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Sabato, Sab Mag 2020
  • MotoGP: in arrivo un circuito cittadino in Indonesia

    La MotoGP si prepara a integrare nel calendario il primo gran premio "cittadino" da quando il TT fu estromesso dal motomondiale, l'Indonesia ha candidato il circuito cittadino di Mandalika, sull'isola di Lombok, per il campionato mondiale MotoGP e Superbike.

    E' qualcosa di sorprendente per le moderne competizioni mondiali, le gare di RoadRacing sono ben conosciute al giorno d'oggi, ma molto lontane dalla MotoGP e dalla Superbike che hanno preso molto seriamente la sicurezza dei piloti. Suona quindi stonato l'annuncio che viene dagli ambienti della Dorna, ma è proprio Carmelo Ezpeleta che si affretta a precisare che non ci saranno compromessi per la sicurezza dei piloti.

    Il tracciato verrebbe ricavato all'interno di un resort turistico e dovrebbe passare tutte le ispezioni FIM prima di poter essere dichiarato idoneo a far correre MotoGP e Superbike. Economicamente fa molta gola all'organizzatore, sarebbe una sorta di Montecarlo delle moto, in una regione in forte crescita economica e uno dei maggiori mercati per i costruttori di moto.

    Il tracciato sulla carta è già stato abbozzato, con qualche critica per le molte curve lente, ma sempre da Dorna arrivano le rassicurazioni che sulla carta la valutazione non è quasi mai veritiera. Per l'Indonesia e la sua zona turistica è una grande opportunità, due eventi di tono mondiale da ospitare, senza dover costruire un circuito permanente, ma con il solo onere di avere l'asfalto idoneo pronto prima di ogni evento e con l'atmosfera di avere la pitlane immersa in una zona residenziale.

    Il via al progetto c'è stato, tutte le parti sembrano molto interessate quindi ci sarà l'impegno di tutti a portare a termine con risultato il progetto, si spera senza compromessi per la sicurezza.

  • MotoGP: Valentino Rossi vs Marc Marquez, duello alla texana?

    Mancano pochi giorni al GP di Austin, a metà settimana all'arrivo sul tracciato texano si inizieranno a sentire le prime dichiarazioni di team e piloti dopo i fatti del GP di Argentina. La MotoGP è in subbuglio, restano indelebili le accuse di Valentino Rossi e della Yamaha che giudicano pericoloso e dannoso per le gare il comportamento di Marc Marquez, le dichiarazioni dello spagnolo e della Honda che invece bollano come normali fatti di gara i diversi episodi che hanno coinvolto Marc Marquez, e poi la tanto attesa voce di Carmelo Ezpeleta e della Dorna che hanno lasciato tutti i bocca asciutta.

    Il patron della Dorna è stato a dir poco abile a schivare ogni possibilità di schierarsi, limitandosi a dire che i commissari sono da due anni a nomina di FIA e IRTA, e che quindi non compete a Dorna punire o squalificare un pilota. Sta di fatto che l'invocato intervento della FIA non c'è stato, e la Dorna sollecita una modesta convocazione degli interessati in direzione gara del GP di Austin. Il tutto è probabile non sfocerà in niente, dopotutto alcuni piloti hanno già assolto Marquez dichiarando che hanno subito episodi peggiori, come Espargarò con Petrucci e Pedrosa con Zarco.

    Di sicuro è stata intelligente e mirata la critica di Valentino Rossi, non additando il singolo episodio, ma l'eccessivo numero di episodi in una singola gara e una sorta di connivenza della direzione gara a partire dall'episodio della griglia.

    Ezpeleta chiude poi la questione dello schieramento in griglia di tutti i piloti che sarebbero dovuti partire dalla pitlane, evidenziando che la procedura era stata approvata nel 2014 per questioni di sicurezza. Strano che nessuno lo sapesse, ma soprattutto strano approvare una procedura che penalizza fortemente chi fa le scelte giuste, maggioranza o minoranza che sia.
     

    aMotoMio.it

     

  • Superbike e MotoGP sulla linea di partenza, si spegneranno i semafori?

    Vecchie abitudini e nuovi formati di campionato, torniamo in questo lunedì a parlare di sport, torniamo a parlare di MotoGP e Superbike.