Linee classiche per la Suzuki GSX-8T in salsa moderna dove le forme sono morbidamente spigolose per un giusto mix tra moderno e vintage.
Suzuki vuole ispirarsi all’iconica Titan (Suzuki T500) del 1967 con una linea rielaborata in chiave moderna capace di andare oltre le mode del momento.
ESTETICA
La Suzuki GSX-8T fa dell’essenza la sua forza con una linea dominata dal voluminoso serbatoio che soprattutto nella colorazione in prova ne esalta la forma, e si protende all’indietro con una sella tuck and roll, con una elegante texture, ad altezza differenziata per pilota e passeggero dove sotto la porzione di quest’ultimo c’è il codino corto a celare parte del telaietto posteriore che ne alleggerisce la linea, da qui spunta il lungo portatarga che sostiene anche le frecce e il faro led posteriore.
La parte entrale è dominata dal motore a vista verniciato in nero lucido davanti al quale troviamo la carenatura del voluminoso radiatore che andandosi a raccordare con il serbatoio diventa un dettaglio di stile impreziosito dal logo rotondo con la scritta 8 ispirato alla più famosa palla da biliardo.
Le forcelle anodizzate oro segnano il confine con l’anteriore dove davanti al largo manubrio troviamo un bel classico faro rotondo a Led carenato in una cornice che va a raccordarsi direttamente con la struttura che sostiene la strumentazione TFT a colori.
Ulteriore tocco retrò gli specchietti Bar-end alle estremità del manubrio che oltre al look vintage sono molto efficaci, anche se da contro allargano la larghezza del manubrio rischiando qualche interferenza nel traffico.
Poco classico, ma gradevole nella linea generale il corto scarico che spunta sotto al forcellone sul lato sinistro, il linea con l’estetica anche i cerchi in lega con razze sottili.
Ci hanno poco convinto esteticamente, ma è questione di gusti, le frecce a led rettangolari, le avremmo viste meglio con una forma rotonda o ovoidale.
LA CICLISTICA
L’ossatura della Suzuki GSX-8T è formata da un robusto telaio in tubi d’acciaio su cui lavora un forcellone bibraccio in alluminio, sulle travi montanti del telaio è imbullonato il telaietto reggisella in color acciaio.
All’avantreno troviamo una forcella Kayaba a steli rovesciati che guida una ruota in lega da 17” con gomma tubeless 120/70. Al posteriore c’è un mono ammortizzatore Kayaba a leveraggio progressivo regolabile nel precarico molla con un cerchio in lega da 17” gommato tubeless 180/55
Impianto frenate Nissin, servito da un evoluto ABS, con doppio disco anteriore da 310 mm con pinze radiali a 4 pistoncini, mentre al posteriore un disco singolo da 240 mm con pinza a singolo pistoncino.
IL MOTORE
Il cuore pulsante della GSX-8T è il conosciuto bicilindrico parallelo, 4 tempi, raffreddato a liquido, DOHC, da 776 cc capace di esprimere 83 CV (61 kW) a 8500 rpm e una coppia di 78 Nm a 6800 rpm.
Il cambio è a sei rapporti serviti da una morbida frizione a cavo.
Per limitare le vibrazioni il motore è dotato del Suzuki Cross Balancer, un sistema di equilibratura delle forze di primo grado brevettato che elimina le vibrazioni e garantisce una guida più fluida posizionando i due contralberi a 90° rispetto all’albero motore. Il primo contralbero elimina la vibrazione generata dal pistone del primo cilindro, mentre il secondo contralbero elimina la vibrazione del secondo cilindro. Inoltre, posizionare i due contralberi a 90° equidistanti rispetto all’albero motore consente di ottenere un propulsore più leggero e compatto.
L’ELETTRONICA
La Suzuki è una moto semplice che però ha dei contenuti di elettronica che contribuiscono sia al confort di guida sia alla sicurezza.
A parte l’ormai diffuso comando dell’acceleratore elettronico ride-by-wire, gestito dalla centralina ECM per gestire al meglio la risposta dell’acceleratore e la potenza erogata dal motore in relazione alle diverse regolazioni impostate, ha una serie di “Aiuti” Elettronici che proviamo ad elencare:
SUZUKI DRIVE MODE SELECTOR
Il pilota può scegliere fra tre mappature motore che variano l’erogazione della potenza per adeguarsi a diverse condizioni della strada e preferenze di guida. Tutte consentono di raggiungere la massima potenza del motore, ma ogni modalità regola la risposta dell’acceleratore e l’erogazione della coppia in modo differente per offrire una guida più piacevole ed un maggior controllo.
Modalità A (Active): offre una risposta più reattiva ed una coppia vigorosa quando si apre il gas. È la modalità adatta quando si vuole adottare uno stile di guida più sportivo.
Modalità B (Basic): fornisce una curva di erogazione più lineare con una risposta più dolce ai bassi e ai medi regimi. Questa modalità si presta ad un’ampia varietà di stili di guida ed è ideale per l'uso quotidiano.
