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NEW ZEALAND 2024
Categoria: Turismo

Giorno per giorno proviamo a raccontarvi il nostro viaggio che stiamo effettuando agli antipodi seguiteci alla scoperta, o riscoperta, della Nuova Zelanda.

New Zealand 21

21 Febbraio Lake Ohau - Christchurc 383 km
Provo a scrivere queste righe mentre sono appollaiato in attesa del volo che mi riporterà dalla nostra parte di mondo. Mentre scrivo sono più o meno le 5 del mattino in Italia ma qui è tardo pomeriggio...quindi abbiamo speso la giornata in moto nei pressi del Mt Cook...Aoraki in lingua Maori colui che buca le nuvole. 3700 metri e svais di imponenza, la sua mole si staglia sul lago Pukaki dalle acqua azzurro intenso. Che foto! Anche il lake Tekapo non è da meno ma il primo citato per me è il top. L'ultimo tratto di strada l'ho percorso lentamente, cercando di respirare quanta più aria possibile, poggiando la mano sinistra sulla coscia e con la destra un filo di gas. So che non è possibile tenersi addosso luci colori profumi, ma i ricordi quelli sì...e da questo viaggio ne porto a casa tanti. Su tutti la condivisione di una grande passione motociclistica in un paese stupendo. A presto il report completo.

New Zealand 20 3

20 Febbraio Dunedin - Lake Ohau 400 km
Adoro i piani ben riusciti...citazione "colta" lo so, ma è la vera verità senza fronzoli, senza giri di parole. L'ultima sera di questo viaggio in Nuova Zelanda ci ha portato in un posto unico e speciale; un lodge rustico, rampante, ma davvero accogliente e con una vista spettacolare sul lago Ohau, una perla sconosciuta anche a me ma che adesso entrerà di diritto nei "must have" dei prossimi viaggi in questa terra tanto speciale, che non finisce mai di stupirti. Grandi strade oggi, basse temperature, ma un sole talmente splendente da richiedere occhiali da sole a portata di mano e crema solare con protezione 50. Valli, colline, montagne, fiumi, laghi… tutto in full HD per concludere poi nel già citato lago Ohau. Mi sono persino attardato a guardare le stelle perché un cielo così, soprattutto in Padania, è davvero difficile da osservare, qui invece sembra tutto decisamente più vero, più naturale. Domani un ultimo saluto al Mt Cook e all'adorato Lake Pukaki, la pancia di un assurdo Airbus mi attende per tornare là dove alberga il cuore, la mia casa. Qui resta e resterà sempre una grande emozione.
Ti amo Nuova Zelanda.


New Zealand 19 Febbraio

19 Gennaio Invercargill - Dunedin -Moeraki - Dunedin 420 km
Parliamoci chiaro: i motociclisti sono meteoropatici. E questo direi a ragion veduta. Ma ciò detto basta poco a rabbuiare l’umore del motociclista tipo, sua pure di lunga esperienza. Vento e pioggia sono tra gli elementi che più influiscono, figuriamoci se si presentano assieme. Così lasciando Invercargill sotto una copiosa pioggia, con un vento davvero bastardo decidiamo di modificare leggermente i programmi, e di portarci più verso l’interno rispetto alla costa. Il risultato, per niente scontato, è la guida su strade che si snodano su placide colline e che in assenza di meteo avverso sarebbero somigliate di più ad una pista. E per non farci piegare del tutto dagli elementi decidiamo che comunque Nugget Point vada vista. 
Uno spettacolo della natura così non può essere saltato pioggia o non pioggia. E la passeggiata casco in testa per ripararci dalla pioggia alla fine ha pagato, e paradossalmente con tute antipioggia addosso e i caschi eravamo quelli meglio abbigliati per affrontare gli elementi. Bikers do it better direbbe qualcuno.
La pioggia poi va e viene e sempre per caparbietà doppiamo Dunedin per raggiungere e vedere la Moeraki Boulders, pietre perfettamente sferiche o quasi, di dimensioni ragguardevoli adagiate su una placida spiaggia. Spunta il sole e con lui l’improvvisazione di inforcare una strada secondaria dai panorami inaspettati e tremendamente coinvolgenti.
Ah l’arte di osare e scoprire sempre cose nuove. Grazie Nuova Zelanda.

