentare la brutta storia dell'interferenza del gestore nel campionato, intervenuto arbitrariamente a donare giri motore a BMW e Honda, due colossi che di donazioni non hanno bisogno e dovrebbero rifiutarle per orgoglio.

Prossimo appuntamento a Barcellona con la MotoGP, scopriremo se Jorge ha davvero fatto il giro di boa e Ducati ha di che dispiacersi.

Wolf

Ritratto di Wolf

Risultati e classifiche