Modalità C (Comfort): offre una risposta più morbida ed un’erogazione della coppia ancora più dolce. È la più adatta quando si guida su superfici scivolose o bagnate.
SUZUKI TRACTION CONTROL SYSTEM
Progettato per evitare lo slittamento della ruota posteriore, questo sistema riduce l’affaticamento e fornisce un maggiore controllo durante la guida. Sono disponibili tre modalità tra cui scegliere per modificare il livello di intervento del traction control oltre alla possibilità di disinserirlo.
QUICK SHIFT BIDIREZIONALE
Questo sistema permette di cambiare marcia senza agire sulla leva della frizione, rendendo le cambiate più rapide, fluide e meno stancanti. Il quick shift bidirezionale interrompe automaticamente l’erogazione della potenza in fase di accelerazione e decelerazione per il tempo strettamente necessario a consentire alla trasmissione di passare alla marcia successiva o precedente.
LOW RPM ASSIST
Il Low RPM Assist è un sistema che evita l’eventuale abbassamento del minimo del motore e conseguente spegnimento, monitorando e regolando automaticamente i giri del motore in fase di partenza o a basse velocità. Ciò rende più facili le ripartenze e la riapertura del gas in uscita dai tornanti stretti.
IN SELLA
Una modern classic piacevole che nella colorazione oro Lima rende maggiormente, le dimensioni compatte e la sella a 81,5 cm di altezza, fa sembrare la GSX-8T molto meno pesante dei 201 kg dichiarati dalla casa, le manovre da fermo e a bassa velocità sono ben gestibili grazie al largo manubrio e all’ampio raggio di sterzo.
La triangolazione pedane, sella, manubrio è corretta, comoda ed efficace con i comandi proprio dove ci si aspetta di trovarli, gli specchietti regalano un’ottima e stabile visibilità posteriore.
I comandi al manubrio hanno la classica disposizione e sul lato sinistro troviamo i comandi per visualizzare e/o modificare le informazioni disponibili sul display 5” TFT a colori (Con passaggio automatico in visione notturna).
Chiave nel blocchetto, tasto start e il borbottio dà vita al bicilindrico con una tonalità educata e personale.
La frizione è morbida e con uno stacco ben modulabile. In realtà con il sistema Low RPM Assist che alza la rotazione del motore in partenza è impossibile spegnere la moto.
Il cambio con quick shift bi direzionale permette cambiate veloci e precise sia in salita sia in scalata limitando di fatto l’uso della frizione.
I cavalli sono ben disponibili fin dai bassi regimi e le tre mappe motore disponibili aiutano a gestirli secondo le situazioni e le voglie del pilota.
Se la C è pratica quando il fondo non è perfetto e/o umido la A rende la SGX-8T molto divertente e grintosa con una risposta più immediata al comando del gas, ma poi alla fine "In medio stat virtus" e così la B è quella che abbiamo più usato e preferito, facile da gestire senza rinunciare a un po’ di grinta senza diventare impegnativa.
Il controllo di trazione è regolabile su tre livelli, noi nella nostra guida “Normale” l’abbiamo lasciato nel livello medio con cui esce dalla casa e in effetti l’abbiamo sentito intervenire solo quando è stato necessario, i più sportivi potranno nel caso poi adattare l’intervento secondo lo stile di guida. 
La moto è agile svelta nello scendere in piega, la traiettoria è poi mantenuta stabile e precisa, merito anche delle gomme di primo equipaggiamento: Dunlop SPORTMAX RoadSport 2.
La frenata è pronta e progressiva con un anteriore capace di spazi di arresto adeguati e un posteriore che ben coadiuva l’anteriore. L’ABS è ben tarato e mai invasivo
Le sospensioni, non regolabili se non il posteriore nel precarico, sono tarate moderatamente sul rigido dando così rigore sul misto veloce ma, inevitabilmente facendo arrivare alla schiena tutte le sconnessioni più pronunciate.
Se volete un po’ di protezione all’aria della corsa la Suzuki GSX-8T non fa per voi da vera naked questa vi arriva direttamente sul busto e quando la velocità si avvicina ai limiti autostradali necessario abbassarsi sul serbatoio.
Molto positivi invece i consumi che sono dichiarati ben oltre i 20 km/lt (23,0 Km/lt per la precisone) che con il serbatoio da 16,5 lt permettono una ottima autonomia.
CONCLUDENDO
Disponibile in tre eleganti colori: Verde Lisbona, Nero Parigi e Oro Lima come l’esemplare in prova, ad un prezzo di 9690,00 € che la posizione in linea con le pari categoria giapponesi e concorrenziale con le Europee.
Una piacevole Naked da usare tutti i giorni o per fughe in weekend veloci anche in coppia.
Dettagli più specifici sul sito Suzuki Italia
Abbiamo utilizzato: Casco SENA Outrush 2 - Giacca Clover Rambla WP - Jeans PMJ Storm - Guanti Clover Scout WP - Scarpe Stylmartin Iron WP
aMotoMio ringrazia Suzuki Italia per la moto in prova e Roberto Serati per il servizio fotografico.
GALLERY
