BMW allarga la sua famiglia GS e lo fa pensando a chi inizia o ritorna alla moto con la sua F450GS.
Una moto che fa della facilità di guida e polivalenza la sua forza, con tutto lo spirito GS tipico della casa tedesca.
L’estetica è chiaramente un richiamo alle sorelle maggiori, soprattutto alla R1300GS e con il nuovo bicilindrico da 420 cc va a colmare un vuoto che la G310GS non era riuscita a colmare.

BMW ESCE DAL BRANCO
In un momento storico dove il fuoristrada sta vivendo una nuova vita e le case propongono modelli sempre più indirizzati all’Off-road BMW sceglie la polivalenza.
Niente ruote da 21” e 18”, una scelta contestata da molti appassionati, ma un più stradale 19” e 17” in puro stile GS, ovvero un buon comportamento dinamico su strada (Strasse) e una predisposizione per il fuoristrada (Gelande), alla fine un ottimo compromesso che secondo BMW, e come vedremo, permette di essere in grado di cavarsela egregiamente in ogni situazione, nessun estremismo in nessuna direzione ma tanta confidenza in entrambe.

IL COLPO D’OCCHIO
Sul prato della tenuta di Monterufoli ad accoglierci la gamma della BMW F450GS nelle tre colorazioni disponibili, lo stilema del faro a led anteriore che richiama fortemente quello discusso della R1300GS, simile anche il becco e i convogliatori, ma un po’ tutta la linea laterale è sovrapponibile alla sorellona.
La qualità percepita è quella dei modelli di gamma superiore BMW con cui divide molta componentistica come i blocchetti elettrici e la strumentazione, ad esempio.
Il telaio in tubi a vista, con telaietto posteriore imbullonato, è d’effetto soprattutto nella versione Trophy dove lo troviamo in bianco, e lo scarico non eccessivamente voluminoso non disturba, anche se un più sportivo Akrapovich è già disponibile negli accessori.
L’indole stradale da vivere, anche in coppia, appare evidente dalla sella doppia e dai cerchi in lega a cinque razze dal disegno elegante e leggero. Non temano gli amanti del fuoristrada i tanto apprezzati cerchi a raggi sono anch’essi disponibili nell’ampio catalogo BMW.
Comuni a tutte le versioni oltre a quasi tutte le caratteristiche tecniche, sono incluse anche una serie di caratteristiche di alta qualità di serie come lo schermo TFT da 6,5 pollici con connettività, il faro a LED, le manopole riscaldabili e le modalità di marcia Rain, Road ed Enduro.
Le citate tre colorazioni disponibili distinguono, di base, i differenti livelli di allestimento e di conseguenza anche la destinazione d’uso, anche se con la scelta dei vari pacchetti ed accessori ci si può cucire la moto preferita.
Partendo dalla “Base”, quella nera, si può già aggiungere con il pacchetto Exclusive che arricchisce il modello di componenti adatte al fuoristrada: assistente cambio Pro, Drive Modes Pro, pedane off-road, paramani e protezione motore.
La colorazione rossa identifica la versione “Sport”, il vestito in Racing Red testimonia la volontà sportiva e dinamica con l’aggiunta, oltre al pacchetto Exclusive anche sospensioni regolabili e un plexiglass trasparente.
Per la versione “Trophy”, indubbiamente la più accattivante anche esteticamente con Racing Blue metallizzato abbinato al bianco/rosso e al telaio bianco, troviamo un ulteriore incremento degli accessori che vanno da una protezione motore estesa in alluminio e un cupolino Rally fumè.
La differenza più sostanziale per questa versione è la dotazione di serie della innovativa frizione centrifuga Easy Ride Clutch, comunque disponibile optional anche per gli altri allestimenti, che consente l’avviamento senza la leva della frizione e facilita la guida lenta o gli stop-and-go. In rilascio, il pacco frizione rimane chiuso agendo da freno motore, come una frizione tradizionale, il cambio marcia è poi permesso grazie all’assistente cambio Pro.
QUALCHE DETTAGLIO TECNICO
Il motore, totalmente nuovo e progettato per questa F450GS, è un bicilindrico frontemarcia 4 tempi, 8 valvole, raffreddato a liquido, con iniezione elettronica, da 420 cc.
