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Giovedì, Gio Ott 2020
  • 8000 km con le Bridgestone Battlax Adventure A40 – Test gomme

    Perché parlare di gomme a 8000 km? Sarà perché nel mio personale caso questo chilometraggio rispecchia, con questa tipologia di gomme e sulla mia fida BMW R1200GS, una ideale mezzeria di utilizzo.

  • A ottobre le nuove Honda Africa Twin e Africa Twin Adventure Sports 2020

    L’Africa Twin si evolve profondamente. È più leggera, più potente, più tecnologica e con un’identità ancora più marcata: il modello base è inequivocabilmente orientato al fuoristrada più impegnativo, la versione Adventure Sports punta dritto ai grandi raid e ai lunghi viaggi con una protettività e un equipaggiamento senza paragoni.

    Telaio e motore
    Il motore bicilindrico parallelo è stato profondamente riprogettato. La cilindrata sale da 998 a 1.084 cc con un incremento della corsa. Gli interventi hanno interessato la distribuzione, le camere di scoppio, l’alimentazione, i cilindri, i contralberi e il sistema di scarico. Aumentano la potenza (da 95 a 102 CV) e la coppia (da 99 a 105 Nm) e di conseguenza le prestazioni complessive, ma senza intaccare la proverbiale trattabilità e il piacere di guida. La nuova Africa Twin 2020 è omologata Euro5.

    Il telaio mantiene il layout a doppio trave discendente con semi-doppia culla sdoppiata ma è stato interamente ridisegnato e alleggerito. Il telaietto reggisella è ora in alluminio, imbullonato e più leggero. Nuovo anche il forcellone in alluminio, derivato da quello della CRF450R motocross.

    Elettronica e strumentazione
    La novità più rilevante è l’introduzione della piattaforma inerziale IMU a 6 assi. Essa sovrintende a tutti gli ausili elettronici alla guida: controllo di trazione HSTC, anti impennamento e nuovo ABS cornering con funzione di antisollevamento ruota posteriore. Il cruise control è di serie e sulla versione Adventure Sports debuttano le cornering lights progressive. Confermati gli indicatori di direzione a disattivazione automatica e con funzione di lampeggio di emergenza durante le frenate intense e improvvise. Sono disponibili 6 Riding Mode, di cui 4 preimpostati (Tour, Urban, Gravel) e 2 completamente personalizzabili (User 1 e 2), per creare sempre il mix ideale tra erogazione potenza, freno motore, intervento ABS e, nel caso della Adventure Sports, assetto delle sospensioni elettroniche Showa EERA.

    Il nuovo cruscotto è una sofisticata unità TFT a colori, touch, da 6.5”, multifunzione, che è possibile impostare su diverse modalità di visualizzazione, a seconda delle informazioni che si vogliono tenere in primo piano. Si può connettere agli iPhone via porta USB sul cupolino per attivare la visualizzazione Apple CarPlay. È disponibile anche la connettività Bluetooth per tutti gli smartphone.

    CRF1100L Africa Twin
    Accentuando le già eccezionali doti offroad del precedente modello, la nuova Africa Twin 1100 è più compatta, leggera, essenziale, stretta e al tempo stesso più sofisticata. La sella è a 870 mm, ribassabile senza attrezzi a 850 mm (disponibili come optional la sella più alta o più bassa). Il parabrezza è basso per non interferire con la visuale e i movimenti del pilota, il codino è filante e con un peso con il pieno di appena 226 kg, grazie ai 102 CV, promette straordinarie prestazioni offroad.

    CRF1100L Africa Twin Adventure Sports
    Caratterizzata da un equipaggiamento completissimo, la nuova CRF1100L Africa Twin Adventure Sports è il sogno di ogni motociclista che ami l’adventouring, i grandi raid e i lunghi viaggi, anche a pieno carico. Condivide con il modello base tutte le novità di motore, telaio ed elettronica, comprese le quote ciclistiche, la triangolazione manubrio-sella-pedane e l’altezza sella di 870 mm ribassabile a 850 mm. Si differenzia però per numerosi elementi tecnici ed estetici. Il più evidente è il capiente serbatoio da 24,8 litri, che assicura un’autonomia anche di 500 km. C’è poi il
    parabrezza alto e regolabile su 5 posizioni, il portapacchi in alluminio e i cerchi a raggi tangenziali di tipo tubeless, preferiti da chi ne fa ampio uso su strada. Di serie anche le cornering lights progressive in base all’angolo di piega, le manopole riscaldabili a 5 livelli e la presa 12V.

    Il plus maggiore è rappresentato dalle sospensioni elettroniche Showa EERA, che offrono 4 set-up di base integrandosi con le impostazioni dei Riding Mode e permettono di impostare il precarico molla dalla guida a solo fino alla guida con passeggero e bagagli.

