Un evento che potrebbe diventare una tradizione per il Moto Club Magenta, dopo l’edizione “Zero” provata l’anno scorso e riproposta per aprire ufficialmente la stagione delle avventure in enduro.
Una stagione che il gruppo del Moto Club Magenta per la sezione Enduro, decisamente attivo e propositivo, ha un calendario fitto di eventi e manifestazioni dedicate agli amanti del tassello e suddivisi anche per livelli di capacità, esperienza e moto che si guida.
L’idea è molto semplice partire dalla sede del Moto Club a Pontevecchio (Magenta) e raggiungere Chiavari facendo più fuoristrada possibile; il giorno successivo ritornare, su strade è sterrati diversi, alla base.
La gestione svolta direttamente dai soci partecipanti, sempre con l’aiuto della dirigenza del sodalizio; chi si occupa del percorso e della traccia, chi della logistica, chi di dove dormire e soprattutto mangiare.
Insomma una collaborazione che alla fine da sempre buoni frutti.
La Magenta-Chiavari-Magenta in definitiva è un viaggio di due giorni destinato a chi vuole fare del fuoristrada poco impegnativo, anche con moto bicilindriche, godendo oltre che della guida anche del piacere della compagnia, che vuol dire quell’andare in moto dove la velocità e le prestazioni lasciano il tempo per godersi i territorio attraversato gustandone anche gli aspetti culinari.
Alla partenza ben 16 motociclisti ben assortiti come età e modelli di moto guidate, dalle più recenti fino alle storiche anche di cinquant’anni fa.
Ad Andrea Sansottera il ruolo di punto di riferimento e quindi anche l’onere del Briefing che dà il via alla gita sociale con lo scoppiettante gruppo che oltrepassa il Ticino puntando verso Novara per giù verso Sud: Mortara, Sannazzaro dè Burgundi, Spinetta Marengo, Gavi e Bosio dove un’ottima Trattoria (Grazie Roberto) ci immerge immediatamente nella cultura e nel cibo locale.
La traccia disegna una deviazione ad anello che viene definita “Croccante” che fa desistere molti con grosse bicilindriche e chi, semplicemente non avendo voglia, preferisce allungare il riposo. Un piccolo gruppo, però sottovalutando il terreno, si avventura con il risultato che tre dei sei arrivano alla fine stremati, nulla di impossibile, ma probabilmente anche la personale sopravalutazione delle capacità ha contribuito.
Un’esperienza che ha messo in mostra, non che ce ne fosse il bisogno, la capacità di aiutarsi nel momento del bisogno, un grazie in particolare a Mattia, e che sarà poi confermato da tante piccole, magari banali, cose che hanno reso il gruppo una vera compagnia, in questo caso la Compagnia del Tassello.
Riunito il gruppo, salutiamo sei amici che rientrano, mentre i restanti puntano le ruote verso Leama percorrendo gli appennini Liguri fino a Bolzaneto.
è tardi e siamo costretti all’autostrada per poter raggiungere in tempo Chiavari e poi Cogorno dove ci aspetta il B&B per la notte.
Vuoi però non viziarti con un buon fritto misto prima di andare a letto?
Il mattino si riparte presto perché i chilometri sono tanti e si punta verso il Parco dell’Aveto e poi lungo la bellissima SS 654 di Val di Nure che se purtroppo ha il fondo asfaltato in compenso regala panorami e curve che esaltano il piacere di guidare.
Ferriere ci aspetta per una degustazione di piatti tipici Piacentini per poi risalire verso Castel San Giovanni, Landriano, con l’aria di casa che comincia a sentirsi.
Quasi 600 chilometri alla fine dove dalle risaie siamo saliti sui monti per raggiungere il mare, abbiamo scavallato passi più o meno noti, percorso sentieri in boschi di faggi e incantevoli strade che costeggiano torrenti.
Inevitabile rinunciare a molti tratti vietati al fuoristrada che ha fatto si che questo alla fine si sia ridotto a circa il 30 % della percorrenza, però questa percentuale era di qualità e il resto l’ha fatto la compagnia davvero piacevole che ha unito in un attimo tutti i partecipanti. 
Non ci resta che aspettare la prossima uscita di gruppo.
ABBIAMO DORMITO
- Residence Legni di Mare - San Salvatore di Cogorno
ABBIAMO MANGIATO
- Antica Trattoria del Canto – Bosio
- Friggitoria l'Anciua - San Salvatore di Cogorno
- Ristorante Grondana – Ferriere
Abbiamo utilizzato
Honda CRF300L - Casco CABERG Tanami Carbon - Giacca Clover Rally-2 WP - Pantaloni Clover Light Pro-3 - Guanti Five TFX1 Airflow - Stivali Alpinestars Toucan - Tablet Hugerock X70
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