Esprime una potenza di 48 Cv a 8750 rpm e una coppia di 43 Nm a 6750 rpm che su un peso dichiarato di 178 kg in ordine di marcia permette un rapporto peso/potenza che rendono la BMW F450GS idonea ad essere guidata con patente A2.
Trasmissione a catena con cambio a sei rapporti con frizione multidisco a bagno d’olio con comando a cavo, oppure con l’innovativo sistema Easy Ride Clutch (ERC).
La dotazione di sicurezza comprende anche un il Controllo Dinamico della Trazione (DTC)
Il telaio tubolare in acciaio sfrutta il motore come unità portante ed ha i telaio posteriore, anch’esso tubolare in acciaio, imbullonato.
La forcella è una forcella telescopica a steli rovesciati con diametro 43 mm e un forcellone con doppio braccio oscillante in alluminio con ammortizzatore con precarico molla.
Le sospensioni sono regolabili in freno ed estensione dal pacchetto Exclusive in su.
I cerchi in lega, 19” e 17”, sono gommati 100/90 e 130/80, disponibili opzionali i cerchi a raggi.
La frenata è affidata ad un impianto Brembo, con ABS Pro, composto da un disco anteriore flottante da 310 mm e pinza fissa a 4 pistoncini e da un disco fisso da 240 mm con pinza flottante, a 1 pistoncino al posteriore.
Il serbatoio contiene 14 litri, con circa 2,5 litri di riserva, che con un consumo dichiarato superiore ai 26 Km/lt permette un’ottima percorrenza prima del rifornimento successivo.
IN SELLA
La moto è compatta, ma non piccola, permette di accogliere anche piloti di statura superiore senza difficoltà. La sella posta a 84,5 cm e la ridotta larghezza della moto all’altezza del cavallo permette un sicuro appoggio dei piedi a terra, disponibile nel caso al sella ribassata a 83 cm.
La seduta mette in risalto una buona triangolazione di sella/pedane/manubrio che promettono l’adeguata versatilità in tutti gli usi permessi da questa BMW F450GS.
Impugnando il manubrio è evidente essere in sella a una BMW con tutti i comandi, strumentazione e specchietti comuni, o comunque molto simili alla produzione bavarese.
Partiamo subito con la versione Trophy dotata quindi di Easy Ride Clutch, dopo una breve spiegazione del funzionamento non ci resta che sperimentarlo.
Dentro la prima senza tirare la leva della frizione, l’attacco, o meglio lo stacco della frizione avviene a circa 3000 in maniera graduale senza strappi ed è un regime adeguato all’uso della moto, basta poi usare il cambio come si fa normalmente con un cambio elettroassistito concentrandosi solo sulla guida, dimenticandosi della leva della frizione.
Sulle prime è strano, l’abitudine porta a tirare la leva, ma questa comunque è funzionante, poi ci si abitua e in effetti il sistema è comodo, soprattutto evita qualunque spegnimento della moto, basta comunque ricordarsi di scalare marcia…altrimenti la ripartenza nelle marce alte diventa faticosa, ma in ogni caso un segnale sulla strumentazione avvisa di scendere di rapporto inserito.
Usato in fuoristrada, il test cominciava nei sentieri della tenuta, convince finchè il regime è sopra i 3000 giri, nei tornanti stretti con il motore che cala lasciando un po’ di incertezza nella trazione, solo questione di abituarsi a tenere il motore un po’ su di giri e la marcia adeguata, ed in effetti dopo qualche chilometro diventa tutto più intuitivo. Da contro impossibile far “imballare” e spegnere la moto cosa molto gradita e sicuramente utile ai neofiti e/o in situazioni complicare in off-road.
Lasciando un attimo da parte la frizione la BMW F450GS concede fin da subito una ottima confidenza, facile ed intuitiva sia nella guida seduta sia in quella in piedi.
Nel fuoristrada della prova nonostante gomme moderatamente tassellate la sensazione di trazione e tenuta è stata buona e anche il nostro timore sulla ruota da 19” un po’ alla volta è svanito, probabilmente con gomme più tassellate la sensazione sarebbe ancora migliore, ma del resto poi su strada avremmo avuto l’esigenza contraria.