New Zealand 18 Febbraio

18 Febbraio Te Anau Invercagill Bluff 320 km
Per quei pochi che non lo sapessero Invercargill, cittadina dell’estremo sud della Nuova Zelanda ha dato i natali a Burt Munro, portato agli onori del grande pubblico dal film con Anthony Hopkins “Indian la grande sfida” ma che resta per la nicchia degli appassionati un sorta di eroe della motocicletta che stabilì il record di velocità a Bonneville che rimase imbattuto per moltissimo tempo. Tra l’altro si è da poco concluso il Burt Munro Challenge, una kermesse motoristiche che richiama appassionati da tutto il paese, con gare, esibizioni, raduni e tutto “quelle robe li “che scaldano il cuore degli appassionati. Che qui ad Ivercagill vivano a pane benzina un po’ lo si intuisce anche dai mezzi che girano a 2 e 4 ruote. Il “museo” Motorcycle Mecca è la più alta concentrazione di motociclette storiche che io abbiamo mai visto tutte assieme, con un allestimento al limite della perfezione e con pezzi davvero unici e non è un modo di dire. Uno spettacolo vero della storia motociclistica mondiale. Ah, Britten compresa…e se non sai chi era John Britten...beh vale la pena studiare un po’. Dico solo che davanti alla “Britten” Mi sono emozionato.
In questo turbine di cose da vedere quasi dimentico di dire che oggi abbiamo attaccato la Southern Scenic Route che come dice il nome stesso si snoda tra paesaggi rurali fatti di pendii dolci ammantati di greggi infiniti di pecore lanose, per poi portarsi sulla costa e regalare colpi d’occhio che sembrano quadri dipinti.
Domani il meteo non è favorevolissimo stando alla previsioni, ma cercheremo di percorrere anche la parte “oceanica” della Southern Scenic, che ricordo essere davvero speciale.
Non vediamo l’ora di verificare se i miei ricordi sono corretti.

New Zealand 17 febbraio

17 Febbraio Queenstown - Milford Sound - Te Anau
Qualora mi venisse chiesto quale è il posto più bello della Nuova Zelanda sarei decisamente in difficoltà a rispondere. Se invece la domanda venisse posta diversamente chiedendo quali sono gli “imperdibili” beh sarebbe decisamente più facile dare una risposta secca e senza dubbi. Uno di questi è sicuramente il fiordo di Milford Sound. Ma non solo il fiordo in se che è bellissimo, incredibile soprattutto visto dal battello della crociera, ma anche (e forse soprattutto) per la strada per arrivarci; 118 km di “niente” separano l’ultimo avamposti civile, ovvero la cittadina di Te Anau, da appunto Milford Sound. E non lasciatevi ingannare dalla definizione di niente, perchè intendo natura davvero incontaminata, su cui i neozelandesi hanno pensato bene di srotolare un nastro di asfalto che si adagia, tra laghi, boschi e vette seriose che sembrano quasi spiare il motociclista che si trovi a percorrere questo entusiasmante ed emozionante tratto stradale. Che bada bene devi per forza fare due volte visto che è una strada andata e ritorno.
Lasciate le moto saliamo sul battello per una crociera lungo tutto il fiordo fino a sbucare nel mare di Tasmania. Due ore intense fatte in moto che la meraviglia riempia gli occhi e l’anima.
Tocco finale il Mirror lake, davvero a specchio.
Ora tutti a nanna, domani andiamo a trovare Burt