    DCT - Dual Clutch Transmission
    Honda ha venduto oltre 100.000 moto dotate di cambio a doppia frizione DCT in Europa dal debutto nel 2009 sulla VFR1200F da 173 CV. A distanza di 10 anni Honda è ancora l’unico costruttore in grado di offrire un simile livello tecnologico applicato al cambio sequenziale delle moto. A testimonianza di questo successo, dal 2016, anno di rilancio dell’Africa Twin, circa la metà dei clienti che l’hanno scelta hanno preferito la versione con cambio DCT.

    Il sistema è stato profondamente evoluto in questa decade e sulla nuova CRF1100L Africa Twin raggiunge l’apice dell’efficacia grazie all’introduzione della piattaforma inerziale IMU, che consente cambi marcia ancora più naturali in curva nelle modalità automatiche D ed S.

    Colori, disponibilità e prezzi
    La CRF1100L Africa Twin è disponibile nei colori Grand Prix Red (Rally Red) e Matte Ballistic Black Metallic, entrambi con telaietto reggisella di colore rosso. Entrambe hanno cerchi neri.
    La CRF1100L Africa Twin Adventure Sports è disponibile nell’evocativo Pearl Glare White Tricolour con telaio bianco e in un elegante Darkness Black Metallic con telaio nero. Entrambe hanno cerchi color oro.

    Disponibile nelle concessionarie italiane a fine ottobre, la CRF1100L Africa Twin entra in listino a 14.990 euro per la versione con cambio manuale e 15.990 euro con cambio DCT. I prezzi della CRF1100L Africa Twin Adventure Sports sono di 18.990 euro per la versione con cambio manuale e 19.990 euro con cambio DCT.

     

  • Accessori Edition Black per BMW R1200GS e R1200GS Adventure

    Da oggi è possibile configurare la BMW R 1200 GS e la R 1200 GS Adventure in modo da renderle ancor più sofisticate ed espressive, grazie ai nuovi #accessori originali BMW Motorrad ‘Edition Black’. L’ampia scelta di combinazioni consente infatti un’elevata personalizzazione. Gli accessori in nero anodizzato e verniciati a polvere nera si aggiungono alla gamma di accessori già disponibili per BMW Motorrad, garantendo così un livello di personalizzazione molto elevato per entrambe queste moto maxi-enduro:

    ·Sistema portabagagli in alluminio, nero composto da due valigie laterali (36 litri + 44 litri) e da un topcase (32 litri),
    ·Piastra portabagagli in alluminio per topcase, nero
    ·Telaio porta valigie in alluminio, nero.
    ·Piastra di protezione del motore in alluminio, nero, realizzata in lamiera spessa 2 mm ed è progettata per l'uso in fuoristrada
    ·Leva del cambio regolabile, nero, disegnata specificatamente per guidare stando in piedi sulle pedane
    ·Sistema ancoraggio borse Vario, nero.
    ·Staffa pedane posteriori, nera, dotate di una protezione del tallone integrata
    ·Griglia del radiatore "Style", nero.
    ·Pedane regolabili, nero, durante la guida in piedi, in particolare in fuoristrada, la piastra di spinta si comprime e scopre un bordo esterno frastagliato per un’ulteriore tenuta e un controllo avanzato del veicolo

    www.bmw-motorrad.it

  • Al via il sesto Tour di Givi Explorer in Malesia

    E' partito il 20 Luglio dalla capitale malese Kuala Lumpur il Givi Explorer Malesia, dieci giorni in sella alla scoperta della Malesia, paese leggendario dalla natura vasta e incontaminata, crocevia di culture e religioni, sede di centinaia di festival sfarzosi e colorati. É questa la destinazione del sesto viaggio organizzato Givi Explorer per collaboratori e addetti ai lavori allo scopo di dimostrare come la cultura della moto sia reale anche nelle sue esperienze più estreme. Durante il tour, il portale contenitore delle Brand Experience GIVI nel mondo condividerà con i suoi 15.000 followers ogni tappa di questa entusiasmante avventura all’insegna del multiculturalismo e della biodiversità.

    Il tour coinvolgerà in totale 35 persone: 28 bikers di cui 25 uomini e 3 donne, rivenditori GIVI a livello internazionale arrivati perfino dalla Tailandia e dalle Filippine, giornalisti del settore e 5 “Marshall,” le guide locali che accompagneranno i motociclisti durante il loro viaggio di oltre 2500 km fra giungla, montagne e strade sterrate.
    Tre gli italiani: Joseph Perucca, Direttore operativo estero di Givi, Team Leader e Promoter di Givi Explorer; Giorgio della Rosa, manager di GIVI Vietnam e Pietro Ambrosioni, PR di Givi USA a bordo rispettivamente di un BMW R1200GS, una Moto Guzzi V85 TT e di una Honda Africa Twin.


