Ci sono gli Oscar, i Grammy, i David e chi più ne ha più ne metta; quelli che hanno superato i cinquant’anni forse ricorderanno anche il Telegatto.
Insomma premi più o meno prestigiosi, famosi, importanti che vanno a riconoscere il valore in diverse categorie di talenti.
Ecco non mi sarei mai aspettato di ricevere un premio, o meglio un riconoscimento relativo alle mie doti di divulgazione letteraria, eppure è successo.
E’ vero che nonostante una carriera scolastica di quelle votate alla sopravvivenza con diversi anni con esami a settembre (Allora ancora si usava), con la costanza che “Italiano” fosse sempre tra quelle materie, mai mi sarei aspettato di appassionarmi a scrivere e raccontare.
Vero che a scuole dell’obbligo finite abbia cominciato a dedicarmi alla lettura, ma tutto era ancora carbone da accendere più che brace sotto la cenere.
Poi la voglia di raccontare i piccoli viaggi sui forum, l’avvento di aMotoMio e la passione di condividere emozioni, esperienze, consigli mi ha portato ad appassionarmi anche in quella espressione scritta che poco apprezzavo solo qualche decennio prima.
Un primo passo a cominciare a crederci è stata la pubblicazione, insieme a Fagna, Wolf e a Elisabetta Boldrin, di “Trafiletti – Pensieri in movimento”.
Una raccolta di racconti che subito dopo tre anni ha avuto il seguito con “Trafiletti – Pensieri in movimento – Second Lap”
La voglia di una piccola sfida e soddisfazione personale con l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti pubblicisti poteva essere un degno e già inaspettato traguardo e tale era finché non mi viene proposta una nuova esperienza legata alla letteratura.
Paola Scarsi mi propone di condurre/moderare la sua presentazione milanese del suo libro “La prima Vespa non si scorda mai”. Emozione a 1000, tanti ospiti importanti con cui confrontarsi eppure ne esce una bella, piacevole, riuscita serata.
Proseguo nel frattempo a leggere e, nel caso di libri a tema due ruote, recensire le pubblicazioni nella sezione “Letture su due ruote” del nostro Magazine.
All’improvviso un’ulteriore prima volta con Fabio Bianchi che mi chiede di realizzare la prefazione all’ultima sua fatica letteraria “Filosofia Estetica Motociclistica Giovanile”.
Un’altra piccola sfida da superare che poi mi porta di nuovo a presentare, ancora sul palco di Ciapa la Moto, lo stesso libro, insieme a quello di Barbara Raineri “Vittoria” e di Paolo Capozio “Il circuito Motociclistico del Tigullio”.
Un’altra bella serata con sorpresa finale dove mi viene consegnato un riconoscimento della “Associazione Ligure Letteratura giovanile” con tanto di motivazione che mi onora.

Mi fanno compagnia in questa testimonianza di stima Nicola Andreetto e Giovanni Battista Panigada con cui condivido l’emozione.
Cavoli un “Premio” che per me vale molto, altro che Telegatto!
Ci rido, ci scherzo, anche se ammetto di essere stato piacevolmente sorpreso, onorato, sicuramente stupito, ma alla fine probabilmente qualcosa di buono lo so fare.![]()
Foto di Massimo De Martin