New Zealand 16 febbraio

16 Febbraio  - Queenstown - Glenorchy e dintorni 160  km
Che bella cosa na jurnata e sole, cosi cantava Caruso e noi siamo pienamente d’accordo.  
I motivi sono tanti, in primis vorrei capire a chi veramente piace andare in moto con la pioggia, non a me sicuramente,  se poi vogliamo vedere la situazione specifica, con il sole gli specchi d’acqua neozelandesi si ammantano di colori davvero unici, a volte talmente carichi da non sembrare veri. 
Queenstown è piena di turisti tanto che trovare posto al ristorante è davvero un’impresa. E questo già ti dà la misura di quanto sia una città ben apprezzata. Personalmente la adoro, una delle città che preferisco al mondo. E non parlo di architettura e monumenti, parlo di natura, di paesaggi e delle acque cristalline del lago su cui la città si affaccia che il cui nome è Lake Wakatipu. 
A Queenstown puoi fare qualsiasi tipo di sport estremo oppure rilassarti prima di ripartire per nuove avventure. La strada che collega la città al piccolo paese di Glenorchy è di una bellezza commovente. Un continuo saliscendi bordo lago che offre scorci unici e a limite dell’incredibile. Alle spalle poi di Glenorchy troviamo i paesaggi montani che sono stati il set di molte scene del Signore degli anelli. 
Una parte del gruppo ha deciso di provare i super motoscafi “Jet Boat”, bestioline da 600 e passa cavalli guidati da manici veri che li fanno letteralmente volare sull’acqua anche quando di questa nel greto del fiume sembra essercene pochissima. Il resto del gruppo si è goduto la strada panoramica e ha visitato la cittadina mineraria (o meglio ex mineraria) di Arrotown, per un tuffo nel passato che sembra tanto il vecchio West.
Un fresca birra in riva al lago ha suggellato un’altra grande giornata di viaggio.
Domani si parte presto. Destinazione Milford Sound.

New Zealand 15 febbraio

15 Febbraio - Franz Josef – Queenstown 350 km

Se è vero come si dice che per essere una vera esperienza Neozelandese bisogna prendere un po’ di acqua, allora oggi abbiamo fatto esperienza per 4 o 5 vacanze qui. Eppure lo so bene che non prendere pioggia sulla west coast è davvero evento raro, ma il diluvio che ci ha accompagnati oggi, oltre a far godere gli invidiosi, ci ha rovinato un bel po’ un tratto di strada ricco di cose da vedere e tutto da guidare. Che poi a dirla tutta l’asfalto sempre perfetto e con molto grip fa sì che tu possa guidare con un discreto margine di sicurezza anche sotto la pioggia battente: magra consolazione certo ma sicuramente soddisfacente.
Nel cercare le note positive una è sicuramente la sosta allo storico Cardrona Hotel, nell’omonima valle, per una pausa nel bellissimo giardino. Questo “storico” Hotel è tappa fissa per tanti motociclisti neozelandesi, con interni che trasudano storia raccontata dalla pelle consunta dei divani e delle pareti in legno. Ci siamo accomodati in giardino e siccome piovigginava ancora abbiamo pranzato dentro una serra studiata appositamente. La Cardrona valley merita di essere guidata più e più volte in entrambi i sensi, la posso nominare tra le mie 5 strade preferite qui in nuova Zelanda. 
Le altre le faremo nei prossimi giorni. Le previsioni danno sole, e già questo ci migliora l’umore.

Nuova Zelanda 14 febbraio 2

14 Febbraio Greymouth - Franz Josef 270 km
Ci vogliono anche le giornate di decompressione, oggi è una di quelle, pochi Km, due laghi da vedere, l’incontro con un Kiwi (in cattività) e strade mai banali.
Parte del gruppo aveva prenotato volo in elicottero sopra il ghiacciaio del Franz Josef ma purtroppo il meteo poco favorevole ha fatto saltare tutto. Ci siamo consolati con una bella passeggiata (in abiti da moto) al Lake Matheson alla ricerca del riflesso perfetto, ma il clima troppo mosso e burrascoso non ci ha dato soddisfazione fino in fondo. Che poi alla fine quali sono i particolari di un viaggio degno di essere chiamato tale? Beh godersi ogni momento senza rimpiangere troppo, anche con i nuvoloni neri all’orizzonte col sorriso velato degli ultimi raggi di sole prima della pioggia sulla faccia e un buon caffè sul tavolo.
L’incontro col Kiwi è sempre coinvolgente, seppure in cattività. Un animale strano, goffo, incredibilmente buffo e tanto fragile da essere a rischio estinzione. Qui fanno tanto per salvarlo, noi abbiamo potuto fare poco se non pagare il biglietto di ingresso a sostegno di tutto il lavoro che stanno facendo per la salvaguardia del buffo uccello senza ali e con il pelo.
Domani il meteo dice acqua. Vedremo, tanto la bellezza sta sempre dietro ad ogni angolo, sole o pioggia che sia.

