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- Scritto da Flap
Ammettiamolo la tecnologia è comoda e utile. I puristi storceranno il naso continuando a sostenere che la cartina non si cambia, ma poiché il progresso esiste perché non sfruttarlo?
Il Giubbotto perfetto lo cerchiamo da sempre, qualcuno dice di averlo trovato, qualcuno lo cerca da una vita (motociclistica) e attende il prossimo ciclo per trovare una nuova occasione. La verità è che stare in sella è un po' come stare sulle spine, bello, divertente e passionale si, ma il "come vestirsi" è un dubbio amletico più di quello di una donna il mattino (in realtà iniziano la sera prima).
Tucano Urbano fin dagli esordi è stato sinonimo di fantasia e genialità nel trovare soluzioni per rendere meno difficile l’essere motociclista urbano.
La “Copertina” è stata la prima Tucanata* e negli anni accessori, sistemi e o capi furbi si sono susseguiti nel catalogo dell’azienda Milanese.
Rossa come il colore che fa imbizzarrire il toro, questa volta però il toro è lei, la BMW S1000XR.
Ero curioso di provarla, nonostante questa Teutonica forza meccanica sia già stata provata sulle nostre pagine.
Massiccia, forte, potente e scattante, aggettivi che condivide con il mammifero cornuto simbolo della Spagna.
La casa indiana SMK sbarca sul mercato, e oltre al casco Jet di cui vi abbiamo già parlato (click qui) stiamo provando anche il modulare modello Glide. Vi proponiamo questo video-commento, e invitiamo i più curiosi a visitare lo stand SMK a Eicma 2016.
Avendo noi in dotazione un Tom Tom Rider 400, qualche tempo fa vi parlammo del supporto GIVI per manubri e/o agganci tubolari, lo potete vedere qui
Non sono un amante del caffè lungo, anzi tendenzialmente lo preferisco un po’ ristretto. Ma se togliamo una “f” e magicamente LA (articolo determinativo femminile) “Cafè Lungo” diventa qualcosa di speciale, di bello e di gustoso. Il gioco di parole era banalmente scontato, ma devo confessare che trovare un inizio adeguato a raccontare la special made in Sbrannetti non è per nulla facile.
Tucano Urbano, per presentare le sue novità 2017, ha ipotizzato cinque profili di Motociclista Urbano medio: l’Attrezzato, il Commuter, il Millennial, il Professionista e lo Sportivo.
Noi di aMotoMio, in effetti, ci siamo ritrovati in una miscellanea di questi, quindi ci siamo permessi di introdurre il sesto elemento; l’Extraurbano.
Si fa presto a dire “apribile”, ma questo è il casco del giro d’Italia. Tranquilli, per i ciclisti questo genere di protezione non è ancora obbligatoria, mi riferisco ai motociclisti al seguito del giro. Un’ottima mossa pubblicitaria di LS2, tanto convincente da indurci in tentazione, provarlo e darvi il nostro parere.