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Domenica, Dom Ott 2020

Ciahopper

Abbandonato in una cantina per diversi anni, un vecchio Piaggio Ciao diventa la base per un chopper anni settanta;il progetto nasce dalla scommessa di una giovane appassionata di motori: re-interpretare in chiave custom un comune ciclomotore a pedali che non abbia paura di sfigurare davanti ai big twin americani, la scelta più frequente per questo tipo di preparazioni.


Chi ha detto che per fare un chopper bisogna per forza avere un big twin americano o comunque una moto di grossa cilindrata? Non si può fare un mezzo unico e divertente senza spendere un budget faraonico nell’acquisto della base?
Da queste due domande nasce Ciahopper, un chopper realizzato sulla base di un ciclomotore a pedali e nato dalla fantasia di Liliana Oliosi, una giovane ragazza appassionata di motori. L’idea dietro al progetto è quella di stupire, con soluzioni inaspettate su questo genere di mezzi e con grande attenzione ai piccoli dettagli, chi pensa che un banale motorino non possa competere in stile con motociclette più grandi, nobili e costose.
Oggetto prima di un meticoloso ripristino delle componenti rovinate dal tempo, Ciahopper ha successivamente subito diverse modifiche. Ad eccezione dei cerchi raggiati, dei comandi manubrio originali, del carburatore e di pochi altri componenti, le parti del ciclomotore sono state tutte modificate o sostituite: il mezzo monta oggi una forcella anteriore su misura allungata, fari tondi small-size, parafango in alluminio tagliato e piegato a mano, sella singola con molle, manubrio ape-hanger, sissy-bar e silenziatore curvati artigianalmente. Un supporto ancorato al telaio ospita il serbatoio recuperato da un Bianchi Aquilotto, che in realtà nasconde un vano portaoggetti il cui meccanismo di apertura è ricavato dal tappo originale (per il carburante viene utilizzato il serbatoio del Ciao).
Oltre alle attenzioni estetiche, il mezzo ha ricevuto un nuovo gruppo termico Pinasco, che porta la cilindrata a 60cc.
Il tocco di classe finale è dato dalle abbondanti cromature e dalla verniciatura in colore Bleu de France, oltre che dalla grafica glitter a bottoni del vano portaoggetti a sua volta coordinata con il casco jet.
Ciahopper non è solo un omaggio al mezzo a due ruote che ha motorizzato più di una generazione di adoloscenti in Italia nel cinquantesimo anno dalla sua commercializzazione, è anche un tributo ai tentativi di altre case motociclistiche nostrane di declinare nelle piccole e piccolissime cilindrate, con tanto coraggio e minor fortuna, la subcultura chopper figlia di film culto come Easy Rider.
Oltre all’impegno diretto della committente Liliana nelle diverse fasi, il progetto ha visto il coinvolgimento di diverse realtà: Motomorphosy, piccolo atelier milanese di customizzazione di motociclette, ha curato studio e realizzazione del progetto con costruzione artigianale di tutte le parti custom mentre tre appassionati (Agostino Sasso, Davide Rampini e Cesare Sasso) si sono occupati del restauro delle parti originali. Hanno inoltre partecipato in qualità di partner del progetto Pinasco e Donneinsella. Donneinsella Magazine è il media partner dell’iniziativa.

Per informazioni sul Ciahopper:
Liliana Oliosi
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
facebook: @lilianaoliosi
instagram: @lilianaoliosi