New Zealand 13 febbraio

13 febbraio Nelson – Greymouth 403 km
Quando con un pizzico di esagerazione dico che la strada della West Coast è di una bellezze commovente, non vado poi tanto lontano dalla realtà…e siccome è il mio terzo viaggio qui…io lo so dov’è il punto esatto dove ti sia apre alla vista lo spettacolo del mare di Tasmania…li poche centinaia di metri prima il cuore inizia a battere forte e trattenere l’emozione sotto le lenti scure non è affatto facile.  E la cosa ancora più coinvolgente è stata stupire e lasciare a bocca aperta il gruppo di viaggiatori con cui sto condividendo questa esperienza. Motociclisti navigati che hanno girato il mondo ma che non restano indifferenti alle bellezze della terra dei Maori.
Questo mi riempie il cuore di gioia perché “condividere” la Nuova Zelanda è un piacere unico; altro che tour leader come direbbero quelli bravi…semmai semplice condivisione di esperienze vissute. Ma al di là del primo tratto di West Coast percorso oggi l’intera giornata è stata di grande motociclismo, eccezion fatta per il traffico caotico di Nelson nell’ora di punta mattutina; ma lasciataci la citta alle spalle tutto è diventato natura rigogliosa e sorprendente ad ornare strade che ogni motociclista vorrebbe percorrere. Particolare la sosta a Reefton: se sulla strada principale non ci fossero state le auto mi sarei aspettato di vedere da un momento all’altro Wyatt Earp per una sfida all’Ok Corral.
Ciliegina sulla torta le Pankake Rocks, che da sole meriterebbero il viaggio sulla costa ovest.
Che magie che sa fare la natura. Da domani sera è prevista pioggia, ma per ora levarsi dagli occhi i colori di oggi non sarà, per fortuna, cosa facile.

New Zealand 12

12 Febbraio - Blenheim - Nelson - Kaiteriteri – Nelson 290 Km
Mi piacciono le giornate che sulla carta sono “interlocutorie” senza troppe attese e poi invece alla fine si rivelano speciali. Oddio detto da me suona strano perché per il sottoscritto ogni cosa in Nuova Zelanda è speciale ma quello è un problema mio di base. Anyway la giornata si è aperta con un sole stupendo e un cielo dalle tinte forti, tanto forti da farti venire subito l’entusiasmo irrefrenabile di saltare in sella. La strada panoramica da Picton a Haverlok è un tripudio di curve bastarde e panorama mutevole e coinvolgente. La vegetazione è croce e delizia della strada poiché se da un lato impedisce di godere a fondo dei panorami dall’altro è talmente variegata e mutevole da rendere il tutto incredibilmente interessante.
Nelson è un grosso centro con un bel po’ di traffico, che dopo soli due giorni di NZ non era più nelle nostre abitudini, ma tolto quello, le spiagge di Kaiteriteri sono da incorniciare così come la “roccia della mela tagliata” , split apple rock, affascinante mistero della natura. Il tutto sempre condito da strade tortuose tutte da guidare. Giornata finita? nemmeno per sogno...perché dopo tanto “chattare” siamo andati a cena con due ragazzi italiani che vivono qui; Stefano e Francesca hanno lasciato l’Italia quasi 10 anni fa per stabilirsi qui dall’altra parte del mondo. Una scelta coraggiosa, pazza, con una storia coinvolgente tutta da raccontare fatta di caparbietà, entusiasmo ed energia infinita, la stessa che ci hanno trasmesso in una cena conviviale condotta come se conoscessero ogni membro del nostro gruppo da una vita. Vado a letto felice, col cuore leggero e i pensieri pieni di magia.

