DUCATI MULTISTRADA V2
Categoria: Le nostre prove

Alcuni dicono, anche con un piglio di rabbia nella voce, che sia la moto della rivoluzione noi preferiamo il termine “evoluzione” e non vedevamo l’ora di provarla.

 

 

La nuova Multistrada V2 M.Y. 2025  ci viene consegnata non rossa ma verde, “storm green” per la precisione, colorazione elegante, ma che sulle prime ti lascia un po’ interdetto. Insomma, dai non è un segreto che questa moto cambia abbastanza radicalmente alcuni concetti fondamentali del mondo Ducati rinunciando sia al sistema desmodromico per il motore, sia al telaio a traliccio…in più questa non è nemmeno rossa!
I “gomblottististi” (la “g” è voluta) hanno quindi tutti gli elementi per gridare allo scandalo…
Sbagliando!

DUCATI MULTISTRADA V2 1

COME E’ FATTA

L’immagine d’insieme della Mutistrada V2 non è stravolta, basta guardala anche solo fugacemente per capire e che “mestiere” fa, ma nonostante questo la moto è completamente nuova. Qui non stiamo parlando di qualche ritocco qui e la per giustificare un nuovo model year, ne si cerca di copiare in piccolo la sorella V4, ma in Ducati hanno pensato una nuova moto, da zero o quasi. Pur non stravolgendo l’immagine l’evoluzione del design concentra le novità soprattutto sull’aerodinamica, ma anche su efficienza e comfort.  

La linea è filante e riesce a coniugare sensazione di snellezza, sommata ad una buona protezione all’aria e agli aventi atmosferici con un frontale (e un serbatoio) studiati per questa funzione. Se proprio vogliamo trovare qualcosa derivato dalla V4 dobbiamo concentrarci sulle soluzioni per far arrivare aria più fresca ai passeggeri allontanando quella calda che arriva dal motore, e questa cosa, avendo fatto la nostra prova in un caldo fine settembre era ancora ben evidente.

DUCATI MULTISTRADA V2 2

Il fulcro (è proprio il caso di dirlo) di tutto il progetto è il nuovo motore V2, che rinuncia come detto alla distribuzione desmodromica, a favore di una più tradizionale fasatura variabile, che consente una migliore erogazione ai bassi e medi regimi. Cilindrata di poco inferiore al motore precedente, 890 cc contro 937, più cavalli 115 contro 113 ma soprattutto il dato impressionate di quasi 6 kg in meno di peso del “955”, fermando la bilancia del peso totale del motore a circa a poco meno di 55 kg, in pratica il motore di grossa cilindrata più leggero di sempre uscito dagli stabilimenti bolognesi. Il nuovo bicilindrico poi, pur conservando l’angolo di 90° tra i cilindri è ruotato all’indietro di circa 20° per consentire così di diminuire l’interesse della moto, a favore di guidabilità e agilità. Per i grandi viaggiatori (ma non solo) il dato interessante per contenere i costi di manutenzione è l’intervallo di registrazione del gioco valvole fissato ogni 45.000 km e scusate se è poco! (e lo dico da ducatista della prima ora)

DUCATI MULTISTRADA V2 3

Il telaio, lo sentirete dire allo sfinimento, non è più a traliccio ma troviamo un front frame in alluminio, di fatto con motore a struttura portante. Il nuovo forcellone è bi-braccio come sulle ultime Panigale. Insomma togli qui, togli la, tra ciclistica e motore la nuova V2 pesa 18 kg in meno della precedente e si sentono tutti. L’ago della bilancia si ferma così poco sotto i 200 kg per la moto versione “base” andando poco sopra per la versione “s” valori che qui si intendono in ordine di marcia e che invece per la vecchia V2 erano “peso a secco”.

ELETTRONICA DI RIFERIMENTO

Roba fina signori. Sulla V2 troviamo tutto il concentrato di elettronica sviluppato da Ducati per  pista e strada. Ben 5 riding mode Sport, Touring, Urban, Enduro e Wet dove solo le prime due tengono la potenza fissata al massimo dei 115 cv mentre le altre “tagliano”  con una erogazione più dolce. Ogni riding mode è customizzabile e se pensate che poi il motore è settabile su altri 4 “power mode” è facile capire come possiamo cucirci addosso questa moto in maniera che potremmo definire sartoriale…o maniacale a seconda dei punti di vista.

