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Martedì, Mar Ott 2020



“Il Sogno possibile”

Ora lo posso dire; “si può fare…”, magari detto alla Frankenstein Junior, era un sogno per me, motociclista normale a digiuno di grandi viaggi, ma ora posso affermare che se ci son riuscito io…
Si astengano da commenti i “viaggiatori veri”, qui, si parla di gente al primo viaggio impegnativo, persone che hanno passato notti a pensare, programmare e insonni nel dubbio di non farcela.


Se poi aggiungete la graditissima sorpresa della figlia diciottenne che mi ha accompagnato capite che, oltre a rendere unico questo viaggio, ha aumentato preoccupazioni e responsabilità.

Ora siamo qui, con tanti chilometri sulle ruote e sul fondoschiena, ma anche con un sorriso in più e un’esperienza di condivisione che rimarrà indelebile nel tempo.
Com’è nato il viaggio? Perché Capo Nord?
Perché a cinquant’anni bisogna farsi un bel regalo, perché se si ha un amico con cui dividere il viaggio, oltre che l’anno di nascita, perché prima o poi ci si deve andare in moto.

Difficile raccontare 20 giorni di viaggio, non sono uno scrittore né un giornalista, ne uscirebbe probabilmente un libro, ci ho provato con il DIARIO di viaggio pubblicato mentre le ruote rotolavano in Europa.
Oggi voglio lasciare lo spazio alle foto con un’ampia Gallery, raccontarvi la LOGISTICA del nostro viaggio e dirvi come ci siamo organizzati.
Per fare questo mi avvalgo dell’aiuto dell’Amico coetaneo Fabio (Pagu) che ha condiviso questa emozione e regalo per il mezzo secolo.

E’ stato lui a preparare la logistica di base e il road book di massima con una precisione chirurgica e con alternative previste in caso di maltempo, e/o altri inconvenienti.
Insieme abbiamo tracciato un percorso, in alcuni casi atipico e assolutamente personale, selezionando anche le tappe e le cose da vedere.
Insolita la scelta di saltare all’andata parte della Germania caricando le moto le dormendo sul treno, scelta che ci ha permesso di guadagnare un giorno, arrivare riposati in Norvegia senza le noiosissime autostrade Tedesche, che abbiamo fatto al rientro attaccandoci la Romantische strasse.

Non scontata la scelta di fare una tappa al Preikestolen, con la faticosa salita a piedi di due ore, come fare tutta la costa per arrivare alle Isole Lofoten salendo alle Vesteralen fino ad Andenes per vedere le Balene.
Abbiamo scelto di scendere a sud, dopo l’arrivo a Capo Nord, facendo Rovaniemi, tutta la Finlandia, poi la Svezia, Danimarca e, dopo la già citata Germania, rientrare da Austria e Svizzera da St. Moritz e Maloia.
Ci siamo inventati nel procedere tappe come le scogliere di Klint sull’isola di Mon e la visita al museo BMW a Monaco.
Sì, inventati, perché se il giro di massima era stabilito, abbiamo prenotato solo le prime tappe, o meglio il treno da Innsbruck ad Amburgo, il traghetto da Hirtshals a Kristiansand con albergo relativo e le notti a Preikestolen e Bergen, per il resto tutta fantasia del momento.

O meglio della sera prima con Fabio sempre impegnato a verificare il percorso decidendo con noi cosa vedere e visitare.
Certo, siamo stati fortunati, ma eravamo anche pronti e attrezzati bene, consigliamo stivali comodi e impermeabili, un completo da viaggio impermeabile e con imbottitura estraibile, un abbigliamento intimo tecnico e capi adeguati come sottogiacca.
Meglio portarsi una tuta antiacqua per le piogge più forti, due paia di guanti, uno estivo/mezza stagione e uno impermeabile pesante, e un casco da turismo comodo, noi abbiamo usato degli apribili.
Accappatoio e salviette in microfibra e un sacco a pelo leggero per le notti nelle Hytte.
Moto a posto, con gomme nuove, kit pronto soccorso, kit antiforatura, qualche attrezzo e un lucchetto sono indispensabili insieme con un adeguato sistema di fissaggio del carico.

Il numero giusto per un viaggio del genere è di quattro persone, si trova facilmente la sistemazione per la notte e con prezzi ragionevoli, noi eravamo in tre e comunque il numero è adeguato e ben gestibile.
Un viaggio sicuramente non economico, io e mia figlia come passeggero, abbiamo speso, esclusa la preparazione della moto, circa € 4500,00 cercando di non esagerare, ma comunque mantenendo un livello di confort e stile di vita degno di una vacanza.
Abbiamo sempre scelto sistemazioni, siano Hotel, Hytte, case dei pescatori o room in case private, con doccia e bagno in camera, e senza patire la fame.
Certo, accontentandosi si può spendere qualcosa meno, ma solo di benzina e traghetti una bella fetta è irriducibile.

Noi vi abbiamo raccontato il nostro giro, cosa abbiamo visto e dove abbiamo dormito, ma può essere solo uno spunto, perché un viaggio così deve essere personale, come lo sono le esigenze e i desideri, quindi ognuno si costruisca il suo “Sogno” senza paure, perché…“Si può fare……”.

DIARIO DI VIAGGIO


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1 - MATERIALI E ACCESSORI
2 - ABBIGLIAMENTO
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Ecco chi ci ha aiutato in questa "impresa" con materiali e supporto:
Caschi Caberg Modello Duke
Interfono Cellular Line F5
Giacca Unstoppable di OJ
Pantaloni Riderpant di OJ
Guanti Fighter di OJ
Tuta antipioggia Total Fluo di OJ
Paraschiena Spine EVC e Shield evo di Zandonà
Completi intimi e calze di SIXS
Stivali Horizon e Nero di Forma
Borse interne ed esterne di BMW GSemotion

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F.lli Moro per le Gomme
Autoclass per l’assistenza meccanica
Cinque Anelli per la sempre fattiva collaborazione

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