    L'equipaggiamento GIVI

    Tutte le moto – Triumph, Honda, Ducati ecc.- saranno allestite con valigie laterali, sia in plastica che in alluminio, topcase con sistema di aggancio Monokey, borse da serbatoio di tipo Tanklock e non, accessori per la protezione di parti meccaniche, cupolini e paramani specifici per ogni mezzo. In più non mancheranno accessori extra cargo come ad esempio borse soffici, borse interne waterproof, taniche e porta devices.
    Ogni partecipante indosserà lo stesso casco, il modulare top di gamma GIVI X.33 Canyon Layer nelle diverse colorazioni disponibili; mentre l’abbigliamento, compreso l’intimo tecnico, sarà fornito da Hevik, brand weatherproof-protettivo per le due ruote che fa parte di GIVI Spa.
    In particolare gli uomini indosseranno la nuova giacca Stelvio, disponibile sul mercato da settembre, pantaloni cargo Harbour e guanti Elios mentre le biker donna saranno vestite con giacca Stelvio Lady, jeans Stone Lady e guanti Athena.


    Il tour

    Il gruppo è partito dalla capitale malese Kuala Lumpur, dove il giorno 20 luglio parteciperà ad un workshop di guida sicura tenuto dal pilota cileno Jeremias Israel, ex pilota del team Honda Dakar Rally (2015), anche lui tra i partecipanti del Givi Explorer Malaysian Adventure
    Da lì il team si è spostato a Ipoh, città peninsulare nota per l’orologio pendente Torre di Teluk Intan ed il vicino Castello di Kellie, un’antica dimora scozzese dal fascino misterioso.

    La tappa successiva vedrà protagonisti la rigogliosa Belum, una delle foreste pluviali più antiche del mondo e Tasik Temenggor, un lago artificiale circondato da centinaia di piccole isole che creano un suggestivo disegno tratteggiato. Lasciata la foresta, gli esploratori raggiungeranno in traghetto le spiagge sabbiose di Taaras Beach sull’Isola di Redang per poi fare rotta verso la città di Malacca.

    Il 7° giorno sarà dedicato invece a uno degli eventi di motociclismo off-road più seguiti del sud-est asiatico: la Rimba Raid, gara di rally nel cuore della giungla a cui prenderà parte come rider proprio Jeremias.
    Infine, dopo l’adrenalina della gara, i motociclisti riprenderanno il loro itinerario che li riporterà a Genting Highlands a Kuala Lumpur.

  • Alessandro Botturi e Yamaha vincono l'Africa Eco Race

    Potrebbe essere questa edizione 2019 la prova finale per riportare la Dakar nel continente africano, l'undicesima edizione dell'Africa Eco Race è stata vinta dal nostro Alessandro Botturi con la sua Yamaha WR450F. L'arrivo sulle rive del leggendario Lago Rosa a Dakar, con un vantaggio di 4'54" su Pal Anders Ullevalseter, racconta bene la tipologia di gara, una battaglia quotidiana fra i due piloti di vertice. La determinazione e la forza di Alessandro hanno prevalso e fin dalla prima tappa si è portato in testa alla classifica generale mantenendola fino all'arrivo.

    Una notizia che non può che risollevare il morale degli appassionati italiani dei grandi raid, dopo il pasticcio patito da Nicola Dutto da parte della dirzione della Dakar.

    Il raid partito dal Principato di Monaco è stato caratterizzato da un ritmo di gara elevatissimo e da un percorso molto impegnativo e sfidante. Botturi ha saputo interpretare al meglio la gara e le piste che si snodano tra le dune di sabbia che hanno fatto la storia dei Rally Africani. Nella navigazione ha fatto la differenza e guadagnato quei minuti preziosi che lo hanno portato alla vittoria. La velocità e la concentrazione con cui ha condotto la gara hanno sbalordito anche il patron della corsa Jean Louis Schlesser che lo ha nominato  "The king of navigation".

    Un meritato successo per il pilota Yamaha, che arricchisce una carriera sempre ai massimi livelli e aggiunge un'altra vittoria alla bacheca fatta di risultati importanti in ambito nazionale e mondiale.

    Una vittoria voluta, un sogno realizzato: "Venivo da una serie di gare sfortunate alla Dakar e avevo davvero voglia di riscattarmi. E ancora una volta mi sono reso conto di come la fortuna sia fondamentale in queste gare. Ero partito per vincere, ma non volevo parlarne, per scaramanzia. Però il mio obiettivo era quello. Devo ringraziare tantissime persone per questa vittoria che dedico interamente a mia mamma. Devo dire grazie ai miei sponsor storici che mi hanno sempre sostenuto, credendo in me fin dai tempi dell'enduro" conclude il pilota Yamaha.