DUCATI MULTISTRADA V2 4

Naturalmente non è finita qui. La Ducati Multistrada V2 2025 dispone di ABS cornering, Ducati Traction Control, Wheelie control e quick shift, ulteriormente migliorato come vedremo poi.
Ma non basta, troviamo anche l’EBC (Engine Brake Control) che è stato messo a punto per aiutare i piloti a ottimizzare la stabilità della moto in condizioni estreme di ingresso in curva, bilanciando le forze alle quali è sottoposto lo pneumatico posteriore quando si vuole sfruttare tanto il freno motore. L'EBC della Multistrada V2, effettua il monitoraggio (anche in base all’angolo di piega) della posizione delle valvole a farfalla, della marcia selezionata e della decelerazione dell'albero del nuovo V2 durante le frenate più aggressive, e regola con precisione l’apertura del gas per equilibrare le forze di coppia applicate allo pneumatico.
Insomma probabilmente l’utente di questa moto avrà a disposizione tanta elettronica, più forse di quanta ne userà mai, ma tra averla e non averla preferiamo la prima. Anche perché non è forse vero che nella  guida sportiva essere tranquilli e performati regala sensazioni davvero uniche e adrenaliniche?

DUCATI MULTISTRADA V2 5

Tutti dati e i settaggi si impostano dal display TFT da 5” davvero affollato di informazioni che però sono sempre ben visibili in qualsiasi condizione di luce. Si naviga nei menù con i tasti posizionati sul blocchetto sinistro del manubrio, previo un piccolo apprendistato per prendere dimestichezza con le configurazioni, che sono velocemente intuibili. Disponibile anche il navigatore turn-by-turn (V2S) attivabile attraverso la app dedicata. La Ducati Multistrada V2 è dotata di serie di Cruise Control, di presa USB integrata nella plancia, della Ducati Brake Light EVO (che gestisce il lampeggio d’emergenza nelle frenate improvvise). Inoltre, la nuova funzionalità Coming Home mantiene attive le luci anabbaglianti quando si spegne il quadro, per illuminare la strada e agevolare l’ingresso in casa.  

DUCATI MULTISTRADA V2 6

TUTTO BELLO….MA COME VA?

Impressionante, possiamo dirlo? Si beh è un termine inflazionato, ma arriviamo a questa esclamazione anche forti della nostra storia di test su moto Ducati, con particolare riferimento alla “piccola” Multistrada che ci è sempre piaciuta molto. La nuova V2 (la moto in prova è la versione S) si fa guidare fin dai primi metri come se fosse stata da sempre la tua moto, trasmettendo sensazioni di facilità e agilità senza pari. Intanto l’altezza della sella di serie, (regolabile tra 830 e 850 mm da terra) consente anche ai piloti di media statura (chi scrive è alto 170 cm) di toccare bene a terra con entrambi i piedi; inoltre pur essendo ben imbottita e larga in zona “natiche” si stringe adeguatamente verso il serbatoio per facilitare ulteriormente l’appoggio a terra (e quindi la sicurezza percepita anche nella manovre da fermo).

Per lasciare Milano e dirigerci verso la “Madonna del Vento” dobbiamo per forza fare un pezzo di tangenziale e apprezzare così la protezione all’aria, sia lato gambe sia soprattutto del busto con il grande Plexy regolabile che protegge bene, anche se poi una volta in collina visto il clima decisamente caldo lo abbiamo abbassato per godere di un minimo di aria un po’ più fresca addosso e sulla giacca decisamente troppo pensante per la giornata.

DUCATI MULTISTRADA V2 7

Iniziano le curve e inizia il divertimento, il V2 spinge con una costanza davvero impressionante ( ancora sta parola?) a partire dai bassi regimi per arrampicarsi su su fin oltre i 10.000 giri. Il cambio è velocissimo, complice anche lo spostamento del “quick shift” all’interno del cambio stesso, mai un incertezza e quando qualche volta si è palesata una cambiata sbagliata era più colpa del pilota che non del sistema.
In modalità “Sport” hai tutto, subito li, con una spinta che complice il rapporto peso/potenza della moto ti fa credere di avere molti più cavalli. Abbiamo giudicato però la mappa Touring la più godibile, piena potenza ma erogazione meno rabbiosa.

