Father & Son
Categoria: trafiletti

Li vedo arrivare per partecipare a un corso di fuoristrada a bordo di due grosse BMW GS.


Appena tolgono il casco diventa evidente la differenza d’età, quella che di fatto separa padre e figlio, e una vaga somiglianza anche se mascherata dalla folta barba del giovane.
Divertente il fatto che le moto siano inversamente proporzionali all’età anagrafica dei due, una BMW R1200GS ADV, nella pregiata edizione del trentennale, per il giovane Andrea e una nuovissima BMW R1250GS ADV Rallye per il meno giovane Mario.

Entrambi a quasi digiuno di fuoristrada, entrambi con la voglia di mettersi in gioco, uniti oltre che dal legame di sangue anche dalla comune passione.

L’esperienza di Mario nella guida su strada viene via via trasportata sulla terra insieme a quel sano spirito di conservazione tipico di chi ha superato abbondantemente il mezzo secolo d’età, più disinvolto e agile Andrea che può contare sulla metà degli anni del padre e questa non è cosa da poco.
Esercizi, polvere e fatica che hanno una pausa insieme al pranzo dove c’è l’occasione per apprezzare il rapporto tra padre e figlio, quello bello, sano che forse ogni motociclista sogna indipendentemente dal suo ruolo all’interno della famiglia, quella complicità che non è mai scontata che invece scopro tra Mario e Andrea.

Di nuovo in sella nel pomeriggio lungo le strade bianche lombarde con quei due bisonti con le ruote che procedono sicuri, il giovane a seguire il padre che invece apre la strada in una metafora infinita della vita che scorre, entrambi pronti a intervenire in aiuto dell’altro, insieme in quel sorriso di piacere che spunta sotto il casco ad ogni piccola sosta insieme a quello sguardo d’intesa, come a dire tranquillo ci sono io!

Il saluto serale da l’appuntamento al Sardegna Gran Tour in programma per qualche settimana successiva, ancora insieme “Father & Son”, ma questa è un’altra storia…

Foto di apertura di Serati Roberto

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