La partenza che tutti si aspettavano e desideravano, una partenza col botto rosso in Qatar, dove un grande Andrea Dovizioso prova a cucire la stagione 2017 con la nuova stagione che si apre, regola Marquez con il solito balletto all'ultima curva e abbraccia Valentino sul podio in mezzo al deserto.
I test invernali molte volte mischiano le carte e non è facile capire cosa riempirà, o meglio in che ordine riempirà la classifica della MotoGP dopo quei primi 20 giri di campionato, il battesimo di inizio anno. Il circuito del Qatar è quasi anomalo in MotoGP, come lo è Phillip Island per la Superbike, ma il risultato che ne esce è molto più vicino a quanto si potrà vedere durante il campionato.
Diciamolo, eravamo tutti in strepitante attesa di vedere chi oltre alla certezza Marc Marquez, sarebbe stato lì a battersela per il podio, se quell'Andrea Dovizioso che oltre ad aver guadagnato un secondo posto in campionato nel 2017, si è anche preso una gran fetta dell'affetto del popolo motocilista. Il Dovi, mai sguaiato, sempre corretto e pronto alla critica, troppo umile forse per essere un campione, ma con una voglia da numero uno immensa.

Allo spegnimento del semaforo gli equilibri del 2017 erano di nuovo lì in griglia, uno Zarco velocissimo forse pronto a perdere le posizioni che contano prima della fine della gara, un Marc Marquez che a scapito dei test invernali quando inizia il campionato è sempre lì pronto a lottare per il titolo, un Valentino come spesso accade in difficoltà con la qualifica, e un Dovi in seconda fila sornione che non ha lasciato ben capire quali fossero le sue reali potenzialità.
Il semaforo spento e si parte, pochi giri per definire cosa sia davvero questa MotoGP 2018, là davanti a tirare il gruppo ci sono Zarco, Marquez e Valentino Rossi, ancora una volta il 39enne non è pronto a lasciare le gare del motomondiale ai giovani leoni, e mentre dietro la bagarre è tra Crutchlow, Petrucci e Pedrosa, tutti tenevano d'occhio Andrea Dovizioso, aspettando di vedere se come altre volte, pezzo dopo pezzo sarebbe stato capace di ricucire la gara.

La gara è scivolata così giro dopo giro, fino a pochi giri dalle fine, quando Andrea ha riagganciato i primi e ha cominciato a metterli in fila uno per uno, Valentino, Marc e anche Zarco, che ha iniziato il suo percorso a gambero come al solito. Il duello si è quindi consumato come sempre negli ultimi tre giri, quando il confronto del 2017 si è riproposto con la stessa consumata ricetta, Andrea davanti e Marc, che trova ancora quegli ultimi decimi che assottigliano il distacco tra le due moto, che ricostruiscono la via per la vittoria. All'ultima curva il solito sorpasso di Marquez all'interno del Dovi, ma questa volta Marc sembra aver studiato meglio, avrà preso ripetizioni nell'inverno, chiude meglio la curva, ma per il Dovi anche il cordolo è roba buona. Come al solito lo lascia sfilare, gli passa dietro e si presenta davanti al rettilineo con tutto il gas da spalancare... e alla Ducati la cavalleria non manca.
La GP18 si mangia quegli ultimi metri di pista regalando una magnifica vittoria al suo insuperabile fantino.
Gara che si chiude con un podio molto famigliare, che traccia la rotta per il 2018 per lo meno per Marquez, fin troppo competitivo su questo tracciato che molte volte non lo ha visto lottare per la vittoria, e Andrea Dovizioso, pronto a giocarsela di nuovo per il mondiale. Valentino Rossi resta la grande incognita, sempre competitivo in gara lascia sempre la porta aperta ai tanti contendenti con quelle qualifiche difficili, ma le prossime gare ci diranno come sta davvero il nostro mattatore.

A parte questi tre gli altri hanno ben fatto la loro parte, a partire da Petrucci e Crutchlow, chi ha deluso in questo inizio di stagione è stato Jorge Lorenzo, messo male, difficile da guardare, fino alla caduta. Anche Maverick Vinales è stato deludente, anche se la sua seconda parte di gara ha fatto la differenza tra una completa disfatta e un salvataggio dell'ultimo minuto. Restiamo in attesa di vedere Morbidelli diventare il rookie che tutti si aspettano, anche se team e pilota hanno bisogno di maturare.
Bella partenza per questo campionato MotoGP, poche novità ma tanto spettacolo. Appuntamento settimana prossima con la Superbike.
Wolf