Si danza tra le curve con angoli di piega impensabili per una prima uscita con una moto “sconosciuta” segno evidente che in Ducati le cose le fanno bene e che ti consegnano un ferro pronto al divertimento, ready-to-fun, immediato!

La sensazione di controllo è sempre totale, non si “cade” mai in curva, ma anzi al contrario vi è una bella progressione che segue letteralmente l’intenzione, il pensiero del pilota, basta guardare dove mettere le ruote e la moto ci va, fedele, mai scorbutica anche quando vorresti fare apposta a scomporla l’elettronica aiuta ma non toglie mai il divertimento.

Si accelera forte, ma altrettanto forte si frena, merito anche dell’impianto frenante Brembo che comprende pinze radiali M 4.32 all’anteriore a mordere due dischi da 320 mm, con attuazione a pompa radiale al manubrio; la frenata e modulabile così come modulabile è il comando del freno posteriore, per chi come me lo usa molto nel misto anche solo per correggere le traiettorie.

Nota di merito alle sospensioni, con il sistema Skyhook (sulla versione S) anche le strade a volte “bombardate” dell’Oltrepo’ diventano meno ostiche. Senza entrare in ulteriore tecnicismo il sistema semi attivo applicato alle sospensioni Marzocchi è in grado di leggere le condizioni della strada, smorzando tutte quelle sollecitazioni eccessive trasmesse per esempio da un asfalto davvero messo male...insomma come se ci fosse un gancio “hook” che appende il telaio al cielo (sky); si lo so un po’ troppo romantica come visione ma di fondo il funzionamento del sistema è quello.

In sella la sensazione di comfort vero e percepito è sempre di livello top, con seduta comoda per pilota e passeggero, ottima triangolazione con le pedane e il manubrio, protezione all’aria da vera tourer così come da tourer è la capacità di carico.

ALLA FINE       

Chi pensa che questa moto sia la sorella “povera” della Multistrada V4 commette un doppio errore: valutazione e presunzione. La V2 è una moto che nasce e sviluppa una personalità propria e ricchissima destinata ad un apio pubblico, di motociclisti esigenti, che vogliono diversi ma che reputano 200 cv forse fin troppi. La Ducati Multistrada V2 2025 nasce per stupire, nasce per essere compagna facile e divertente in qualsiasi situazione dal misto stretto di casa nostra agli spazi sconfinati dell’estremo nord, senza scordarci che la ruota da 19” consente ai più smaliziati (e con gomme giuste nel caso) qualche digressione su strade bianche medio facili. E’ una moto per tutti o quasi, complice anche tutta l’elettronica di cui abbiamo già parlato e complice il fatto che è “friendly” in qualsiasi situazione, comprese le manovre sullo stretto o quelle temutissime da fermo con passeggero e bagaglio.

DUCATI MULTISTRADA V2 8

Poche moto sul mercato offrono tanta versatilità, comodità ma impostazione sportiva, con ampia capacità di carico ma velocissima sul misto.

Insomma, non faccio nomi, ma una persona in particolare mi ha detto per mesi che sarei rimasto a bocca aperta dopo averla guidata…e così è stato.
E se fino all’anno scorso non avevo dubbi tra scegliere la vecchia V2 o la V4 propendendo per il bombardone, ora non solo il dubbio mi viene, ma per il mio stile di guida e la mia personale storia motociclistica la V2 rischia di essere una delle moto della “lista dei desideri”.

DUCATI MULTISTRADA V2 9

Ultima nota a margine: la nuova V2 è una moto talmente ricca di contenuti, di tecnica, di elettronica che non basterebbero 6 pagine di articolo ad entrare in ogni singolo particolare, con il rischio concreto di risultare noiosi. Però l’invito è di approfondire tutti questi aspetti con le relative schede tecniche complete sul sito Ducati.com

Abbigliamento del test: Giacca Clover Hyperblade - Pantaloni Clover SYS Pro Light - Casco CGM Avent - Scarpe Stylmartin Zed Air

GALLERY

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Back To Top
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.