  • Arriva la Suzuki V-STROM Academy 2019: al via le iscrizioni

    La nuova stagione della Suzuki V-STROM Academy si aprirà il 6 aprile 2019 per chiudersi il 22 settembre. Molte le novità per l’annata alle porte: l’Academy sfrutterà una nuova e più suggestiva location e offrirà un programma di corsi più ricco e articolato. Le prenotazioni sono già aperte presso la rete dei concessionari Suzuki e dal prossimo 18 gennaio ci si potrà iscrivere anche online.

    La V-STROM Academy è ufficialmente pronta a iniziare con entusiasmo la sua seconda annata di attività. Suzuki ha infatti definito il calendario dei corsi 2019 e i concessionari della Casa di Hamamatsu sono pronti a raccogliere le prenotazioni di chi voglia regalare o regalarsi già per Natale un’indimenticabile esperienza su due ruote. Dal prossimo 18 gennaio ci si potrà poi iscrivere alla scuola anche online ma è comunque consigliabile affrettarsi: nel 2018 ogni appuntamento dell’Academy ha fatto registrare il tutto esaurito e, anche se ora l’offerta si è fatta più ampia e diversificata, c’è il rischio di trovare presto le date sold-out.

    La V-STROM Academy, coordinata come lo scorso anno dal pluricampione di motocross e Istruttore Federale FMI Davide Degli Esposti, avrà come nuova sede il Castello di Luzzano, a Rovescala, in provincia di Pavia, facilmente raggiungibile dalle principali città del Nord Italia, e con una struttura dotata di tutti i comfort in grado di offrire una comoda sistemazione anche agli eventuali accompagnatori.

    Per riuscire a soddisfare meglio le esigenze di tutti gli allievi e per assicurare loro un reale miglioramento della tecnica di guida, ci sarà un corso base perfetto per avvicinarsi all’off-road a bordo delle versatili V-STROM, e uno Avanzato per utenti già più smaliziati ma desiderosi comunque di acquisire una maggior padronanza della moto.

    Per ogni appuntamento i posti disponibili sono dieci. Questo numero garantisce un rapporto diretto tra istruttori e allievi, non occorrono capi specialistici da fuoristrada ma sono comunque necessari casco, guanti, giacca e pantaloni con protezioni, paraschiena e stivali, preferibilmente con suola artigliata. Per i partecipanti ai corsi di guida sarà necessario portare con se una copia del certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica.


    Il programma della giornata

    Dopo una prima parte di teoria, nella quale sono illustrati gli esercizi da svolgere, ciascun corso prevede due sessioni in sella, intervallate dal pranzo. La fase conclusiva vede gli allievi affrontare un fettucciato disegnato ad hoc per permettere loro di mettere in pratica le nozioni apprese. Chi vorrà potrà inoltre provare l’incredibile emozione di fare lo stesso percorso alla guida di una RM-Z250, una moto nata per le corse e che primeggia nelle gare internazionali di motocross.


    Imparare viaggiando: la formula Adven-tour

    Oltre ai corsi di cui sopra, che durano una giornata, la V-STROM Academy propone per il 2019 anche l’innovativa e avvincente formula Adven-tour. Si tratta di veri e propri viaggi guidati che si sviluppano nell’arco di un fine settimana su percorsi che alternano parti su strada e altre off-road, tra la Pianura Padana e l’Appennino Settentrionale. Questi tour permettono di esplorare sentieri di norma chiusi al traffico accompagnati da una guida esperta e con una grande attenzione anche rivolta alle peculiarità eno-gastronomiche del territorio. Gli Adven-tour possono essere affrontati da ciascuno con la propria moto o in alternativa con una delle V-STROM dell’Academy, tutte equipaggiate con pneumatici on/off Anlas Capra X, perfetti per questi percorsi.


    I prezzi dei corsi

    • Corso base: 330 Euro, IVA inclusa
    • Corso avanzato: 330 Euro, IVA inclusa
    • Pacchetto corso base + corso avanzato: 600 Euro IVA inclusa
    • Adven-tour (con moto propria): 300 Euro, IVA inclusa
    • Adven-tour con moto a noleggio: 450 Euro, IVA inclusa
    • Imparare viaggiando: la formula Adven-tour

     

    CORSO BASE

    CORSO AVANZATO

    ADVEN-TOUR

    6 aprile 2019

    7 aprile 2019

    13 e 14 aprile 2019

    4 maggio 2019

    5 maggio 2019

    11 e 12 maggio 2019

    25 maggio 2019

    26 maggio 2019

    8 e 9 giugno 2019

    1 giugno 2019

    2 giugno 2019

    21 e 22 settembre 2019

    14 settembre 2019

    15 settembre 2019

     
  • Arrivano le nuove BMW R 1250 GS e R 1250 GS Adventure

    I modelli BMW GS festeggiano il loro 40° anniversario nel 2020 e BMW Motorrad presenta per tempo le nuove R 1250 GS e R 1250 GS.

