Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Lunedì, Lun Apr 2020

Ci sono giorni in cui ti svegli e hai un disperato bisogno di curve, panorami e Km in sella che ti sfiniscano si, ma che diano nuova linfa al tuo spirito a volte troppo provato dallo stress quotidiano. Quindi giorno per giorno pianifichi la costruzione della tua “pallina antistress”, fa niente se la distanza si allunga ogni volta che su google maps aggiungi una nuova tappa.


Fa niente se poi quando pubblichi due foto in croce del tuo viaggietto il social si scatena con critiche senza senso, come se l'andare in moto dovesse seguire regole che altri vogliono importi, e naturalmente non sto parlando di quelle oggettive del codice della strada. Ed è trascurabile, per un attimo il fatto che devi sciropparti per questa tua idea un bel po di autostrada. O meglio è trascurabile all'andata, un po' più tortura al ritorno. 

bonette

Detto questo, la meta principe del viaggio è il Col De La Bonette. E attenzione, non mi ci metto nemmeno nella diatriba franco-spagnola su chi abbia la strada asfaltata più alta d'Europa, proprio me ne sbatto, il nostro obbiettivo era la Bonette. Punto!!!
Fa niente se poi ci abbiamo attaccato perle quali il Vars, L'Izoard, L'Echelle e la Lombarda.  Che solo a riscriverli ricomincia a tremarmi il polso destro con movimenti involontari simili al gesto dell'apertura del Gas. Da Milano abbiamo dovuto necessariamente puntare verso il cuneese, e abbiamo affrontato per primo il colle della Lombarda.

bonette

Dovete credermi se vi dico che in più di 20 anni di moto....non l'ho mai fatto prima e devo dire che è stata una piacevolissima scoperta. Un volta scesi dalla prima giostra, il nostro bersaglio è subito li a portata di mano. Tanto che si siamo goduti la salita che un botto di soste panoramiche e con un passo poco più veloce dei ciclisti che superavamo, estasiati da un cielo limpido che donava al pendio e alla strada tutta in costa una luce particolare, tutta da gustare. Si arriva a 2.715 metri. Non proprio poco considerando che non abbiamo usato sentieri da fare a piedi ma una bellissima strada tutta da piegare.

bonette

C'è un bel vento, bello fresco nonostante sia l'inzio di agosto. Ma resto li a farmi tagliuzzare la faccia dall'aria, per godermi quel momento fugace di nulla nella testa e vento in faccia. Un gruppo di motociclisti spagnoli fa una gran casino, non capisco cosa dicono ma ridono forte, di quella gioia che solo chi va in moto conosce. Ridiamo con loro. Non so bene di cosa. Ma ridiamo con loro.

BONETTE

La discesa verso Jausiers è altrettanto entusiasmante, e sento che ormai l'anima è calma. In questo momento potremmo guidare per giorni e giorni. Il Vars ce lo mangiamo veloce, mentre all'Izoard ci fermiamo per mangiare, in senso stretto, una fetta di torta dalle dimensioni degne di un film di fantascienza. Ciliegina sulla torta è il caso di dirlo una sfilata infinita di Renault 4...si si la R4...una carovana lunghissima di pazzi scanzonati che arrivavano non soda dove e andavano chissà dove tutti a bordo della celebre (ed oggi tanto desiderata dai collezionisti) utilitaria francese nata nel 1961.

bonette

Guardiamo l'orologio ma sopratutto il navigatore; mancano ancora 270 km a casa e le lancette corrono veloci. Non rinunciamo però a svalicare il col de L'Echelle, che io personalmente adoro.

bonette

 

Le belle cose finiscono in fretta e l'autostrada ci aspetta per riportarci al punto di partenza. Abbiamo percorso più di 700 km in giornata; mi rendo conto che un giretto così andrebbe spalmato su due giorni, ma ciò non toglie che ci siamo goduti ogni singolo metro di asfalto, ogni singola curva, ogni scorcio mozzafiato. E lo abbiamo fatto senza correre, senza stracciare limiti di velocità o cercare di limare gomme e pedane. No lo abbiamo fatto con piglio mototuristico, inebriati di quell'andare costante che tanto ci apre il cuore.

Le moto del viaggio:

Fagna : BMW F 850 GS Adventure. Questa moto nasce per viaggiare, entro o fuoristrada e a tutte le carte in regola per farlo e per far stare bene chi è alla guida e l'eventuale passeggero. Si guida bene sopratutto tra le curve, ma riserva una protezione aerodinamica molto apprezzata nei lunghi trasferimenti autostradali. Il motore è “giusto” e non mete mai in difficoltà

Flap:  BMW R 1200 GS model year '09. Si la mia moto che ha 10 anni e quasi 90000 km, una moto adatta po' a tutto; portarmi in giro quotidianamente e i  città, come portarmi fino a Capo Nord o in Scozia.
Forse ormai superata dal bialbero, dall'LC e dal fantastico R1250GS, ma per ora va ancora bene, per me attuale e perfetta, non me la sento di cambiarla!

Abbigliamento del viaggio:

Fagna: Giacca Clover Interceptor - Casco Caberg Levo - Pantaloni PMJStivali Tcx 
Flap: Giacca Clover Outland - Guanti Clover Raptor Plus - Casco Caberg Levo - Pantaloni PMJ Santiago - Stivali Tcx Airtech - Occhiali Emblema

Si ringrazia BMW Motorrad Italia per averci messo a disposizione la F 850 GS adventure.

 

Fagna

 

 GALLERY