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Domenica, Dom Apr 2020

BMW R1250RS

Probabilmente sarò ripetitivo, ma è un dato di fatto che la mia crescita motociclistica è stata a bordo di una “sport touring”.  Lasciamo perdere la marca, concentriamoci su un concetto di motocicletta, a mio modo di vedere, molto interessante e che invece le esigenze di mercato hanno fatto quasi sparire.

Ecco la parolina magica “quasi”. Naturalmente i dati di vendita che premiano le crossover non li ho inventati io, così come del resto le mode, ma su questo non discuto ognuno sceglie la moto che più gli fa battere il cuore. Ecco il mio resterà sempre legato alle suddette sportive/turistiche.

BMW R1250RS

E poi a dirla tutta le due lettere finali “RS” che seguono la sigla completa Bmw R1250 altro non sono che le iniziali di Rennsport ovvero ancora Sport-Touring. Non è difficile capire quindi la mia voglia di salire in sella a questa moto, che BMW ha portato nelle concessionarie dal settembre 2019 equipaggiata con il nuovo boxer  da 1250 cc capace di 136 cv. Se pensiamo che altro non sia che una “R” vestita da una mezza carena “appoggiata li” a fare da protezione all’aria potremmo prendere un grosso granchio.

BMW R1250RS

Intanto la posizione in sella è diversa rispetto alla naked non fosse altro che per la presenza di due semimanubri rialzati in luogo della barra della R. Sulla RS la sensazione è che l’avantreno sia più carico in avanti, cosa che in realtà non è fino in fondo, ma che regala una sensazione di stabilità estrema sul misto e sui curvoni veloci. Sempre rispetto alla "R", la R1250RS pesa pochi kg in più e magari (può sembrare) meno agile nel traffico, ma complice la maggiore protezione aerodinamica potrebbe essere la campagna ideale sia per viaggiare sia per “battagliare” (prudenza sempre!!!) sulle curve di un passo appenninico. Anzi ci sbilanciamo in una provocazione importante…siamo sicuri che per fare “certe cose” serva necessariamente una maxi enduro? Il giudizio di chi scrive è viziato naturalmente da quanto detto in apertura, ma la risposta personale è no. 

BMW R1250RS

Analizziamo però a fondo il perché di questo “no” secco e senza ripensamenti. La capacità di carico per viaggiare anche in coppia c’è, si possono montare borse laterali, bauletto e borsa a serbatoio.  La protezione aerodinamica per le lunghe percorrenze a velocità autostradali c’è, anzi il plexy è addirittura regolabile su due posizioni. Il motore a fasatura variabile (vedremo più avanti cosa si intende) è un portento per spinta, coppia e buone sensazioni regalate…cosa manca? Ah già forse non digerisce gli sterrati. Ok alzi la mano chi la sua maxi enduro la porta fuoristrada per più del 20% del tempo passato in moto!!! Provocazioni a parte, sui social qualcuno ha obbiettato che la posizione di guida è troppo carica in avanti. Anche qui la questione è molto soggettiva. Io sono alto 1.72, tocco bene con i piedi a terra, e decisamente preferisco che il busto, quando guido, sia leggermente piegato in avanti, piuttosto che perfettamente verticale. Busto leggermente in avanti vuol dire polsi bene in appoggio e non “appesi” come su una endurona, ma questo non vuol dire che vi sia scomodità anche sulle lunghe distanze.

Il peso di circa 240 kg si fa sentire solo nelle manovre negli spazi angusti tipo il garage, poi svanisce una volta ingranata la prima.  E a proposito di cambio sulla moto della nostra prova era presente il quickshifter, che consente di utilizzare il cambio senza l’ausilio della frizione, partenza esclusa naturalmente.  Il tutto è di una goduria estrema nei percorsi extraurbani e quando si forza un po’ la mano, ma ai bassi regimi ed in città preferiamo ancora l’utilizzo della frizione per rendere più scorrevole e fluida la guida, tanto più che l’azionamento della stessa implica pochissimo sforzo. Interessante la dotazione di serie con le modalità di guida “Rain” e “Road”, ma anche ASC (automatic stability control) che migliora la trazione, Hill Start Control per facilitare le partenze in salita, proiettori a Led e display TFT combinato con lo strumento connectivity.

