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Mercoledì, Mer Ott 2020

Danilo Petrucci

Ottavo vincitore per questa MotoGP 2020, Danilo Petrucci domina il GP di Le Mans sorprendendo tutto il circus, deludono i favoriti bloccati dalla pioggia, Rossi incassa il terzo zero consecutivo.


Questo campionato sembra davvero il teatro dell’assurdo, quando pensi di averle viste tutte, quando pensi di aver compreso tutti quelli che hanno le potenzialità per vincere una gara e ti aspetti un Mir, oppure un Rins o addirittura un Nakagami, ecco che ti spunta un Petrucci, e quasi ti spunta anche un Alex Marquez. Se è pur vero che l’acqua è il miglior baro al tavolo quando rimescola le carte, di norma qualche regola buona resta, ma nessuno avrebbe mai pensato che dal mazzo spuntasse la carta più improbabile, Danilo Petrucci.

Danilo Petrucci Le Mans

Niente in contrario a vedere il Petrux sul primo gradino del podio, il ragazzone nostrano è talmente di buona pasta che per me potrebbe vincere anche un campionato, ma di sicuro questa è l’annata meno accreditata per immaginarselo in cima all’olimpo dei piloti, le belle annate in cui insieme al Dovi battagliava per le posizioni migliori sono alle spalle. Ma questo è un campionato pazzo, una MotoGP che è gioia e delore dei bookmakers, dove puntare su un pilota vincente è davvero una grande scommessa.

A Le Mans erano attesi in tanti sul primo gradino del podio, era atteso il padrone di casa Fabio Quartararo, era atteso Joan Mir, così consistente in tutte le ultime gare, era atteso Maverick Vinales, per mostrare che la brutta gara in Catalunya è stato un caso, era atteso anche Andrea Dovizioso, che nella testa degli italiani non è credibile che si lasci scappare un titolo così a portata. Pioggia a parte, anche questa gara sembra perfettamente omogenea con il resto del campionato, nessuno dei pretendenti è stato all’altezza del vincitore improvvisato di questa gara, nessuno avrebbe scommesso un quarto di dollaro su Petrucci. Quartararo e Mir hanno navigato faticosamente e deludentemente nelle posizioni di rincalzo, tutti si attendevano una buona prestazione dei due, anche se Mir partiva in fondo allo schieramento, ma vedere Quartararo fare il gambero ha dato quasi l’impressione che le forze del destino ideale a Le Mans fossero incontrastabili e nel copione c’era scritto che nessuno deve scappare dal gruppo dei capolisti.

Andrea Dovizioso

In effetti sembra quasi una gara di ciclismo, uno scappa e gli altri lo prendono, poi ci prova un altro, ma il gruppo di nuovo lo raggiunge. Toccherà attendere l’arrivo sui Campi Elisi per sapere il vincitore del mondiale?

Gara tutto sommato noiosa, non ci sono stati grandi spunti, Valentino Rossi cade al primo giro facendo segnare il terzo zero consecutivo, un’anomalia assoluta tante cadute per Rossi, ma la gara prosegue, Petrucci si mette davanti tirando Dovizioso e Miller. La gara prosegue con questo terzetto, mentre alle spalle Rins e Espargarò tentano di ricucire il gruppo. A metà gara il Dovi ci prova, sa che deve fare la differenza perché alle spalle arrivano gli inseguitori. Il tutto però dura meno di un giro,  in staccata Petrucci si affianca e all’interno arriva Rins, che chiudono in un panino Dovizioso che rischia quasi di cadere. Petrucci si rimette davanti, Rins secondo e il Dovi resta staccato.
La gara nel finale prende una piega inattesa, Rins cade e il Dovi sembra poter chiudere sul secondo gradino, ma da dietro arriva un incredibile e improbabile Marc Marquez che pilota dopo pilota risale fino alla seconda piazza, mentre Pol Espargarò esclude il Dovi dal podio.

Alex Marquez

Questa gara in effetti ha offerto un guizzo solo nel finale, anche nelle retrovie dove si pensava che l’ottimo Mir potesse recuperare posizioni e rubare punti a Quartararo è terminato in un nulla di fatto. Non resta molto da commentare, difficile pensare che Petrucci potrà diventare un protagonista di questo campionato, è come se questa gara avesse messo tutto nel congelatore, in attesa di tornare ad Aragon, dove proveremo a scommettere di nuovo su qualche pilota tra i quattro che guidano la classifica, o qualche pazzo punterà tutto su uno Zarco, su Nakagami o su qualche altro pilota improbabile, facendo saltare il banco.

Tutto rimandato alla prossima gara, sarà un week end di grande impatto sportivo ed emotivo, tutti in attesa di vedere finalmente un colpo di reni del probabile vincitore del campionato MotoGP, ma potremo anche goderci in Portogallo la centesima vittoria in Superbike di Jonathan Rea e l’assegnazione del campionato mondiale Superbike.

Michele Rubin (Wolf)

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