L’Umbria Raid Experience 2026 conferma una formula vincente: tre esperienze motociclistiche in un solo evento.
Adventouring, Discovering e Mototendata si incontrano nel cuore dell’Umbria per un weekend all’insegna di off-road, mototurismo, convivialità e passione.
L’Umbria Raid Experience, giunto al terzo anno, rappresenta oggi uno degli appuntamenti più genuini e interessanti nel panorama del mototurismo italiano. Organizzato dal Moto Club Campello InMoto sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana, anche quest’anno è stato inserito nel calendario del Trofeo EICMA Adventure Series.
Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, tornare era quasi inevitabile.
Tre eventi in uno: la formula vincente dell’Umbria Raid Experience
Tre è spesso considerato il numero perfetto e qui il concetto trova piena conferma. L’evento riesce infatti a riunire tre realtà diverse ma accomunate dalla stessa passione per la moto: Adventouring per gli amanti dell’off-road e delle strade bianche - Discovering dedicato al mototurismo stradale - Mototendata per chi vive la moto come esperienza di condivisione 
Tre mondi distinti che convivono nello stesso spazio e che creano un’atmosfera unica.
Discovering: mototurismo tra borghi, cultura e sapori dell’Umbria
La formula Discovering propone due itinerari studiati per accompagnare i motociclisti alla scoperta del territorio umbro.
I percorsi attraversano borghi caratteristici, luoghi ricchi di storia e tradizioni, alternando soste culturali a degustazioni di prodotti tipici locali.
Qui il viaggio non è solo guida, ma anche scoperta del territorio e delle sue eccellenze gastronomiche.
Mototendata: il mototurismo che mette al centro la convivialità
Sempre più motociclisti scelgono la Mototendata come nuova forma di viaggio.
L’idea è semplice: raggiungere la destinazione rigorosamente in moto, montare la tenda e vivere l’esperienza condividendo serate, racconti, specialità gastronomiche e amicizia.
Una filosofia che negli ultimi anni sta crescendo rapidamente, con incontri organizzati in tutta Italia, anche nei mesi invernali.
All’evento umbro queste tre anime convivono perfettamente, condividendo, oltre alla base operativa anche il campo tendato e l’area ristoro teatro poi dei momento conviviali serali
Il centro di Pettino, a 1074 metri di altitudine, diventa così il punto d’incontro dove non esistono differenze tra asfalto e fuoristrada.
Adventouring in Umbria: strade bianche, mulattiere e panorami spettacolari
L'anima Adventouring, quella che abbiamo scelto ancora una volta, rappresenta l'anello di congiunzione.
I soci del Moto Club Campello InMoto hanno disegnato percorsi spettacolari dal punto di vista paesaggistico, alternando sezioni più impegnative a tratti più scorrevoli per permettere di recuperare energie.
Per chi desiderava una guida meno impegnativa erano disponibili varianti Easy che consentivano di evitare i passaggi più tecnici.
L’Umbria si conferma un territorio ideale per l’Adventouring grazie a una straordinaria varietà di fondi: ampie strade bianche, mulattiere tecniche e sottoboschi guidati lungo i continui saliscendi appenninici
La vera difficoltà era decidere se concentrarsi sulla guida o lasciarsi distrarre dai panorami.
Campi coltivati, uliveti, vigneti e vallate si aprivano spesso in vedute a 360 gradi, regalando scenari di grande impatto.
Degustazioni e ristori: il gusto incontra il mototurismo
Tra le tradizioni ormai consolidate dell’evento ci sono i ristori di metà tappa.
L’edizione 2026 ha voluto avvicinare ulteriormente mondo strada e mondo off-road attraverso un momento speciale: una degustazione esclusiva di vini e olio EVO di Campello organizzata all’interno del Castello di Campello sul Clitunno.
Un’esperienza che ha unito gusto, territorio e passione motociclistica.
Umbria Raid Experience: l’essenza dell’Adventouring
La tappa conclusiva della domenica si è chiusa con la consegna degli attestati EICMA Finisher, validi per il punteggio del Trofeo Adventure Series FMI.
L’Umbria Raid Experience continua a rappresentare una delle espressioni più autentiche dell’Adventouring moderno.
Passione, semplicità, attenzione ai dettagli organizzativi, assistenza tecnica e medica e una forte componente umana rendono questo evento qualcosa di speciale.
L’unico rammarico resta il numero contenuto dei partecipanti, inferiore a quanto una manifestazione di questo livello meriterebbe.
Ma una cosa è certa: gli organizzatori stanno già pensando al 2027.
Noi ci saremo. E voi, quale formula scegliereste?
Foto in sella di Mattia Terrucidoro
Abbiamo usato
- Honda CRF300L aMM
- Casco Acerbis Air Strike Carbon
- Completo cross CJ Style
- Stivali Alpinestars Tech 7 Enduro
- Protezioni Zandonà
- Intimo SIXS
- Maschere Ariete 8K aMM
- Guanti Clover GTS-3
- Tablet Hugerock X70
- Occhiali Emblema Universal
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