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Mercoledì, Mer Gen 2021

"Il Grossglockner è la più alta montagna dell’Austria e una delle vette più elevate delle Alpi Orientali"

 “Ma tu l’hai fatto il Grossglockner?” “ No, io ho fatto solo il morbillo!”
Questa probabilmente è la risposta tipica di chi viaggia poco in moto.
Per molti Grossglockner può essere una brutta malattia, un violento tifoso Teutonico o un’arte marziale di origine Sassone.
Per chi invece mastica un po’ di viaggi e di moto è un posto dove prima o poi portare l’amata due ruote.
Il Grossglockner è la più alta montagna dell’Austria e una delle vette più elevate delle Alpi Orientali, considerata “montagna Sacra”, la cui vetta, a quota 3798m, venne conquistata nel 1800.

Sua Maestà l’Imperatore Francesco Giuseppe e dall’Imperatrice Elisabetta raggiunsero i piedi del ghiacciaio, a quota 2369m, il punto che da allora è chiamato “Quota Imperatore Francesco Giuseppe”.
Questo è anche il punto di arrivo, non il più alto, della Grossglockner AlpenStrasse.
La strada alpina del Grossglockner venne costruita in soli cinque anni e fu ultimata nel 1935 e dopo 75 anni mantiene intatto il suo fascino che l’ha resa famosa tra automobilisti e motociclisti che hanno percorso le sue curve.
La strada conduce nel cuore del parco Nazionale  degli Alti Turi, ai piedi appunto della più alta montagna Austriaca, il Grossglockner (3798m) da cui prende il nome del suo ghiacciaio, il Pastenze.
Una volta passato il “casello”, le strade nei parchi naturali Austriaci sono quasi tutte a pagamento, il percorso si snoda per 48 chilometri, 36 tornanti e un dislivello di 1426 m che offrono un percorso stradale e naturalistico assolutamente straordinario.
Attraversando un territorio di alta montagna unico nel suo genere, contornato da pascoli, profumati boschi di montagna, possenti pareti di roccia e nevi perenni, si arriva ai piedi del Ghiacciaio, a Quota Imperatore Francesco Giuseppe dove non è raro ammirare anche la fauna montana, rappresentata in particolare da stambecchi e marmotte, e fare base per eventuali escursioni o semplicemente rigenerarsi di fronte a tale spettacolo naturale.
Così è toccato a me percorrere, arrivando da Bruck, questa strada proprio nel suo 75° anniversario, aiutato da una splendida giornata di sole, ingrediente importante, per godere appieno dei panorami che ad ogni curva appaiono e della strada sempre perfetta che permette di guidare rilassatamente allegri preoccupandosi solo di godere della guida e delle immagini che passano davanti agli occhi.
La strada corre tortuosa, ma ampia, fino al punto più alto raggiungibile in moto, Edelweiss-Spitze posto a 2571 m, dove è d’obbligo una sosta per ammirare la vallata solcata dal tortuoso serpente asfaltato appena percorso.
L’attenzione per i motociclisti è estrema tanto da dedicare un intero piazzale esclusivamente alle due ruote, gradite ospiti come in tutta l’Austria.
Ripartendo i panorami diventano ancora più ampi e lo spettacolo delle rocce a strapiombo fanno da cornice alla guida.
Il passo è allegro, ma nessuno corre, la strada è l’ideale per guardarsi in giro e la bellezza della natura invita a chiudere il gas e lasciarsi cullare dalle curve e godere del piacere degli occhi.
Raggiunto il punto di arrivo a Quota Imperatore Francesco Giuseppe si rimane a bocca spalancata di fronte al ghiacciaio Pasterze sotto la cima del Grossglockner.
Ancora una piacevole sorpresa trovare ampi parcheggi riservati alle moto e dotati di armadietti a disposizione dei Biker, gratuiti, dove depositare giacche e caschi in tutta sicurezza.
Il parcheggio è una sorta di zoo motociclistico a cielo aperto con tipologie di due e tre ruote che spaziano su tutto il panorama in commercio e alcuni pezzi addirittura riescono a superare ogni possibile fantasia, motociclisticamente,  parlando perversa.
Peccato solo che l’immenso silos-parcheggio poco si intoni con il resto del panorama.
Il ritorno obbliga a ripercorrere, per almeno un terzo del percorso, la strada già fatta, ma nessuno credo possa protestare di fronte al piacere che ne deriva, fino a poi prendere il bivio verso l’uscita, sul versante opposto, verso Heiligenblut.
Superato il casello di uscita si vorrebbe rientrare e ripercorrere all’infinito il percorso, alla fine però si prosegue il viaggio, ma ci si ripromette di tornarci presto.
Il Grossglockner a differenza del morbillo si può fare più volte.

Come arrivarci? il sito ufficiale ha un link apposito che però consiglia la veloce autostrada, ma se volete salite dal Passo del Maloja e magari ci infilate in un tour di almeno tre giorni la Silvrettastrasse, una tappa a Innsbruck e il giorno dopo il "Gross", magari sosta a Spittal e fare la Nockalmstrasse........
Buone curve!!!

 

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