  • Bridgestone Battlax Adventure A41

    Bridgestone, leader mondiale nella produzione di pneumatici e prodotti in gomma, con il lancio di Battlax Adventure A41 aggiorna la performance di Battlax nel segmento Adventure.

  • Da Addis Abeba a Città del Capo in sella a uno Scrambler Ducati

    Alicia Sornosa, avventurosa motociclista spagnola, ha percorso 15.000 km in sella al suo Scrambler® Urban Enduro, attraversando la spina dorsale dell'Africa orientale. Il viaggio, che Alicia ha svolto con fini di solidarietà, è partito da Addis Abeba, in Etiopia, e ha attraversato Kenya, Tanzania, Malawi, Mozambico, Lesotho, fino ad arrivare in Sudafrica a Città del Capo.

    Tante avventure ed emozioni, che hanno permesso ad Alicia di vivere un’esperienza incredibile e di compiere un viaggio impegnativo ma gratificante, richiamando l’attenzione sui problemi che, purtroppo, affliggono il continente africano. L’impresa di Alicia ha avuto una forte eco in Spagna, tanto da essere premiata dalla Società Geografica Spagnola quale "Viaggio dell'anno 2018", premio consegnatole personalmente da Re Filippo VI di Spagna, nel corso di una cerimonia pubblica.

    Alicia ha percorso i 15.000 chilometri in compagnia di un altro grande viaggiatore spagnolo, Polo Arnaiz (già protagonista del giro del mondo in moto nel 2013-2014), anche lui in sella ad uno Scrambler®, per l’esattezza un Desert Sled. Le moto hanno affrontato e superato il tragitto alla grande e, a parte il cambio degli pneumatici a metà percorso e due forature, non hanno avuto nessun altro inconveniente o problema tecnico, permettendo loro di raggiungere Città del Capo e completare con successo l’avventura.

    Lo scopo del viaggio era anche quello di raccogliere fondi e, una volta giunta a destinazione, Alicia ha potuto donare 5.000 euro ad una ONG umanitaria operante in Africa (Amigos de Silva) e rendere ancora più “speciale” questa grande esperienza motociclistica.

  • Dakar 2019: dominio KTM, vince Toby Price

    Toby Price ha vinto il Rally Dakar 2019. Alla fine di quella che è stata una gara di puro dominio per la Red Bull KTM Factory Racing, Toby Price, Matthias Walkner e Sam Sunderland hanno completato il podio finale con Price che ha assicurato alla KTM la loro diciottesima vittoria consecutiva nell'iconico evento.

    In testa alla classifica generale di poco più di un minuto per la decima e ultima tappa di giovedì, Toby Price non ha avuto altra scelta che quella di dare il massimo in una speciale temporizzata di 112 chilometri. Con i concorrenti partiti in ordine inverso rispetto a quello della loro posizione in classifica generale, Price è stato l'ultimo pilota del motociclismo ad entrare nell'ultimo stage di gara.

    Spingendo fin dall'inizio, Toby sapeva di non poter risparmiare un solo secondo sul percorso di gara. Tuttavia, dopo soli 10km, il rivale più vicino dell'Australia è caduto, lasciando a Price il compito di completare lo speciale a un ritmo più costante. Con una vacalcata da vero campione, ha comunque continuato a perseguire la vittoria di tappa e, con esso, il suo secondo titolo Dakar.

    In quello che è stato un superbo stile di guida, determinazione e coraggio, Price ha superato tutte le aspettative per una meritata vittoria. La rottura del polso poche settimane prima dell'evento metteva in dubbio se il vincitore della Dakar 2016 avrebbe addirittura completato il rally. Mostrando immensa risolutezza, Toby ha interpretato gli stage uno alla volta, guidando costantemente, e alla fine dell'evento di 10 giorni la sua perseveranza ha dato i suoi frutti.

    A completamento della casa di Mattinghofen, che ha occupato saldamente le prime tre posizioni tingendo di arancione la Dakar 2019, ci hanno pensato i piloti del team Husqvarna Rockstar Energy, Pablo Quintanilla e Andrew Short, marchio che orbita intorno alla casa austriaca. Il primo dei piloti fuori da questa cerchia è il pilota Yamaha Xavier De Soultrait, seguito dalla Honda di Jose Ignacio Cornejo Florino.

