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Venerdì, Ven Feb 2020

Marc Marquez e Maverick Vinales

Gara spettacolare della MotoGp a Phillip Island, un duello all’ultima staccata tra Marc Marquez e Maverick Vinales che infiamma il circuito e porta a compimento un’altra grande impresa del campione del mondo. Grande partenza di Valentino Rossi, ma poi si perde.


L’avvio di week end aveva già dato segnali particolari, come particolare è il circuito di Phillip Island, dove la MotoGP come la Superbike solitamente spariglia i valori in pista, improvvisamente le moto sembrano viaggiare tutte a velocità supersonica, e chi navigava in cattive acque è capace di grandi prestazioni. E’ quello che è accaduto alle due Aprilia, che allo spegnimento del semaforo sono sembrate moto da titolo mondiale, con Andrea Iannone in particolare capace di battagliare ad armi pari con Marc Marquez per diversi giri.

MotoGP Australia 2

Anche la partenza di Valentino Rossi ha lasciato tutti sbalorditi, il pesarese è passato all’esterno della prima curva a velocità doppia dei suoi avversari, staccandoli abbastanza per gestirsi un almeno per i primi giri, prima di essere inghiottito dal gruppo.

Ma chi sembrava avere tutto il diritto di vincere questo GP in Australia era Maverick Vinales, che durante le qualifiche sul tracciato di Phillip Island è stato superlativo. Nella Q2 ha progressivamente abbassato il suo tempo, confrontandosi solo con sé stesso mentre il divario con chi lo inseguiva diventava fuori dall’ordinario… se in MotoGP qualcosa si può definire ordinario. Una qualifica che sembrava presupporre una gara a senso unico, se non fosse che lo spagnolo ci ha abituati spesso a ottime qualifiche, pessima prima parte di gara, e poi un recupero. Una caratteristica che sta nuocendo seriamente alla possibilità di entrare in una lotta mondiale, nonostante ora la sua Yamaha sembra avere almeno nei circuiti tortuosi tutte le carte per dare del filo da torcere a Marquez.

Marc Marquez che però in gara è sempre un osso duro, gli può mancare qualcosa in termini di decimi in qualifica, ma poi con un obbiettivo tanto succulento come una vittoria che molti vedono impossibile, quei decimi tornano e diventano anche qualcosa in più. Un vero animale da battaglia, qualità viste in tanti campioni del mondo, quelli che alla fine nonostante i tanti talenti in pista, quando è il momento riescono a fare la differenza.

Moto GP Australia 3


LA GARA


Gara partita quindi con Maverick Vinales che perde il treno dei primi, sopravanzato da Marc Marquez, Andrea Iannone, Cal Crutchlow, ma soprattutto da Valentino Rossi, autore di una grande partenza, mentre Fabio Quartararo è autore di una brutta caduta nella quale coinvolge anche Danilo Petrucci.. Tre giri con Valentino che prova ad arginare gli inseguitori, ma poi è Crutchlow il primo ad averne ragione. Da lì in poi riescono a passare anche Marquez e Iannone, che da diversi giri continuano a fare bagarre oltre l’immaginabile. Uno scambio di posizioni continue, che dà modo a Vinales di risalire le posizioni fino a mettersi al comando alla decima tornata.

Sembrerebbe tutto naturale, Maverick ne ha di più e tutti lo sanno. Tutti tranne Marquez, che invece di mollare si incolla alla ruota del connazionale e giro dopo giro lo mette alla frusta, lo pressa, lo insegue, costringendo Vinales a spremere al limite le gomme della Yamaha. Negli ultimi giri iniziano le prove di sorpasso, i test, le misure, e sul rettilineo dell’ultimo giro Marquez passa di motore Vinales. Maverick prova a rimettersi in coda, stacca al limite, ma proprio questo limite lo mette ko a poche curve dalla fine, consegnando un’altra esaltante vittoria a Marquez.

MotoGP Australia Valentino Rossi

E’ stata una delle migliori gare della stagione, soprattutto per quella prima metà in cui ad affacciarsi alla prima piazza sono stati in molti. Abbiamo gioito “nazionalmente” alla partenza di Valentino Rossi, come alle buone prestazioni delle Aprilia, che stanno per pensionare questa moto per una più nuova e più performante, una promessa per gli appassionati di vedere un’altra moto italiana nelle posizioni che contano.

Resta il rammarico per la posizione finale di Valentino, come per la caduta di Vinales, che sembra sempre in procinto di diventare uno dei contendenti al titolo, ma che non concretizza mai. Anche la domenica Ducati, ufficiale, è stata deludente, Dovizioso è finito davanti a Rossi, mentre le Ducati Pramac si giocavano il podio.

Prossimo appuntamento in Malesia per la penultima data.

Wolf

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