Dopo sette stagione il campionato mondiale delle moto elettriche chiude i battenti, il mercato non tira e nemmeno l’interesse per le gare, è mancata la convinzione?
Non è detto che sia una questione di impegno da parte di Dorna, anche se le gare hanno mantenuto una visibilità inferiore anche alla Moto3. Eppure gli ingredienti c’erano tutti, forse non ha pagato percipirlo sempre come un corpo estraneo all’interno del week end di gare, tanto più che mentre Moto2 e Moto3 sono considerati passaggi naturali verso la MotoGP, la MotoE non h questo vaso comunicante.
Cinque le stagioni con Energica, l’azienda che più di tutte ha incarnato la progettazione e costruzione di moto elettriche ad alte prestazioni, e che prima della MotoE ha subitoil giudizio cinico del mercato. Le moto elettriche sono oggetti di tecnologia splendidi, se fatti da chi sa fare moto, ma che per costi e percorrenza hanno ancora troppi limiti.
Venute meno le prospettive di mercato, non si può chiedere a Ducati di continuare ad investire in qualcosa che non sarà mai un prodotto commerciabile con profitto, anche se c’è da scommettere che non sarebbero pochi i danarosi appassionati del marchio di Borgo Panigale ha portarsi a casa la prima supersportiva elettrica marchiata Ducati.
Si chiude. Piloti e tecnici a spasso, continueremo a guardare il solito buon vecchio spettacolo.