     

    Classifica finale

  • Dalla Turchia all'Agnellotreffen, il viaggio di Ride2World

    Una nuova grande avventura è partita ieri dalla Turchia verso l’Italia, da Istanbul a Pontechianale (Cuneo), dalla ‘neve alla neve’. Un’incredibile esperienza ‘invernale’ che sarà vissuta da due viaggiatori turchi in sella alle loro piccole Yamaha YBR 125, chiamate simpaticamente Chico e Churro, ovvero, i migliori amici di Tuğçe e Fatih, pronti ad affrontare un vero viaggio-avventura visitando le principali e più suggestive città italiane per raggiungere l’Agnellotreffen, l’annuale raduno invernale nello splendido scenario del Piemonte. Questa nuova experience dei due viaggiatori è sponsorizzata da ANLAS, che equipaggerà le due 125cc con gli esclusivi pneumatici invernali Winter Grip2, perfetti per affrontare strade molto fredde e innevate.  

    Ride2World è il nome della coppia turca composta da Tuğçe Akbayar, 27 anni e istruttrice di Pilates - con oltre 200.000 km di guida negli ultimi 8 anni - e dal suo compagno Fatih Altunkaynak, 37 anni con una carriera professionale di Ingegnere Gestionale - con più di 250.000 km in sella negli ultimi 11 anni -. I due viaggiatori si sono conosciuti qualche anno fa, grazie alla loro passione per le moto e per i viaggi. Tuğçe è una donna ‘sempre sorridente’, ricca di buone vibrazioni e positività, capace di aprire qualsiasi porta in tutto il mondo, Fatih ha una ‘grande perseveranza’, dote che gli dona la possibilità di raggiungere e realizzare qualsiasi sogno nella propria vita. Entrambi i viaggiatori sono membri di One More Mile Rides Group - OMM che rappresenta il British IAM nel motociclismo. Fatih ha un titolo di Osservatore Nazionale ed è membro del consiglio di amministrazione di OMM.

    Grazie al team ANLAS, i due viaggiatori avranno l'opportunità di condurre Chico e Churro attraversando e visitando alcune delle città più affascinanti d’Italia, da Sud a Nord, affrontando le fredde condizioni invernali italiane e con l’biettivo di raggiungere l'incredibile Agnellotreffen, l'incontro annuale organizzato da Moto Raid Experience - di cui Anlas è anche partner da tre anni - nello scenario innevato delle splendide montagne piemontesi, un evento che vedrà la presenza di motociclistici provenienti da ben 14 nazioni. Le due Yamaha YBR125 saranno equipaggiate per quest’avventura con le coperture Winter Grip2, espressamente progettate per condurre gli scooter e le moto di serie fino a 200cc in tutte le condizioni meteorologiche

    Il team di Ride2World ha lasciato la Turchia, Istanbul, dove dieci centimetri di neve colorano attualmente il paesaggio, per attraversare la Grecia e raggiungere il porto di Brindisi. Saliranno poi verso Nord, visitando Bari, Matera, Salerno, Roma e Genova. Da qui, si dirigeranno diretti verso Pontechianale, dove il 25 gennaio vivranno la loro ‘Agnellotreffen experience’.

    E il viaggio di ritorno in Turchia? Tuğçe e Fatih attraverseranno il Nord Italia, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, l’Albania e Fayrom. Ma questo è un nuovo capitolo di questa straordinaria avventura!


    IL TEAM RIDER2WORLD

    Il nome Rider2World nasce nell'agosto 2016, quando i due viaggiatori partono per il loro giro del mondo in sella a due Yamaha YBR 125: 25 mesi, 107.000 km, coprendo 48 paesi fino al loro rientro in Turchia nel settembre 2018. La loro avventura li ha visti sfidare il vento della Patagonia, resistere al freddo dell'Alaska, nuotare con i leoni marini e raggiungere 5.500 metri di altezza. Hanno attraversato le frontiere delle terre più dimenticate al mondo scortati dalla polizia locale, hanno fatto il bagno nelle cascate e visitato luoghi incantati. Il viaggio è stato pubblicato su diversi giornali nazionali e su alcuni canali TV e siti web. L’apertura della loro pagina Instagram li ha visti raggiungere rapidamente e spontaneamente ben 34.000 follower, ogni foto pubblicata ha ottenuto da 2.500 a 5.000 like, mentre le loro stories sono state visualizzate da 12.000 persone. Hanno da poco inaugurato anche il loro canale YouTube. L'esperienza di Ride2World è raccontata da Tuğçe e Fatih anche nelle università o negli ospedali, dove vengono spesso invitati, oltre che dai fan che hanno incontrato nel loro giro del mondo e che, ancora oggi, li seguono e supportano attraverso i social media.