Ma se siete insaziabili, e noi vi consigliamo di esserlo, come optional va aggiunta la modalità di guida “pro” che oltre ad aggiungere le modalità di guida “dynamic” e “dynamic pro” (la nostra preferita in assoluto) porta con se anche il DTC ovvero il controllo dinamico di trazione, l’ABS pro efficace anche a moto inclinata e Dinamic Brake Control (DBC) un assitente alla frenata soprattutto di emergenza che evita l’involontario azionamento dell’acceleratore e agendo sul motore riducendone “coppia e spinta” in frenata, garantendo maggiore stabilita e spazi di arresto ridotti.  Certo tante belle sigle e paroloni, che si traducono però in un unico concetto: piacere di guida con la massima sicurezza possibile, posto che poi l’unica fondamentale sicurezza attiva sta nel nostro stile di guida e nel nostro essere attenti a come ci comportiamo su strada.

R1250RS

Il sound non è esagerato, lo scarico di serie che contribuisce a raggiungere gli standard della normativa Euro 5 contribuisce da un lato “strozza un po’” il suono dall’altro lo rende accattivante soprattutto ai bassi e quando da li si riprende con vigore. Poco più sopra vi ho parlato del motore a fasatura variabile. Il concetto terra terra è che le valvole in aspirazione si aprono in modo asincrono producendo una migliore miscela benzina/aria in entrata e favorendo la combustione. Si ma tradotto vuol dire??? Vuol dire motore più fluido, potenza e coppia da puro divertimento. E lo si vede bene quando si lascia scendere di giri il “boxerone” per poi riprendere in mano il gas; è impressionate la fluidità senza strattoni che ti riporta nella parta alta del contagiri.

R1250RS

Su strada ci siamo divertiti e anche tanto; la RS si trova a suo agio sulle curve, sia che si parli di misto medio veloce che sullo stretto. Si guida bene, gomiti larghi e piedi ben piantati sulle pedane, si entra in curva decisi, precisi e rapidi e complice anche il già citato controllo di trazione si esce dalle curve come fulmini buttando poi dentro le marce alla velocità della luce solo muoveno il piede sinistro..bum..bum..bum. Questo “milleduecinquanta” è un portento di coppia e spinta, con la sua voce gutturale che non stanca mai. Se si è sicuri del fondo stradale si possono osare frenate notevoli prima di ogni curva, senza che la moto si scomponga mai. L’ABS si è fatto sentire un po’ più spesso al posteriore nelle staccate decise (emh forse troppo decise). Questa molto ti invita al divertimento, ma al contempo di coccola se vuoi andare a passeggio e portare un passeggero con te, sia che tu voglia andare sulle colline vicino casa o attraversare l’intera Europa. La moto in prova era in “allestimento” sport, non fosse altro che per il colore, con montate due belle valigie laterali, che praticamente abbiamo sempre lasciato al loro posto. Più sport-touring di così…

R1250Rs

In conclusione, come sempre, invitiamo chi è incuriosito da questa moto di cercare di fare qualche test ride. Chi invece resta convinto che ci voglia una maxienduro per fare tutto e nient’altro è concepibile. Peccato non sapete cosa vi perdete.

Foto di Roberto Serati 

Si ringrazia BMW Motorrad Italia.

Abbigliamento del test. Giacca Clover Interceptor 2 wp, Pantaloni PMJ Legend, Casco X-Lite X803 Rs ultra carbon, Scarpe Stylmartin District wp

 

Fagna

 

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