Il turno MotoGP di Francia ha emesso il suo verdetto, le moto di Noale sono ufficialmente quelle da battere, ma per Aaprilia si staglia all’orizzonte il problema che tutti vorrebbero avere.
Il problema che tutti vorrebbero avere si chiama abbondanza, surplus, ce n’è d’avanzo. La tripletta messa a segno da Aprilia nella gara della domenica, con Ai Ogura capace di scalare le posizioni regolando le moto di diverse case, ha ben inquadrato il livello di prestazione e di superiorità che oggi Aprilia può mettere in pista. Non è stata la domenica però di quel Marco Bezzecchi autore di questa progressione, che con il suo impegno durante lo scorso hanno ha portato una buona moto ad essere una vera e propria eccellenza, è stato l’ex campione del mondo MotoGP a calare l’asso di picche.

Un Jorge Martin davvero muscolare, partito da dietro, ma capace nella Sprint di fare un balzo in avanti spettacolare, e nelle a gara della domenica scalare posizione dopo posizione fino ad aver ragione anche di un Bez maiuscolo, che ha vinto gare su gare e ha portato l’Aprilia RS-GP ad essere la migliore delle moto. Un Jorge Martin tornato ai suoi massimi livelli, tornato a sorridere sicuro e spavaldo dopo un anno passato tra letti d’ospedale e operazioni chirurgiche dolorose. La singolarità di questa situazione è che per Aprilia resta una situazione a scadenza, tutto avrà fine in questo 2026, quando sia Jorge Martin che Ai Ogura, lasceranno Noale per approdare, se confermato, in Yamaha.
A Noale troppa abbondanza, sapranno gestirla?
Aprilia con due piloti in lizza per il mondiale, un confronto tra Bezzecchi e Martin che potrebbe essere la trama principale di quest’ultimo drammatico campionato MotoGP della cilindrata 1000, degli abbassatori, della Michelin e di tante altre diavolerie. Il cuore forse vorrebbe che il Bez riscuotesse tanto impegno, ma si sa che quando si scende nell’arena il risultato, giusto o sbagliato, lo decide solo la spada, o il pilota, più affilato.
Quella di Le Mans è stata anche una gara drammatica per il ufficiale Ducati. Un Marc Marquez già in difficoltà è stato vittima di un incidente molto pericoloso in Sprint Race, forse un caso o forse il solito modo di Marc di provare ad andare oltre il limite, ma l’high-side che lo ha scaraventato in aria lo terrà lontano dalle gare almeno un paio di turni, tempo di rimettere in sesto il piede. Come drammatico moralmente il problema che ha portato un ottimo Pecco Bagnaia, finalmente in aria di doppio podio, ad assaggiare l’asfalto chiudendo in negativo un week end che poteva essere un vero e proprio ribaltamento di quel trend negativo che dura ormai da più di una stagione.

Il nero e il rosso, ma anche l’azzurro del team TrackHouse e il giallo del team VR46 e di Fabio Di Giannantonio. Questo campionato 2026 mette a confronto queste due case e nessun altro, una battaglia di eccellenze italiane. Questa seconda gara europea doveva dare un verdetto e lo ha dato con perentoria secchezza, Aprilia corre e Ducati rincorre. E’ bastato un inverno per capovolgere la situazione, o forse è una situazione maturata nell’arco di una stagione, con Ducati che aveva già ricevuto segnali d’allarme sulla GP25 e le è mancato qualcosa per invertire la rotta.
Gare tutte a senso unico, tutto a tinte nere... Aprilia
Gare a senso unico, con le Aprilia in testa in entrambe le gare fin dalle prime battute. In Sprint Race è stato Martin a rubare il tempo a tutti, alle sue spalle si sono piazzati stabilmente Bagnaia e Bezzecchi, senza riuscire a chiudere il gap sul maiorchino. Brutto l’incidente di Marc Marquez all’undicesimo giro, già attardato, che lo ha portato all’ennesimo brutto infortunio. Nella gara della domenica Bezzecchi parte senza sbavature e tiene la prima posizione per due terzi di gara, alle sue spalle un sorprendete Quartararo nelle prime fasi sveglia il pubblico francese, ma poi arrivano Bagnaia, Martin e Acosta. Bagnaia vorrebbe un altro podio, e forse anche la vittoria, ma cade al giro quindici, spalancando la porta a Martin che scala le ultime posizioni e si mette all’inseguimento di Bezzecchi, raggiunto e fulminato a quattro giri dalla fine. Ultime fasi per salutare anche l’arrivo a podio di Ai Ogura ai danni di Pedro Acosta.

Chiude la MotoGP a Le Mans, Aprilia festeggia e pensa a come gestire tanta abbondanza. Solo qualche giorno per pensarci, il prossimo week end è già tempo di Barcellona.