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ROYAL ENFIELD HUNTER 350
Categoria: Le nostre prove

Un Cacciatore che piacerebbe persino al lupo di Cappuccetto Rosso, simpatico, amichevole, sincero.


Ok la Royal Enfield Hunter 350 meriterebbe la declinazione al femminile, ma mi avrebbe rovinato il simpatico incipit, ma cambia poco nella sostanza, gli aggettivi utilizzati sono quelli reali.

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Potrebbe far sorridere un nome così aggressivo, Hunter appunto, su una moto che fa invece della dolcezza, della tranquillità, del piacere della mancanza di fretta la sua forza, del resto la cilindrata è di soli 350cc (349,34 per la precisione) e la potenza di “soli” 20 cavalli (20,22 sempre per essere puntigliosi) quindi inevitabile che il risultato sia ben altro… ma andiamo per gradi!

Pensate davvero che siano necessari oltre 1000 cc e manciate abbondanti di cavalli per godere del piacere della moto? Noi siamo convinti di no!

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Ovvio dipende dalle aspettative, dall’uso e dal nostro modo di intendere la moto, ma probabilmente ne bastano davvero pochi per far spuntare quel sorriso di piacere dietro la visiera del casco.

Lo sa bene Royal Enfield che, a parte le apprezzate bicilindriche da 650 cc Continental e Interceptor, punta da sempre sul monocilindrico a corsa lunga con cilindrate che a partire dalle classicissime 500 Bullet e Classic di solo pochi anni fa e che sono state le basi della rinascita, fino alle piccole 350 Meteor e Classic passando attraverso i poco più di 400 cc della Himalayan e Scram 411.

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A queste si aggiunge la nuova Hunter che abbiamo in prova. Una nuova linea, più sbarazzina, giovane seguendo un filone iniziato con la Scram 411 fatta di colore, ma soprattutto di semplicità moderna.



COM’E’ FATTA
Piccola, compatta, leggera, ma soprattutto classica in tutto a partire dal telaio monotrave a doppia culla con una forcella telescopica da 41 mm e un forcellone con due ammortizzatori a molle ben evidenti.
Classico il faro rotondo di grande diametro, e di grande luminosità, così come le frecce tonde e la gemma del fanale posteriore. Tondi anche gli specchi retrovisori stabili e capaci di dare una buona visibilità alle spalle.

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Parafanghi in metallo, fiancatine tondeggianti e poi sua maestà il serbatoio che prende la scena grazie alle sue forme generose e i colori disponibili tra cui scegliere.

Manubrio largo il giusto, comodo da impegnare con comandi che si rifanno al passato ma che hanno la funzionalità moderna

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Anche il quadro strumenti ricorda nella forma tonda il passato con un ben evidente tachimetro analogico e un display centrale con tutte le informazioni necessarie, orologio e marcia inserita compresi. Non manca il livello del carburante, mentre è assente il contagiri, ma di fatto non ne abbiamo sentito mai il bisogno.

Ruote in lega da 17” (110/70 – 140/70) e freni a disco con un anteriore da 300 mm e il posteriore da 270 mm serviti da un efficacie ABS a doppio canale.

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Il cuore pulsante della Hunter è il motore a iniezione della serie J da 350 cc a corsa lunga, monoalbero a camme raffreddato aria/olio, avviamento elettrico, capace di esprimere quei venti cavalli onesti e capaci di una buona elasticità che accoppiati a un cambio preciso a 5 rapporti permette di svincolare bene nel traffico e mantenere dignitose medie in extraurbano.

Per dignitose intendiamo quelle per cui è stata pensata questa Royal Enfield che dà il meglio di se tra gli 80 e i 110 km/h velocità di tachimetro che seppur vicine alla massima dichiarata ( 115 Km/h) può essere mantenuta senza sforzo ne difficoltà per molti chilometri.

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Completano la dotazione di serie un elegante tappo serbatoio con chiave a scomparsa, cavalletto laterale (con interruttore di sicurezza) e centrale, hazard delle frecce e piccola presa USB nascosta sotto l’attacco della leva della frizione.

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COME VA
Amichevole, l’ho già definita così, ma mai termine è più azzeccato, bassa di sella (790 mm) leggera (180 kg), e con una capacità di sterzata davvero notevole diventa perfetta da manovrare nel traffico, grazie anche alla frizione molto dosabile. I comandi sono, sia al pedale sia al manubrio proprio dove li si vuole trovare.

Adeguata anche la porzione posteriore della sella che accoglie comodamente il passeggero anche con pedane a una giusta distanza.

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La Hunter va guidata lasciando scorrere, e anche nella marce alte il corsa lunga permette una ottima elasticità, inutile tirare le marce, inutile forzare le staccate, non fanno per lei.
I freni sono concreti, onesti, adeguati alle prestazioni così come la ciclistica che permette di ballare a passo lento sulle curve godendosi il panorama, altrimenti entrano in sofferenza rendendo anche la guida meno piacevole.

Posizione in sella comoda e accoglienta anche per chi supera i 180 cm di altezza alla faccia delle dimensioni compatte.

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Portatela in città e vi stupirà per la sua maneggevolezza e anche per gli sguardi che attira con quel suo gusto retrò, passeggiate lungo le strade secondarie godendovi il panorama a velocità codice con quel motore che pulsa leggero con un suono ovattato che esce dalla corta marmitta sul lato sinistro.

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Se poi le vostre percorrenze vi portano sulle tangenziali o autostrade basta prenderla con filosofia e metterla a 110 km/h di strumento e lei vi porterà in capo al mondo con limitate soste benzina con quei 13,5 litri di carburante moltiplicati a consumi sempre attorno ai 30 Km/lt.

 
Va bene anche da ferma, strappa sguardi curiosi con quel look total black, bandite le cromature, dove i giochi di colore sono riservati alle grafiche disponibili del serbatoio.

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PERCHE’ SI E PERCHE’ NO
Partiamo dal no, perché in fondo le controindicazioni sono davvero poche e limitate alle prestazioni e all’abitabilità, che seppur dignitosa risente delle dimensioni compatte della moto.
Se avete fretta, se amate i lunghi viaggi autostradali e siete degli omoni probabilmente la Hunter 350 non fa per voi.
Se invece volete una moto pratica, economica che vi permetta di affrontare la giungla cittadina anche in coppia questa potrebbe essere un’alternativa elegante al triste Scooter.
Se poi amate le gite fuoriporta o bordeggiare le colline a passo lento gustandovi il panorama ecco che troverete un altro punto a favore della piccola di Royal Enfield.

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Se poi volete risparmiare sappiate che potete mettervela nel box con poco più di € 4000,00 (4300,00 o 4400,00 ,sempre per essere fiscali, a seconda delle grafiche) e che i consumi sono sempre attorno ai 30 km/lt una bella mano al bilancio familiare.

Tutte caratteristiche tecniche e la gamma sul sito ROYAL ENFIELD https://www.royalenfield.com/it/it/motorcycles/hntr-350/

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Abbiamo utilizzato: Casco Caberg Freeride – Maschera Ariete Pura Vida – Giacca Clover Rebel – Pantaloni PMJ Storm – Stivali Forma Legacy – Guanti Polar WP – Intimo SIXS Warm CU

#provatodavvero


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