Per quanto riguarda i riding mode abbiamo preferito utilizzare la mappa Enduro che gestisce adeguatamente l’intervento di DTC e ABS per un livello di capacità come il nostro. La modalità Enduro Pro invece permette di escludere il controllo di trazione e l’ABS al posteriore e/o di personalizzare l’intervento secondo il gusto personale.
Le sospensioni nonostante una corsa non lunghissima sono adeguate all’uso e la luce a terra è sufficiente per evitare le interferenza con il terreno. Sicuramente la possibilità di regolazione permette di adeguarne la risposta ai gusti e al peso personale.
Con i cambi moto siamo tornati poi alla frizione tradizionale che si è rivelata morbida e con uno stacco progressivo, a testimoniare quanto possa essere utile “Easy Ride Clutch” ci è capitato di spegnere la moto per esserci dimenticati di azionare la leva…al facile ci si abitua presto.
Dopo un paio d’ore sugli sterrati della tenuta con diversi fondi, dalla terra al sasso smosso, passando dal brecciolino torniamo alla base per l’inizio della prova stradale.
Si cambiano le mappe motore a favore della “Road”, la “Rain” a dire il vero non l’abbiamo presa in considerazione e per fortuna il meteo non l’ha richiesta.
L’entroterra Toscano che punta verso Piombino ci regala un percorso di curve tutte da guidare che mettono in mostra la seconda faccia della BMW F450GS, la sua vocazione stradale capace di esprimere i 48 cavalli con una progressione piacevole e una guidabilità che mette subito a proprio agio un po’ tutti.
In questa situazione la frizione “Easy Ride Clutch” si fa meglio digerire da noi che ci riteniamo esperti e diventa davvero comoda nel traffico cittadino dove ci dobbiamo solo concentrare sul cambio.
Le sospensioni che in fuoristrada sembravano un po’ rigide sull’asfalto si prendono la rivincita con una buona tenuta, la stessa che ci concedono gli pneumatici che confermano la scelta di compromesso azzeccata.
Anche in questo caso la frizione tradizionale ha dimostrato comunque la sua bontà.
Tutte le moto erano accessoriate con il piccolo cupolino e quindi la protezione all’aria è risultata adeguata alle prestazioni della moto, in tema di comfort anche la sella dice la sua così come una posizione in sella azzeccata.
La prova che ha visto scorrere sotto le ruote terra e sassi, ma anche strade tortuose e tratti veloci ha messo in risalto l’essenza di questa moto che rispecchia, nonostante la ridotta cubatura, l’essenza dello spirito GS, quel fare un po’ tutto bene.
CONCLUDENDO
Ci è piaciuta? Si davvero una moto divertente, perfetta per chi vuole una due ruote poco impegnativa capace nel caso di portarci anche fuori dall’asfalto. Adatta al motociclista esperto che vuole qualcosa di semplice e pratico, perfetta per un ritorno in sella dopo anni di stop, adatta anche al neofita perché riesce a metterlo subito a proprio agio, magari con la frizione “Easy Ride Clutch” come plus. Ricordiamo che può essere guidata con la patente A2.
Il tutto con una qualità percepita che è tutta BMW e una componentistica di serie già di livello alto. Certo la qualità, e anche il blasone, si paga a partire da € 7590,00 che in un attimo arrivano attorno al € 10000,00 se si comincia a non voler rinunciare agli accessori.
P.S. – Come ci sarebbe piaciuta
Nella logica della moto tuttofare BMW ha ragione ad aver pensato così la F450GS: bella, facile completa, buona su strada e in fuoristrada ed in effetti basta, volendo, nel caso giocare con gomme più adatte ad o all’altro utilizzo ed ecco che il confine aumenta.
Avremmo preferito si potesse avere anche per la versione Trophy la frizione tradizionale, lasciando la scelta al cliente che altrimenti è costretto a rinunciare alla colorazione che è sicuramente la più caratteristica.
Nell’ottica del fuoristrada ci sarebbe piaciuto avere dei cerchi in lega, ci sono come optional, una sella rally, anche questa c’è, ma soprattutto il cerchio anteriore da 21”…chissà che BMW non abbia in cascina una versione Adventure così configurata!
Ma questi sono opinioni personali da motociclisti da bar di cui si riempiranno commenti sui social.
Tutta le informazioni tecniche in dettaglio sul sito BMW Motorrrad Italia
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