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BMW R1250GS Adventure
Categoria: Le nostre prove

Che le BMW Boxer abbiano il soprannome di mucche non è una novità, e questa grossa R1250GS Adventure ne ha proprio anche le dimensioni però, come spesso accade, c’è sempre una sorpresa e questa Mucca è stata capace di stupirci.


Chi scrive, sia ben inteso conosce il GS, ha percorso oltre 90000 km a spasso per l’Italia e l’Europa con una R1200GS del 2009, ha provato la R1200GS LC, la R1250GS LC e alla fine si è messo nel box una R1200GS Rallye del 2018.
Non è sicuramente un esperto, ma diciamo che il Boxerone dal sapore Enduro lo conosce abbastanza, però non aveva mai provato, ne preso in considerazione la versione Adventure.

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Vuoi per le dimensioni che con le borse ALU diventano paritetiche a una Smart, vuoi per quel peso che con il pieno da 30 litri di benzina potrebbe incutere terrore, insomma sembrava, e comunque lo è per lui, troppa!
Invece ecco che uno dei nostri soliti progetti, quelli che nascono da una telefonata, con il gusto di far girare le ruote fuori dalla provincia e fuori dalla Regione se possibile, diventa l’occasione per la sua prima volta sulla ADV.

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A PRIMA VISTA
Esagerata, ma questo lo sapeva, grossa, enorme con quei bauli in metallo che portano la larghezza a livelli davvero notevoli, però è bella, elegante, soprattutto in questa versione Triple Black con gli accessori fresati Storm e Storm II dell'esclusivo pacchetto Option 719.
Un contrasto di componenti, dal look grezzo grigio-argento, che conferisce un tocco di stile all’elegante Endurona. Diciamolo personalmente la forma degli specchietti non mi fa impazzire, ma sono davvero belli e ben rifiniti, mentre le leve e i coperchi valvole e serbatoi freno/frizione, sono davvero accattivanti, poi si sa i gusti son personali.
Faretti supplementari e frecce a LED, con posteriori che fungono anche da luci di posizione e stop, completano il pacchetto di questa R1250GS ADV che divide le caratteristiche meccaniche con la sorella “smilza”.

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Non stiamo a parlare e raccontare di numeri, prestazioni, cavalli e pienezza del motore, lo conosciamo, e ne abbiamo abbondantemente parlato, qui vogliamo solo capire perché molti scelgono la “Cicciona”!
Il peso di differenza, benzina a parte, viene probabilmente da quel po’ di plastica in più e dalle barre di protezione, in fondo nulla di sconvolgente se si parte dagli oltre 250 kg della Standard.

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Sono le dimensioni che sono davvero esagerate, anche rispetto alla sorella che di suo non è di fatto davvero piccola. In sella ci si trova immersi nella moto con le gambe che vengono accolte negli svasi del grosso serbatoio, una seduta che sembra più raccolta della Standard e con una altezza di sella che di base è di 4 centimetri più alta, certo con le mia gambe lunghe dei 183 cm di altezza non ho problemi, ma di fatto si percepiscono.

IN MOVIMENTO
La sorpresa arriva appena si muovono le ruote, la Mucca diventa leggera e maneggevole, non che la R1250GS di suo non lo fosse, ma la sensazione è diversa, sembra più svelta, agile, insomma confidenziale.

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All’inizio diamo la colpa alle nostre sensazioni viziate e dall’aspettativa di una moto pesante, ma più i chilometri aumentano più ci rendiamo conto di quanto sia più “Facile” questa ADV, dimensioni a parte e a cui dobbiamo sempre fare riferimento nel traffico cittadino ricordandoci dei due container che abbiamo di fianco alla sella.
Una volta prese le misure la danza prosegue con un andante allegro, che diventa mosso appena le strade si allungano verso la periferia o si inerpicano sui monti dove anche i tornanti vengono divorati, e digeriti, dalla nostra ruminante creatura.



Già, docile, ma solo di ciclistica, perché basta ruotare con maggior decisione il comando del gas per scaricare a terra tutti i cavalli che nella versione 1250cc, a fasatura variabile, praticamente sono disponibili fin da subito e senza buchi di erogazione.
Anche nelle manovre da fermo la sensazione di maneggevolezza, peso a parte, è davvero sorprendente e probabilmente anche la sterzata ha maggior escursione permettendo inversioni da record.

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Una sorpresa davvero questa Adventure che oltre alla maneggevolezza dimostra una propensione ai lunghi viaggi sia per la capienza del serbatoio, che unita ai consumi sempre attorno ai 20 Km/lt, allunga la distanza tra un pieno e l’altro, sia per la maggiore protezione agli agenti atmosferici del suo cupolino maggiorato e del serbatoio che protegge completamente le gambe, i deflettori sulla semicarena poi fanno il resto.
Insomma in caso di pioggia se si mantiene una velocità adeguata si rischia di non dover indossare il completo antipioggia.

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PERCHE’ E’ DIVERSA
Abbiamo cercato i motivi di questa propensione alla danza sulle curve, probabilmente le stesse caratteristiche vengono esaltate anche nel fuoristrada, e abbiamo trovato solo delle piccole differenze nel Passo 1504 cm (1514 STD), nell’avancorsa 95,4 mm (100,6 mm STD  e nell’inclinazione di sterzo 65.1° (64.3° STD), piccole differenze davvero ma che evidentemente sono capaci di modificare in maniera tangibile il comportamento dinamico.
Insomma questa BMW R1250GS Adventure è una mucca che danza meglio, o perlomeno più agilmente della R1250GS Standard, o almeno questa è la sensazione che ci ha trasmesso.

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PERCHE’ SCEGLIERLA?
Quale scegliere? Qui è questione di gusti entrambe le versioni R1250GS sono davvero guduriose e probabilmente dipende dall’uso che volete farne e dai vostri gusti personali.
Per a chi piace GRANDE la ADV è la scelta perfetta, chi come me ama dimensioni più ridotte ora si trova davanti a un bel dilemma, ma alla fine le scelte si fanno con il cuore e questo migliaio di parole non vi avrà di certo tolto il dubbio, non vi resta che andare a provarle.

Per tutte le caratteristiche tecniche vi rimandiamo al sito BMW Motorrad Italia

Foto di Roberto Serati

Abbiamo utilizzato: Caschi Caberg Tourmax  e Horus – Giacca Clover Dakar-2 – Guanti Clover Predator – Pantaloni Clover Scout-2 – Stivali Stylmartin Miles – Occhiali Emblema

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