  • Evento Ciapa La Moto: Fabio Fasola, il ritorno alla Dakar

    Si rinnova nel tempo l'appuntamento in una delle location milanesi più affascinanti per gli amanti delle due ruote.

  • HAT Pavia-Sanremo: Sabato la partenza da Pavia

    Tutti i preparativi sono stati fatti ed è arrivato il grande momento, si accendono i motori e si sale in sella. Saranno 130 i motociclisti pronti alla partenza della HAT Pavia-Sanremo 2019, alla sua 2^ edizione. La storica cittadina lombarda accoglierà i partecipanti pronti ad affrontare un nuovo magnifico viaggio-avventura in moto, che da lì li porterà a Sanremo percorrendo una rete di vie minori, poco trafficate, e “strade bianche”, scoprendo paesaggi affascinanti, città e borghi ricchi di storia, cultura e tradizioni. Luoghi e ambienti vicini alle nostre città di residenza, ma per lo più sconosciuti perché fuori dalle vie di comunicazione abituali. Tre le regioni attraversate: Lombardia, Piemonte e Liguria.

    Ospite d’eccezione il campione della Dakar 2019 Maurizio Gerini (12° assoluto e vincitore della categoria Marathon - moto di serie) al via per godersi l’avventura, questa volta in tranquilla compagnia dei tanti partecipanti.

    Seguendo la “formula HAT”, sono previsti due percorsi con lunghezza e caratteristiche diverse: il CLASSIC di circa 470 km e il DISCOVERY di circa 410 km, con sosta notturna per tutti a Cairo Montenotte.  Il tracciato Discovery è studiato proprio per chi si vuole avvicinare al mondo Adventouring, con una percentuale di asfalto più alta e dove il fuoristrada è alla portata di chi ha un minimo d’esperienza. Il percorso Classic, pur mantenendo un livello “facile” per maxi-enduro, presenta un tracciato più lungo con tratti in fuoristrada leggermente più tecnici sulle zone collinari.

    Il programma prevede le operazioni preliminari di venerdì ancora con l’ospitalità della Riso Scotti, che, sensibile alla passione dei motociclisti, gentilmente apre la sua fabbrica alla carovana dei partecipanti. La partenza da Pavia si terrà presso il prestigioso Castello Visconteo, seguita dai passaggi suggestivi nella centralissima Strada Nuova e sul Ponte Coperto. Da qui, le tracce GPS seguiranno il Po, per poi tagliare verso Tortona dove i due percorsi si divideranno nella loro parte “alessandrina”, per ritrovarsi a Trisobbio, nei pressi di Ovada, alle pendici dell’Appennino Ligure-Piemontese. Separati anche i ristori per il pranzo, situati a Montaldeo e Bosco Marengo. Continui sali-scendi condurranno, dapprima a Sassello, e quindi all’arrivo a Cairo Montenotte (SV). In serata, aperitivo offerto dal Comune presso il nuovo Museo Ferrania, a testimoniare i fasti della fabbrica locale della nota azienda di pellicole e macchine fotografiche.

    La ripartenza alla buonora di domenica vedrà i percorsi proseguire insieme verso Altare, dove il lungo sterrato della Colla di San Giacomo porterà i motociclisti in direzione di due tra i “Borghi più belli d’Italia”, Garessio (CN) (Discovery) e Zuccarello (IM) (Classic). D’obbligo per tutti il passaggio a Pieve di Teco (IM), quindi la spettacolare discesa verso Molini di Triora. Una nuova separazione dei due percorsi porterà la traccia Classic sullo scenografico sterrato finale di Bajardo. E poi, tutti all’arrivo al Forte di Santa Tecla a Sanremo, sul mare.

    La HAT Pavia-Sanremo è inserita nel calendario Adventouring di AICS Motociclismo.

    La HAT SERIES è raccontata attraverso le pagine FB (@hatseries), IN (@hatseries) e TW (@hatseries). HASTAG ufficiali: #HATseries #HATexperience #HAT2019 #HATadventouring  

    La HAT PAVIA-SANREMO è resa possibile grazie alla collaborazione di enti attivi e favorevoli allo sviluppo di questa disciplina sportivo-turistica nei propri territori. Si ringraziano in particolar modo, non solo le Regioni Lombardia, Piemonte e Liguria che hanno concesso il loro patrocinio, ma anche la Province di Pavia, Alessandria, Savona e Imperia, i Comuni di Pavia, Cairo Montenotte e Sanremo, oltre a tutti i numerosi comuni attraversati durante l’edizione 2019. Davvero preziosa la collaborazione delle agenzie AIPO, ALEXALA di Alessandria e SANREMO ON.

