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Categoria: Le nostre prove

Benelli non si ferma mai, ed ecco (finalmente) che possiamo provare su strada e trovare in concessionaria la Leoncino 800. Non un semplice “upgrade” della sorella 500, ma una moto con una personalità ben definita che entra sul mercato con un obbiettivo ben preciso: dare del filo da torcere a tutte le “medie” già preseti in questo affollatissimo segmento.

EREDE DELLA 500 SI, MA NON UN “GROSSO CLONE”

Anche se meno chiacchierata della sorella TRK (una delle nostre prove click qui), la Leoncino 500 (leggi la nostra prova click qui e qui per la Trail)ha conquistato i motociclisti con un sapiente mix di facilità di guida con un design dalle linee azzeccate e vagamente retrò. I più scettici si aspettavano che Benelli prendesse un motore 800 (754 cc per la precisione) e lo infilasse nel telaio della 500. Nossignore, niente di tutto questo. La leoncino 800 non rinnega le sue origini, ovvio, dato che il family feeling è molto più che accennato, ma si presenta con linee più marcate, più muscolose quasi a dire che tra 800 e 500 in comune c’è solo il nome o poco più.

benelli

Traliccio bello in vista, serbatoio da 15 litri in lamiera di acciaio, steli forcella da 50 e tanto carattere da vendere; queste le prime sensazioni vedendola li ferma in attesa della prova su strada. Nuda dura&pura senza troppi fronzoli, senza alcuna protezione aerodinamica “finta”, con manubrio bello largo e seduta confortevole nonostante il piglio sportivo. La qualità percepita dei materiali e delle finiture, quello si che è stato un bell’upgrade da parte della casa pesarese, alzando ancora un po’ di più l’asticella della loro produzione; d’altra parte si sa il motociclista italiano è attento anche ai particolari e sulla Leoncino 800 per trovare qualcosa “fuori-posto” o “disordinato” bisogna cercarlo per bene e non è detto ci si riesca.

 

Girando la chiave si attiva il “grosso” schermo TFT con l’animazione molto carina del leone che corre; molte le informazioni che possiamo trovare sul display, ma mancano per esempio medie consumi/velocità e temperatura ambiente.

Leoncino 800

Intendiamoci non sono cose fondamentali, ma ormai ci siamo un po’ abituati o no? Ciò detto il contagiri occupa parte della corona sia nella metà superiore che in quella inferiore, la velocità è indicata con numeri davvero ben leggibili, poi abbiamo livello benzina, orologio e conta-km parziale e totale. Per “navigare “ tra le funzioni finalmente i tasti passano a manubrio  (fin ad ora in Benelli i tasti erano sulla strumentazione stessa) ma sono ospitati alla base degli specchietti. Scelta quanto meno singolare. L’elemento “arco” è ripreso anche nel design della 800 ed è molto evidente nella corona led del fanale anteriore.

Leoncino 800

QUANDO SI DICE MOSTRARE I MUSCOLI….TRA LE CURVE

Ne abbiamo parlato poco sopra, la Leoncino 800 è equipaggiata col motore 754 cc già “visto sulla Benelli 752S (la nostra prova click qui) , anche se è stato leggermente rivisto, soprattutto con un sound di scarico un po’ più coinvolgente. Bicilindrico fronte marcia eroga 76,2 cv a 8.500 giri, con una coppia di 67Nm a 6.500 giri. Schiacciando start il sound è leggermente rauco ma decisamente educato, che si fa via via più coinvolgente col salire dei giri (e del passo che si tiene). Il motore ha una bella schiena, soprattutto in allungo, tanto che sulla “Panoramica di Pesaro” si trottava tra seconda e terza marcia, buttando la quarta solo per brevi tratti per far respirare un po’ il propulsore. Bisogna familiarizzare un po’ con il comando del gas perché l’on/off è abbastanza pronunciato almeno ne primi Km quando non ci si è fatta ancora amicizia, poi il polso si adegua e tutto scorre meglio. La bilancia ci dice che la moto pesa 222 kg in ordine di marcia, ma avendo letto il dato dopo la prova (come al solito siamo arrivati tardi per la conferenza stampa vera e propria)  lo abbiamo trovato abbastanza incredibile, nel senso che la moto sembra più leggera, sia nella guida dinamica su strada e nei cambi di direzione, sia nelle manovre a fermo.

