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Giovedì, Gio Ott 2020

Benelli TRK 502X

Benelli raddoppia la sua TRK 502 e la rende “X”, ovvero una versione più grintosa, dal look aggressivo ed accattivante, insomma una versione adventure della versione stradale che avevamo già avuto modo di provare.


La base è l’apprezzata moto che conosciamo e con cui divide telaio, motore e molta componentistica: in pratica le grosse differenze le troviamo nelle belle ruote a raggi con l’anteriore da 19”, invece che 17”, e nel sistema di scarico che, seguendo la moda delle enduro, passa alto sul lato sinistro.
Naturalmente sono state modificate anche le sospensioni che guadagnano una maggiore escursione e da contro, però, portano l’altezza sella a ben 85 cm.

Benelli TRK 502X Benelli TRK 502X
Benelli TRK 502X


Cambiano anche i dischi freno che mantengono le misure e l’impianto della stradale, ma con un disegno a margherita, sempre serviti da un ottimo sistema ABS escludibile nel caso di uso in fuoristrada.
Le dimensioni di questa “Piccola” non la fanno certo sentire in difetto rispetto a concorrenti di cilindrata maggiore.
Forme abbondanti e bel disegnate, le stesse della stradale, in cui il pilota si trova integrato con le gambe che si posizionano comodamente sotto gli svasi del serbatoio, anche quando l’altezza di chi è in sella supera il metro e ottanta di satura.

Benelli

Posizione un po’ seduta, tipica delle maxi enduro con una presa giusta al manubrio.
Ritroviamo i comandi al manubrio tipici delle ultime Benelli, intuitivi e facili da azionare; atipica la posizione del pulsante che disattiva l’ABS posizionata sull’attacco dello specchietto sinistro.
Non modernissima la strumentazione analogico/digitale, condivisa con la TRK 502 che si inserisce nel pannello che va a chiudere il cupolino.
Ben visibile e completa, dotata di contagiri “classico” e un display LCD,  sovrastato dalle classiche spie, che visualizza:  il tachimetro, due contachilometri parziali, livello carburante, temperatura del liquido di raffreddamento, orologio e rapporto inserito.

Benelli TRK 502X Benelli


Completa la parte frontale l’ampio plexiglass, completo di due estensioni laterali sulla semicarena, i paramani e due specchietti non grandissimi ma dall’ottima visuale.
La vista anteriore è dominata dal grosso “becco” e dal gruppo ottico sdoppiato, non una novità stilistica ma sempre gradevole e d’effetto.
La vista laterale è ben proporzionata con azzeccati volumi pieno/vuoto con un telaio di protezione in caso di caduta che ne arricchisce lo spirito adventure; molto bella la vista di sinistra dominata dallo scarico in acciaio
Dietro la coda si allunga ampia con un classico fanale posteriore e parafango a filo ruota.
Basta accenderla e il rumore che esce dal voluminoso scarico è corposo, grintoso, con una voce che può ingannare sulla cubatura del bicilindrico pesarese.
Frizione morbida e cambio abbastanza preciso che permettono di disimpegnarsi facilmente in ogni situazione, anche nel traffico cittadino.
In città si apprezza anche l’ampio angolo di sterzo che, unito al peso non eccessivo, permette manovre in spazi ridotti.
La ruota anteriore da 19” da una sensazione di maggiore direzionalità anche se, complici anche le sospensioni più morbide, fa apparire l’avantreno più leggero nelle svolte, questo, unito al baricentro alto, necessita di un minimo di abitudine per sfruttare al massimo le ottime doti di questa moto.

TRK 502X

Pronto il motore e progressivo, seppur i quasi 50 cv a disposizione si scontrano con dimensioni che ne farebbero desiderare qualcuno in più, ma è questione, anche qui di abitudine, basta far girare un po’ più alto il motore e la potenza basta per divertirsi e viaggiare.
Un utilizzo, quello del viaggio, dove la possibilità di montare il tris di borse GIVI dedicato e una borsa da serbatoio, sembra quello per cui questa TRK 502X è stata concepita e dove l’eventuale strada sterrata o fuoristrada leggero non fanno paura grazie anche alle gomme di primo equipaggiamento Metzeler Tourance che sono un ottimo compromesso per questo uso, ottime su asfalto e capaci difendersi anche quando questo scompare.
Ottima anche la posizione per il passeggero che ha una ampia porzione di sella, rialzata rispetto al pilota, e con pedane alla giusta distanza dalla seduta.

TRK 502

Il serbatoio tiene ben 20 lt che uniti a oltre 20 km/lt regalano un’autonomia di tutto rispetto.
Si guida bene, facile e confidenziale, sempre di più con il passare dei chilometri, ottima la protezione all’aria anche per chi supera i 180 cm d’altezza, anche se il plexiglass devia l’aria creando qualche turbolenza, ma dipende evidentemente dalla statura del pilota, ci sarebbe piaciuto avere la possibilità di regolarne l’altezza per trovare così la giusta misura.
Una volta abituati alla leggerezza, quasi una sensazione di galleggiamento, dell’avantreno si guida in sicurezza danzando sulle curve con una leggera deriva dovuta al baricentro alto, ma la tenuta è sempre ottima, precisa e sicura.
Inutile spingere le marce al limitatore, tra i 5000 e i 7000 giri questo bicilindrico dà il meglio, comunque scendendo di regime non soffre tantissimo e riprende abbastanza bene anche sotto i 3000 giri in sesta.

Benelli

Morbida e progressiva la frenata all’anteriore che diventa incisiva spremendo maggiormente la leva, progressivo anche l’intervento al posteriore, mai invasivo l’ABS che risulta quindi ben tarato.
Comode le pedane del pilota, ampie e con inserti in gomma asportabili in caso di fuoristrada.
Nelle soste si apprezza la praticità di uso dei cavalletti, il laterale manovrabile anche in sella e il centrale che richiede un ridotto sforzo per sollevare la moto, anche se rimane solo un po’ nascosto sotto la pedana sinistra del passeggero.
Una moto che fa dell’uso Crossover la propria forza con tutti i contenuti necessari per farsi apprezzare, dove l’unico punto di debolezza potrebbe essere la potenza del motore che a pieno carico e con passeggero probabilmente fatica un po’.

TRK 502 X

Da soli invece è sicuramente divertente in ogni situazione; una moto dall’ottimo rapporto qualità prezzo che fa perdonare qualche dettaglio e finitura non all’altezza della concorrenza.
Personalmente avrei messo in una posizione esteticamente migliore, la pratica presa di corrente USB ma anche questi sono dettagli, del resto la si mette nel box con un prezzo di listino inferiore ai 6000,00 € cosa volete di più?

Dati tecnici sul sito BENELLI, azienda che ringraziamo per la moto in prova.

Abbiamo usato: Casco LS2 Pioneer – Giacca Clover Scout – Pantaloni PMJ Dakar – Stivali TCX Infinity Gore-tex – Guanti Granturismo e paraschiena Back-Pro 5 di Clover – Intimo SIXS

Foto di Roberto Serati

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