    I partner della HAT SERIES 2019 sono: YAMAHA (moto), GARMIN (navigatori), T.UR (abbigliamento),  ANLAS (pneumatici), ENDURISTAN (accessori), LS2 HELMETS (caschi). La HAT Pavia-Sanremo vedrà il supporto di RISO SCOTTI (riso e prodotti a base di riso), MOKA SIR’S (caffè) e GIRAUDI (cioccolato), PRAGO (vini e spumanti).

  • HAT Series 2019: the ultimate adventouring

    Si è conclusa da poche settimane una spettacolare decima edizione della HARDALPITOUR, nota anche come HAT, l’evento di mototurismo fuoristrada più importante d’Europa che ha la fama di aver ispirato la nascita e contribuito alla notorietà di questa disciplina, oggi denominata Adventouring.

    Dall’esperienza organizzativa della HAT, Over2000riders presenta per il secondo anno consecutivo la HAT SERIES, un insieme di eventi Adventouring che permettono di praticare la disciplina con massimo divertimento e in sicurezza.  Caratterizzati dalla stessa filosofia, dalla stessa qualità organizzativa e dalla stessa passione per l’avventura in moto, questi eventi presentano caratteristiche e nature differenti, pronti a rispondere alle diverse esigenze degli appassionati: da chi vuole avvicinarsi alla disciplina, a chi cerca l’avventura più estrema. Nel 2018 hanno partecipato alle HAT SERIES oltre 650 motociclisti.

    Si avvicina il 2019, e il Team HAT lancia il nuovo calendario HAT SERIES, che ancora una volta sarà animato da tre importanti eventi: HAT Pavia-Sanremo, HAT Sestriere Adventourfest e Hardalpitour HAT Sanremo-Sestriere

    HAT PAVIA-SANREMO
    2^ edizione - 17/19 maggio

    Dalla pianura al mare attraverso gli Appennini
    - Ideale per chi vuole iniziare ad affrontare il mondo Adventouring
    - 2 percorsi, Classic (medio-facile) e Discovery (facile)
    - 450 km di cui circa il 35% off-road
    - 200 partecipanti (numero chiuso)


    HAT SESTRIERE ADVENTOURFEST
    7^ edizione – 28/30 giugno

    Il festival-raduno degli appassionati dell’Adventouring
    - Tour in gruppo con guide ufficiali
    - 500 km di strade sulle montagne della Via Lattea
    - Campo-base a Sestriere


    HARDALPITOUR HAT SANREMO-SESTRIERE
    11^ edizione – 6/8 settembre

    Il più grande evento Adventouring in Europa
    - 500 partecipanti  
    - 3 percorsi con diversi livelli, Extreme, Classic e Discovery
    - Da 450 a 900 km di cui circa il 40% off-road


    Per tutti gli aggiornamenti e l’apertura delle iscrizioni www.hatseries.com

  • Honda Adventure Roads: il Sudafrica vi aspetta

    Dopo il riscontro positivo alla sua introduzione nel 2017, Honda Motor Europe conferma che la prossima puntata dell’Adventure Roads tour offrirà ai motociclisti un viaggio da “una volta nella vita” in Sudafrica a marzo 2019.

    La prima edizione di Adventure Roads ha visto 40 motociclisti appassionati partire sulla CRF1000L Africa Twin per un viaggio di 8 giorni e 3.500 km da Oslo a Nordkapp – il punto più a nord d’Europa - lungo le strade tortuose che costeggiano i paesaggi mozzafiato della costa del Mare del Nord della Norvegia.

    Con la stessa efficientissima organizzazione, Honda Motor Europe offrià di nuovo l’opportunità a 40 motociclisti di guidare la CRF1000L Africa Twin, anche nella nuova versione ‘Adventure Sports’, in un indimenticabile viaggio, su strada e in fuoristrada, che questa volta terminerà nel punto più a sud del continente africano.

    Con punto di partenza a Durban, sulla costa orientale del Sudafrica, il secondo Adventure Roads tour guiderà i partecipanti lungo un viaggio di 3.200 km attraversando il paese per la sua intera larghezza – via Lesotho – fino alla bellissima città di Cape Town. Il viaggio di 12 giorni permetterà di attraversare gli epici paesaggi di una delle più entusiasmanti destinazioni del mondo per i viaggi avventura.

    ‘Adventure Roads 2019’ è un pacchetto “chiavi in mano” per 40 clienti provenienti da tutta Europa. Con gli alloggi, le guide e la manutenzione inclusa, i partecipanti potranno godersi il raid in totale sicurezza, pensando solo a rilassarsi, a guidare e a divertirsi. Inoltre, potranno incontrare e trarre vantaggio dai consigli di guida di alcuni dei piloti ufficiali del Rally Team HRC.

    Per maggiori dettagli sull’Adventure Roads 2019, e per registrarti, è possibile visitare il sito: www.hondaadventureroads.com