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Mercoledì, Mer Gen 2021

Test – Materiali in viaggio - Parte 2


"Abbigliamento"

Durante il viaggio a Capo Nord abbiamo testato materiali, accessori e abbigliamento.
Un utilizzo da turisti “Normali” lungo 20 giorni, per 8659 chilometri, un utilizzo quotidiano, in alcuni casi capi, casco, stivali, guanti, paraschiena, pantaloni e giacca e indossati mediamente per oltre otto ore al giorno.


Dal caldo dell’afosa Lombardia ai 7° del nord della Norvegia, le ventose Danimarca e Germania, acquazzoni pesanti, pochi per fortuna, piogge improvvise, togliere e mettere abbigliamento, test di praticità e confort.
Capi in alcuni casi personali, in molti altri capi che alcune case hanno voluto sottoporci partecipando a questo test di viaggio.
Un test fatto sia per pilota sia per passeggero, a volte con capi specificatamente Lady, paragonabile per molti motociclisti a un anno di utilizzo, per qualcuno anche due…
Ecco come si sono comportati:

Casco Caberg Duke

Casco apribile di fascia media con velleità da grande.
Un’estetica moderna e grintosa che si sposa bene con diverse tipologie di moto.
Non silenziosissimo, ma nello standard dei caschi apribili.
Omologato sia come integrale sia come Jet, anche se per abitudine non riesco a guidare con il casco “Aperto”, l’apertura della mentoniera è pratica ed effettuabile con una mano sola, pratico così indossarlo anche per chi porta, come me, gli occhiali da vista.
Praticissimo, soprattutto sulle strade Norvegesi ricche d’innumerevoli Tunnel, il visierino parasole a scomparsa che rende inutile l’utilizzo degli occhiali da sole e agevola ancora chi li ha da vista.
Ottima la visiera che grazie al sistema Pinlock non si appanna praticamente mai e una volta chiusa ha una buona tenuta anche alla pioggia senza infiltrazioni.
La predisposizione al sistema d’interfono permette il facile montaggio anche di prodotti non Caberg senza nessun fastidio a livello delle orecchie.
Dopo l’uso estremo e le molte ore consecutive ha dimostrato notevoli doti di confort; l’imbottitura ha leggermente ceduto facendolo diventare leggermente più “Comodo”, comprensibile dopo tale utilizzo e in rapporto al prezzo di acquisto.
Voto: 9,5


Paraschiena Spine evc Carbon Zandonà

Testare le qualità di un paraschiena non era nostra intenzione ci fidiamo dei risultati delle analisi di laboratorio e delle verifiche che l’azienda svolge regolarmente.
Noi possiamo solo dare un giudizio di utilizzo ed estetico, poiché la versione carbon, già tra l’altro recensita da aMotoMio, è veramente bella.
Comodo, ampiamente regolabile sia negli spallacci sia nella fascia con doppia regolazione in velcro.
Comodo indosso e capace anche di un gradevole sostegno alla schiena senza disturbare, non fresco, ma nemmeno impossibile da sopportare nel caldo afoso Milanese.
Voto: 10

Completo da turismo OJ:
Giacca Unstoppable

Giacca due strati di piacevole grafica e colore vivace che si stacca dal solito nero.
Un po’ sporchevole, ma certamente gestibile con un buon lavaggio.
Comoda e versatile grazie all’imbottitura staccabile e alle prese d’aria, apribili mediante cerniere, alle spalle e sulla schiena.
Quattro comode tasche esterne, non impermeabili e due interne, protette dalla membrana impermeabile.
Possibilità di regolazione ai fianchi e ai polsi mediante velcro e alle braccia con pratici bottoni automatici.
Una giacca adatta al turismo, ben gestibile nel caldo afoso, non caldissima nei climi più rigidi anche inserendo l’imbottitura, ma con un buon abbigliamento tecnico sottostante ci si può andare a Capo Nord.
Ottima impermeabilità e veloce l’asciugatura dello “strato” esterno.
L’unico appunto che non gli fa meritare il massimo dei voti è la mancanza, secondo il mio gusto, di un soffietto ai polsi o un polsino in maglia dell’imbottitura per evitare piccoli spifferi nelle maniche che altrimenti solo sormontando i guanti si eliminano completamente.
Voto: 9,5

Pantaloni Riderpant

Pantaloni due strati con imbottitura estraibile.
Decisamente caldi e poco adatti al caldo afoso, con il rischio di sudorazione abbondante che può portare ad aromi poco piacevoli.
Consigliabile in questi casi un sottotuta tecnico.
Appena però le temperature si abbassano verso climi più miti diventano comodi e, solo con temperature notevolmente basse, richiedono l’uso dello strato termico.
Ottima l’impermeabilità e come per la giacca veloce l’asciugatura dello strato esterno.
Ottima la possibilità di regolare micro metricamente la larghezza in vita, mediante doppio velcro, secondo l’abbigliamento indossato.
Forse i più sensibili potrebbero trovare fastidioso il contatto della fodera, quando non è presente l’imbottitura, sulle ginocchia in prossimità delle protezioni, ma dopo un po’ di abitudine anche questa sensazione scompare.
Voto: 8,5

