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Jonathan Rea
Categoria: Sport

Una Superbike che non avrebbe bisogno di molti dei piloti in pista, anzi ne basterebbero tre, perché al netto di cadute o fuori programma, sono sempre Bautista, Rea e Ragzatlioglu a salire sul podio.


Diversa invece è la questione vittoria, perché per questi tre round le vittorie sono state solo di Alvaro Bautista e Jonathan Rea. Toprak è sicuramente della partita dei migliori, sta là sopra nell’olimpo degli dei, ma la sensazione è che la Kawasaki di Johnny abbia recuperato quello che lo scorso anno era mancato. Quello che questa Superbike ha certificato, è che servono i muscoli e un po’ di arroganza per infilarsi a spintoni nei pochi buchi liberi ad ogni gara.

Superbike Estoril 1


PER STARE IN SUPERBIKE CI VOGLIONO IN MUSCOLI

Johnny quindi lanciato verso il titolo in un mondo parallelo dove Bautista è rimasto alla Honda, ma invece è lo spagnolo a guidare con una certa sicurezza la classifica, forte di un affiatamento con la Panigale unico, forte di un motore che mette in imbarazzo le altre moto, anche se quando inizia il misto, Kawasaki e Yamaha sembrano imboccare un percorso mistico.

Quello che manca a questo campionato sono gli altri, mancano i rookie che si mettono in mostra, mancano gli outsider che compaiono nelle prime piazze, mancano gli Alex Lowes che come in questa gara si mettono in mezzo e scombinano un po’ le carte. C’è solo il nostro Locatelli con la sua continuità a dar modo a Yamaha di tenere la testa della classifica marche senza nemmeno una vittoria, ma meglio starebbe a combattere con i primi.

Superbike Estoril 2


LE GARE: la testa, il talento e la grinta

Gara1 è una specie di resa dei conti tra Rea e Ragzatlioglu, i due passano buona parte della gara a scambiarsi le posizioni, ma a 6 giri dalla fine Rea commette un errore e lascia strada libera a Toprak e a Bautista che non sembrava avere le carte per giocarsela con gli altri a due. Ma arriva a chiudere il gap su Ragzatlioglu e all’ultimo giro fa un piccolo capolavoro di tattica, aspetta di uscire in trazione dall’ultima curva puntando tutto sul motore Ducati e brucia la Yamaha sul traguardo.

Superpole Race caratterizzata di nuovo dal duello tra Jonathan Rea e Toprak Ragzatlioglu, ma questa volta per Alvaro non c’è modo di tornare sui primi. Un nuovo errore di Rea regala la prima posizione a Tagzatlioglu, ma il giovane turco sbaglia all’ultimo giro rimanendo in piedi per miracolo, ma tanto basta a Rea per rubare la prima piazza e tagliare per primo il traguardo.

Superbike Estoril 3

Gara2 dove si consuma tutta la maestria di Jonathan Rea. In battaglia con Ragzatlioglu fino a metà gara, quando Bautista infila entrambe i contendenti. Per Rea inizia un inseguimento frustrante, il motore Ducati sul rettilineo mette sempre una barriera a qualsiasi confronto, ma all’ultimo giro Rea chiude il gap e gli ci vogliono due sorpassi per avere ragione di Bautista, con un piccolo brivido finale, la sua Kawasaki entra in rettilineo tutta di traverso, ma i metri messi tra lui a Bautista sono sufficienti per avere ragione del motore Ducati.


LE PAGELLE:

Jonathan Rea 10: ci crede così tanto che la Kawasaki guadagna cavalli, che mastino!

Alavaro Bautista 9: usa la testa oltre che il motore, perde solo 5 punti e tiene il timone del campionato

Toprak Ragzatlioglu 7: ci prova, ci crede, ma la vittoria non arriva, rimandato alla prossima gara

Honda 7: la strada è quella giusta, c’è la progressione, c’è la sostanza, attendiamo l’ultimo passo

Andrea Locatelli 6,5: meriterebbe un voto più alto, ma vederlo arrivare sempre dopo i primi e non con i primi, merita un incoraggiamento a dare un ultimo colpo di reni

BMW 5: continuano le difficoltà della casa tedesca, cambiano i piloti, cambiano le moto, ma manca una direzione precisa

Michael Ruben Rinaldi 5: un round non male, e quindi non sufficiente per il compagno del capolista

 

Risultati e classifiche

 

 
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