Benelli

La ciclistica regala buon feeling, con forcella a steli rovesciati da 50 mm di diametro e mono posteriore regolabile. Non abbiamo toccato il setting di base, altri colleghi lo hanno fatto e lo hanno irrigidito un po’ per cucirselo addosso nella guida un po’ più d’attacco; una cosa che invece con un po’ di calma vorremmo provare a regolare è l’inclinazione del manubrio che già di per se è ruotato verso il pilota, ma che così a naso avremmo preferito ancora un po’ più ruotato. L’operazione è semplice vista la presenza di riferimenti tipo “ghiera” verniciati sulla barra in corrispondenza dei raisers. Ma al di la di tutti questi settaggi da “sgamati”, cosa che non sempre ci identifica, siamo saltati in sella e ci siamo goduti la moto così come uscita dalla fabbrica. Si può andare a passeggio e si può forzare l’andatura e la Leoncino 800 è sempre sincera e generosa. Anche la frenata convince, più l’anteriore anche se l’attacco sulle prime è un po’ da capire per dosarlo al punto giusto. Il posteriore è meno incisivo, anche se efficace nel ruolo di “correttivo” nella guida sportiva, ma l’ABS è abbastanza invadente e non è così facile modularlo quando il fondo è sconnesso, come su alcuni tratti di strada della nostra prova. I penumatici di primo equipaggiamento sono MT60-RS semitassellate dal forte carattere (come vuole l’immagine di questa moto) ma che garantiscono una tenuta di strada eccellente La seduta è comoda, col busto solo leggermente inclinato in avanti, con tutto il margine per piegare un po’ di più i gomiti e avvicinarsi ancora di più al manubrio, la posizione delle gambe non è esasperata e così di primo acchito sembra essere altrettanto comoda per persone di diversa statura.  Dal mio 1.73 di altezza l’appoggio dei piedi a terra è stato agevole e non mi ha mai messo in difficoltà, complici anche le forme rastremate di serbatoio e sella. Quest’ultima non è molto imbottita, ma anche dopo molte ore in sella non abbiamo evidenziato particolari fastidi, anzi semmai l’esatto contrario.

Leoncino 800

E l’elettronica??? Tutta nel polso destro. No controlli di trazione, no mappe, si ABS ma questo lo abbiamo già detto; la frizione a bagno d’olio e morbida con asservimento di coppia e funzione antisaltellamento .Tanta “inioranza” (scritto apposta cosi che sia chiaro) che si traduce in parecchio divertimento alla guida, dove la noi va proprio cercata, anche perché di noioso sulla Benelli Leoncino 800 non c’è proprio nulla.

SI SI OK…MA ALLA FINE TI E’ PIACIUTA??

Decisamente si! E questo giudizio di per se dovrebbe già bastare a dire tutto. Ma un giudizio va anche motivato ed è presto fatto. In una presentazione stampa il tempo vola via veloce e devi imparare alla svelta la maggior parte delle caratteristiche della moto per poterne poi dare un giudizio il più obbiettivo possibile. Ecco la nuova moto del brand italo/cinese ci ha coinvolti già nei primi km, dimostrando agilità nel traffico mattutino, ottima attitudine a passo da turista rilassato, ma senza disdegnare qualche sparata dove chiedere di tutto e di più a motore e ciclistica. So già che qualcuno storcerà come sempre il naso dicendo che 76 cv sono pochi; non è una novità, ma diciamo che ho visto fare cose a questa moto, da chi di manico ne ha un bel po’, che la maggior parte dei motociclisti nemmeno si sogna…altro che…

Leoncino 800

Nelle previsioni dell’immediato futuro ci saranno alcuni accessori after-market tra cui borse e relativi telaietti, accessorio che ci interessa particolarmente. Viaggiare con questa naked? Certo perché no…un week-end, magari qualche giorno in più, magari non Capo-Nord…..un attimo chi ha detto che no??

Il prezzo è fisato in €. 7.490,00 senza accessori

L’invito come sempre e di andare a provarla e di dirci le vostre impressioni. Noi confermeremo speriamo a breve le nostre con un long test.

benelli

 

LA TECNICA IN PILLOLE

Motore 754 cc, due cilindri in linea, 4 valvole per cilindro - potenza 76,2 cv a 8.500 giri - coppia 67Nm a 6.500 giri - Alimentazione: iniezione elettronica con doppio corpo farfallato diametro 43 - Omologazione Euro 5 - Frizione Multidisco a bagno d'olio - Telaio: Traliccio con piastre in acciaio - Forcella upside-down con steli da 50 mm - Escursione anteriore 130 mm - Forcellone oscillante posteriore con mono-ammortizzatore regolabile - Freni: anteriore doppio disco da 320 mm con pinze radiali 4 pistoncini, posteriore disco singolo da 260 mm con pinza a doppio pistoncino. ABS - Penumatico anteriore 120/70 ZR 17 - Penumatico Posteriore 180/55 ZR 17 - Lunghezza 2140 mm - Larghezza 870 mm - Altezza Sella 805 mm - Interasse 1460 mm - Altezza da terra 162mm - Peso 222 kg - Serbatoio 15 litri di cui 3 di riserva

 

Foto: Punctum Image Studios & Stefano Arcari

Abbigliamento del Test: Casco Carburo, Giacca PMJ Miami, Pantaloni PMJ Santiago, Maschera Ariete, Occhiali Emblema, Anfibi TCX.

 

 

 

 

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