Tuta antipioggia OJ Total fluo

Per fortuna l’abbiamo usata poco, nelle piogge brevi bastava il completo tecnico, ma le due volte che la pioggia ha insistito pesantemente abbiamo testato la tenuta di queste tute, che hanno dimostrato oltre che una buona impermeabilità anche una praticità di utilizzo nell’indossare e togliere.
Molto gradite la “staffa” elastica regolabile che passando sotto lo stivale la trattiene in posizione senza fastidiose “salite”, una volta in sella, che lascerebbero scoperta la gamba.
Il giallo Fluo, unito a parti in nero, la rende perfettamente visibile e questo aiuta anche la sicurezza attiva insieme agli inserti riflettenti.
Pratico il marsupio con cinghia per l’eventuale trasporto in vita.
Voto: 10

Stivali Horizon Forma

Stivali già conosciuti da aMotoMio in un primo contatto hanno dimostrato le ottime caratteristiche delle prime impressioni.
Estetica particolare ma piacevole, un po’ fuori dai canoni classici che li rendono gradevoli anche con i jeans.
Comodi anche dopo una giornata in moto e passeggiando per le città che abbiamo visitato, pratici da indossare grazie alla doppia cerniera e assolutamente impermeabili, ormai sapete che mi piace metterli a dura prova, quindi questa volta li ho immersi nell’acqua delle cascate e poi del Mar Baltico, ovviamente i piedi sono rimasti asciutti.
Non sono stivali freschi, ma del resto avendo la membrana impermeabile, non si può pretendere di più.
Voto: 10

Intimo e Activewear Sixs

Difficile vederli, al Massimo intravederli in qualche foto, ma abbiamo utilizzato sia intimo a manica corta sia lunga, sia pantaloni sottotuta sia calze leggere e rinforzate e sottocaschi.
Il tutto si è rivelato confortevole, mantenendo la pelle asciutta in caso di caldo e isolando adeguatamente dal freddo.
Non sono capi che scaldano, ma sono degli ottimi “primo strato”.
Praticissimi da lavare, asciugano in un attimo e anche sudati non puzzano, nemmeno le calze, nemmeno dopo tante ore di utilizzo.
Voto: 10


Guanti OJ Fighter

Già testati da aMotoMio.it, sono stati il comodo guscio per le mani fino all’arrivo in Norvegia, dove hanno ceduto “la mano” ai compagni più imbottiti e impermeabili, per riprenderla una volta scesi sotto il circolo polare artico.
Comodi, permettono un’ottima sensibilità sui comandi fasciando perfettamente palmo e dita.
Con il caldo si difendono bene, anche se la pelle fa quello che può, ma appena il clima diventa più fresco meglio passare ad altro tipo, anche per il taglio corto al polso.
Notevolmente belli con le protezioni in carbonio, eleganti inserti riflettenti e soprattutto quel Tricolore che li fa tanto patriottici.
Voto: 10

Guanti Alpinestars C10

Guanti imbottiti e impermeabili di taglio cittadino, ma con ottime doti da turismo.
Non caldissimi, ma assolutamente adatti fino a pochi gradi sopra lo zero.
Dotati di protezioni rigide alle nocche che non disturbano e con una calzata morbida e materiali che non tolgono troppo la sensibilità ai comandi.
Ottima l’impermeabilità, ma la chiusura in maglia al polso, comoda ma attaccabile dall’acqua e fonte di qualche spiffero a livello dell’’avambraccio, io preferisco i guanti che possono sormontare la manica della giacca, ma qui siamo a gusti personali.
Voto: 8,5

Jeans  Vegas PromoJens

Già testati su strada da aMotoMio.it, sono stati utilizzati come capo di scorta e da passeggio, jeans dal look casual used, molto moderno e con taglio morbido.
Una volta tolte, molto facilmente, le protezioni alle ginocchia, mi hanno permesso di passeggiare per le città, e addirittura affrontare le due ore di salita al Preikestolen con notevole confort, in sostanza lo stesso di un paio di jeans normali, garantendo però nei trasferimenti in moto una garanzia di protezione e di sicurezza superiore.
Voto: 10

Flap



Ringraziamo per la collaborazione:
•    Caberg
•    OJ
•    Forma
•    Interphone
•    Cinque anelli
•    Zandonà
•    SIXS
•    Sportcamera
•    F.lli Moro
•    Autoclass
•    BMW GS Emotion
•    Promojeans
•    Motosplash

PARTE 1
DIARIO
IL VIAGGIO
ROAD BOOK

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