New Zealand 11 Febbraio

11 Febbraio Hanmer Spring - Blenheim 330 km
Ricordavo bene che Hanmer Spring non fosse proprio caldissima, e in copia incolla pazzesco con il viaggio del 2019 non ci ha fatto mancare un po’ di pioggia, poca roba invero ma che ha contribuito a portare la temperature a valori prossimo agli 7-8 gradi in alcuni punti della strada verso i monti. E pensare che qui è estate, ma a volte non sembra. Certo è che quando nel pomeriggio il clima si asseta attorno ai 23/24 gradi diventa tutto una goduria. 
Il tratto di montagna odierno si è fatto apprezzare sia per la variabilità con cui la strada si srotolava nella valle, alternando rettilinei a curve secco ed impegnative, per diventare in alcuni tratti polleggio puro. 
E’ ormai ora di pranzo quando arriviamo al Lago Rotoiti che merita decisamente una sosta come mi hanno consigliato da più parti. 
Ecco a dirla il tratto di percorso dal lago a Blenehim è abbastanza dritto noioso e monotono, ma per trovare il bello anche nella noia abbiamo avuto modo di apprezzare una quantità incredibile di ettari di vigna. D’altra parte la zona de Marlborough è famosa in tutto il mondo per la produzione vinicola.
E dopo tanto diritto, vigne, dritto, vigne, mandrie ci siamo concessi una visita ad una “cantina” famosa e meritevole sia dal punto di vista architettonico (che volete farci è deformazione professionale) sia dal punto di vista dei vini.  Tra l’altro alla “Cloudy Bay” ci lavorano un sacco di ragazzi provenienti da tutto il mondo quindi per il nostro gruppo tutte le spiegazioni e la visita sono state fatte da Federica che ringraziamo di cuore per la calda accoglienza riservataci.
Anche il secondo giorno di viaggio va in archivio tra escursioni termiche decisamente esagerate, curve dolci, e grande motociclismo.
We Love New Zealand 

New Zealand 10 febbraio

10 Febbraio  - Christchurch - Hanmer Spring via Kaikoura 310 km
Una bella dormitona ci ha permesso di recuperare un po’ il jet lag, anche se scrollarselo tutto di dosso velocemente non sarà per nulla facile...ma ciò detto oggi abbiamo fatto 311 km, la gran parte dei quali su strada davvero belle sia dal punto di vista del fondo che della tortuosità senza tralasciare i panorami.
Il vero "benvenuto" al gruppo nella terra dei Kiwi l'ho voluto dare in una piccola baia denominata Gore Bay, giusto per avere un aperitivo di quello che può offrire la Nuova Zelanda. Puntando poi alla penisola di Kaikoura abbiamo dapprima percorso un bel tratto montano, con curve belle, mai esasperate ma comunque decisamente tecniche. Sbucando poi sull'oceano il primo grande regalo ovvero un gruppo di delfini che giocavano e saltavano poco lontano dalla strada costiera. Praticamente impossibili da fotografare ci hanno comunque regalato una bella emozione, loro e le foche che nella colonia marina di Kaikoura prendevano bellamente il sole incuranti dei turisti curiosi che le osservavano nemmeno da troppo lontano. Tra i due avvistamenti un piacevole spuntino a base di pesce fresco cucinato in un chiosco praticamente sulla spiaggia. Ah questa sì che è vita.
Ma le soprese non finiscono qui visto che la "Inland road", la strada interna che ci ha portato fino ad Hanmer Spring si è fatta decisamente guidare, in un primo momento con rilassatezza, per poi diventare divertente ed impegnativa nei tratti più tortuosi. In alcuni punti sembrava di essere nel far west, con pendii morbidi e bruciati dal sole. 
Una prima giornata che doveva essere interlocutoria che si è rivelata di grande motociclismo.
E pensare che era partita in salita con una delle GS che dava un errore sul settaggio sospensioni, errore per fortuna poi cancellato e problema risolto. Nel mentre il nostro tour operator nel giro di 10 minuti ci stava già procurando una moto nuova, che non è servita, ma se non è serietà questa...
Andiamo a letto felici, con la tensione che si è sciolta in emozioni assortite e puro godimento alla guida.

