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Categoria: Le nostre prove

E’ la vera novità di questo 2022 e si chiama Experia, ha un motore elettrico, è costruita e progettata in Italia, ed Energica ce l’ha fatta provare nella splendida cornice della Val Gardena. E' stata una prova... elettrizzante!


Certo, mixare il nostro test con il pandemonio creato a Selva di Val Gardena dalla Hero, un branco di pazzi in mountain bike che vanno su e giù dalla montagna, è stato quasi surreale, per una volta quelli chiassosi e inquinanti (il ciclista emette un sacco di anidride garbonica, e non solo...) non siamo stati noi. Nonostante il silenzio non siamo comunque passati inosservati, attiravamo l'attenzione ad ogni passaggio come viaggiassimo su dei bombardoni: il silenzio, o quasi, fa tanto rumore.

CAMBIA IL PUBBLICO, MA IL DNA ENERGICA RESTA RACING

il lancio della nuova Experia di Energica è stato anche il momento giusto per fare il punto della situazione sulla maturità dell’elettrificazione applicata alle moto, a pochi giorni dall’annuncio europeo che dal 2035 non sarà più possibile vendere motori endotermici, per lo meno nel comparto auto.

energica experia schierate

La casa modenese alza il tiro e ci mette anche un filo di italica arroganza, la Experia non è solo un’evoluzione dei modelli esistenti in chiave turistica, ma una piattaforma tutta nuova con cui Energica punta a un mercato più ampio e più di moda in questo momento storico. La nuova Experia si incasella nel segmento in cui vediamo Multistrada, Tracer, XRS e altri modelli da turismo rapido, impostazione di guida turistica ma con ruota anteriore da 17 per esprimere il massimo della sportività. Energica nasce con le corse, la sua prima moto in produzione è stata una sportiva, torna al mondo delle corse come fornitore unico della MotoE. Il DNA non mente.

La moto è stata progettata da zero partendo dal core di Energica, motore e pacco batterie. Quest’ultimo ridisegnato anche nelle geometrie con un basamento più largo, ha aiutato ad aumentare la capacità di stoccaggio e a spostare in basso il baricentro, un esempio come la progettazione di queste moto ormai passa per concetti assolutamente motociclistici, non solo utilitaristici.

display energica experia

SULLA EXPERIA TUTTO AL TOP, E' UNA MOTO VERA!

E’ una moto vera? Assolutamente si, ciclistica ed elettronica di prim’ordine, la Experia monta sospensioni Sachs ZF, completamente regolabili all’anteriore, regolabili al posteriore in precarico ed estensione, pinze radiali Brembo all’anteriore con dischi da 330mm, ABS, controllo di trazione, e piattaforma inerziale a 6 assi. Dal pannello lcd da 5 pollici è possibile selezionare una delle 7 mappature, delle quali 3 personalizzabili, 4 livelli di intervento del freno motore e sei del traction control. Tanta roba, mi ci sono quasi perso, ma la grafica del display è davvero chiara e ben leggibile.

E a consumi come stiamo? Non mi sono mai dovuto fermare alla pompa di benzina, pazzesco! Ma a parte questo Energica dichiara che “con un pieno” si fanno 420km in urbano, 256km nel misto e poco di più di 200 in autostrada, dipendentemente da come si carica e si strizza la manetta. Il tutto grazie alle batterie record da 22,5kWh. Posso dirvi che nei 60km di percorso, grazie alla frenata rigenerativa, il su e giù dai tornanti e dai passi è costato solo il 18% di carica, e devo ammettere che ci abbiamo da su! L’elettrico forse non spaventa più così tanto, 40 minuti per avere una ricarica dell’80%, la mappa dei punti di ricarica a portata di click e aziende come E-GAP capaci di istituire un punto di ricarica mobile a Sassolungo, vicino a passo Sella.  

energica experia laterale

Si parte innestando con un click la marcia avanti (c’è anche quella indietro per facilitare le manovre), della mancanza delle marce ci scorda dopo non più di 5 minuti, soprattutto perché il motore elettrico non soffre di buchi di accelerazione, risulta sempre pronto a qualsiasi regime. In questo caso però, facendo il confronto con la produzione precedente provata nella stessa giornata, si nota il lavoro fatto da progettisti e tecnici Energica. La moto in basso è meno esplosiva (anche se da zero a 100 in tre secondi e mezzo di strappa sempre un bel sorriso) a vantaggio di una corposità più robusta ai medi che aiuta a portare fuori la moto dai tornanti con più progressività. Coppia piazzata a 115Nm con una potenza di 75Kw/102cv e una velocità autolimitata a 180km/h. Ottima la maneggevolezza, con i suoi 260Kg di peso si piazza dalle parti del GS, certo il peso non varia se si fa un pieno.  

LE TRADIZIONI MILLENARIE DEI MOTOCICLISTI IN PERICOLO, ATTENTI A ENERGICA!

Moto che nella guida ci ha dato tante conferme, ineccepibili tutti i comparti, con una guida neutra che permetteno di impostare la moto sulle traiettorie senza timori di perdere la linea o di faticare per prendere la corda. Nei tornanti stretti come nelle curve più larghe ha dimostrato di aver ricevuto davvero tante attenzione dai collaudatori. Le sospensioni Sachs sono tarate per una guida turistica con un po’ di sportività, quindi non eccessivamente morbide, ottima la frenata dei grossi dischi e delle pinze radiali Brembo.  

energica experia frontale

L’ampio frontale, che è figlio di un intenso studio per minimizzare il flusso d’aria nemico dei consumi, ci è piaciuto, con un piglio moderno, niente di eccentrico come accade spesso nelle auto, nella parte posteriore si snellisce con una sella ampia, comoda e con un bel design.

A leggere queste considerazioni sicuramente nei più scettici si scatenerà la baruffa, ma alcuni mercati stanno già premiando Energica e questo fa bene allo sviluppo della tecnologia e di questo brand italiano. Concentriamoci però sulla "moto", sulla Experia: è innegabile che sia un’ottima moto, sia per le qualità dinamiche, che per qualità costruttiva e di componentistica, meccanica ed elettronica. Smarcato questo punto passiamo al punto successivo: ci sto dentro con l’elettrico? Aprendo anche la mente oltre che la manetta, è adatta alle mie esigenze? O mi devo affidare e preferisco un’altra motorizzazione? Solo di quello in fondo si tratta. La moto è moto.

Prezzo poco più 31.000€. Apriti cielo! Non lo diciamo spesso anche di alcuni modelli di noti brand non così lontani in fatto di moneta, ma che poi però vengono vendute, bene, in tutto il mondo? Poveri noi riders, già ci hanno costretti a passare dal cavallo alle ruote, adesso anche l’elettrico!

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