Malpensa

Giorno 1 – Malpensa - Dubai Christchurch

Mentre scrivo queste righe siamo a Dubai in attesa del volo quello pesante massacrante da 17 ore. Perché se viaggiare in Nuova Zelanda non presenta particolari difficoltà…ecco il volo quello si mette a dura prova la pazienza aizzando invece la noia. Ma se ci pensi bene alla fine stiamo andando esattamente dall’altra parte del mondo ai nostri antipodi o poco ci manca. La terra dei Maori la "grande nuvola" ci aspetta si fa attendere tra mega aerei, pasti a bordo che definirli tali è già di per se una forzatura per quanto bisogna ammettere che la qualità Emirates è di alto livello. 
Girare per aeroporti con addosso una giacca da moto fa un po' effetto....ma fa anche tanto figo...vissuto...motociclista duro e puro....se non fosse che la giacca stessa e candida immacolata...

New Zealand 1


PROLOGO
Dopo mesi di organizzazione, pianificazione, di piani fatti e disfatti mille volte arriva il fatidico e temuto momento di fare la valigia. Anzi il “valigione” visto che oltre ad un “comune” bagaglio bisogna farci stare tutto quanto necessario per viaggiare in moto. Giacca, stivali, casco come tutti sappiamo non occupano poco spazio e far stare tutto in un unico borsone è una vera impresa. Tra l’altro, da mototuristi, vi siete mai accorti di quanta roba superflua ci portiamo dietro ad ogni viaggio? Personalmente io si, ma non ho imparato nulla e continuo ad infarcire il bagaglio di inutilità.  Aggiungiamoci poi che il clima Neozelandese cambia in maniera repentina “4 season in one day” (quattro stagioni in un giorno); l’ho sentita la prima volta in Scozia, ma direi che calza a pennello anche agli antipodi. Tanto basta a dover mettere in valigia un po’ di tutto.

Ciò detto, ormai ci siamo e tutto pronto o quasi, con quella sottile tensione che è un mix di gioia, voglia di partire, impazienza, ma soprattutto responsabilità. In che senso? Beh quando ti fai carico di portare con te un gruppo di motociclisti, anche se l’ho fatto decine di volte per i più svariati motivi oltre al turismo puro, c’è sempre una dose di “tensione” data dalla responsabilità. Immaginate poi di accingervi a viaggiar in un paese talmente bello e particolare di dover scegliere di fermarsi a fare le foto solo in alcuni punti, diversamente si rischia di fare talmente tante soste foto che percorre 100 km in un giorno sarebbe già un successo. Fare da guida, Tour Leader direbbero quelli fighi, in un paese che adori e che ben conosci ti espone poi al rischio di pensare di non farcela a fare vedere tutte le bellezze che sono già passate per i tuoi occhi e che non vedi l’ora di rivedere. Ma so già che una volta in sella tutto questo si scioglierà nel caldo abbraccio che la Nuova Zelanda sa offrire. 
Il volo sarà lungo e noioso, ma siamo pronti.

E a chi mi accusa di essere un “ritornante”, a chi mi dice “con così tanto mondo da vedere torni sempre lì?" faccio io una domanda…ci sei mai stato in Nuova Zelanda???

PREMESSA INDISPENSABILE
Ci sono terre che creano dipendenza, posti che rimangono impressi negli occhi e luoghi dove prima o poi bisogna andare e magari tornare.

Così è successo al Fagna che dopo il viaggio di nozze, ovviamente in moto, nella terra dei Kiwi, ha voluto inventarsi con la complicità del Tour Operator Paradise Motorcycles New Zealand, un ritorno agli antipodi accompagnando un gruppo di viaggiatori e MotoTuristi italiani.

Un successo! Ed ecco che a distanza di qualche anno, Covid 19 tra le cause di tanta lontananza, di nuovo il nostro Tour Leader riparte per la terza volta verso la verde terra e ancora una volta alla guida di un gruppo di connazionali.

Come nostra abitudine, prima del report finale di viaggio, proveremo a farvi viaggiare con noi con questo Day by Day che parte oggi proprio con il prologo.



GALLERY

In questo viaggio useremo abbigliamento e materiali grazie a:
- Caberg Helmets
- Clover Official
- Emblema Autentici Occhiali Italiani
- Wunderlich International
- TCX Boots
- Sena
- SIXS
- Ista360
- Midland

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