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Caberg Levo
Categoria: Le nostre prove

Proprio in questi giorni Caberg sta annunciando in grande stile la messa in produzione del suo nuovo casco modulare, il "Levo". La domanda quindi nasce spontanea…sì ma quindi come hai fatto già a testarlo?? beh la risposta è relativamente semplice, ed è un mix di opportunità scatenate dall'organizzare il nostro ultimo viaggio in Nuova Zelanda.

Un' opportunità, davvero notevole, di poter testare questo casco in anteprima, con il rischio, in parte calcolato, di dover evidenziare anche eventuali difetti di gioventù, che per altro non si sono palesati, almeno nell'esemplare in nostro possesso, nonostante lo stress cui lo abbiamo sottoposto, in 12 giorni on the road e circa 3800 km filati, con diverse temperature e sopratutto con aperture e chiusure della mentoniera che non sono quantificabili.

caberg levo

Se consideriamo che io ho la pessima (o almeno la giudico così) abitudine di aprire il casco non appena si scende sotto i 50 orari, si può solo immaginare in una giornata di stop, ripartenze, ricerche di alberghi, luoghi, o più semplicemente necessità di semplice comunicazione, ecco dicevo in una giornata quante volte ho aperto e chiuso questo modulare, moltiplicalo per dodici e lo stress su chiusure ed ingranaggi lo puoi ben immaginare.  La cosa che però su tutte mi ha colpito di più non appena tolto dalla scatola e dal suo sempre elegante sacchetto nero è stata l'ampiezza della visiera; davvero "maxi" sia in senso orizzontale che verticale, sopratutto se confrontata con altri modulari della casa bergamasca.

E questa impressione di ampiezza si è subito tradotta, una volta indossato, in una vero e percepito, aumento del campo visivo. Ma se andiamo a vedere la scheda tecnica (click qui) ci accorgiamo che la nostra non è solo una percezione, ma la visiera del levo non a caso è stata ribattezzata "panoramic ultra wide visor" e promette una ampiezza di ben 82° di visuale. Sempre restando sulle sensazioni, la qualità percepita degli interni ed in generale delle finiture è davvero alta; non che Caberg ci avesse abituato a qualità di basso livello intendiamoci, ma questo casco ci sembra un ulteriore upgrade; così come sempre migliorata e di molto se confrontata con altri caschi dello stesso brand, la resa acustica inteso come rumorosità percepita del casco. Certo, devo aggiungere che in Nuova Zelanda la velocità massima che puoi toccare sono 100 km, quanto alla protezione all'aria della moto utilizzata, un GS 800, è sicuramente buona, ma non certo da "gran turismo".

caberg levo

Ebbene il Levo non si è mai rivelato fastidioso o particolarmente rumoroso, anche nelle giornate molto ventose, e credetemi, la nella terra di mezzo, quando il vento ci si mette....spinge davvero forte. Gli interni sono removibili per facilitare lavaggi e pulizia ma soprattutto, per chi lo desiderasse, per montare con facilità un eventuale auricolare bluetooth.  Siccome è un accessorio che utilizzo praticamente sempre, ho potuto apprezzare tutto il lavoro fatto da Caberg nella predisposizione delle parti in "polistirolo" 'per facilitare al massimo l'inserimento degli speakers di qualsiasi tipo di interfono, compreso lo scavare leggermente il polistirolo stesso per inserire meglio anche i fili non solo gli altoparlanti.

caberg levo

Il levo viene prodotto in taglie che vanno dalla Xs alla XXL con due calotte per soddisfare tutta la gamma; queste sono in fibre composite ad eccezione del Carbon che come dice il nome stesso è in fibra di carbonio. La fibbia è di tipo micrometrico, normalmente avrei detto che preferisco sempre quella a doppio anello, ma il mio ozio mi fa fare "outing" e quando in un viaggio del genere, dove se in gruppo e ti levi/metti il casco anche 10/15 volte al giorno, la praticità della fibbia micrometrica è indiscutibile, oltre che naturalmente assolutamente sicura. Il casco è dotato di visierino interno scuro per il sole, anche questo molto apprezzato per contrastare la luce intensa, dell'estate australe. La ventilazione è ben studiata, con una presa d'aria sul mento, una sopra la testa e due estrattori posteriori. Ecco se proprio devo muovere una critica al Levo riguarda la presa d'aria frontale; questa infatti è posta poco al di sopra del tasto di sblocco della mentoniera, quindi, con i guanti pesanti, non è difficile aprirla o chiuderla inavvertitamente nel compiere il gesto di apertura della mentoniera stessa.

caberg levo

Come d’abitudine per Caberg, il nuovo Levo, modulare, dispone della doppia omologazione, integrale + jet, con slitta di blocco della mentoniera quando utilizzato in modalità Jet posta all’interno del meccanismo stessa.
Caldo inteso, pioggia e gli ultimi due giorni freddi non hanno scalfito il “Levo” che non ha mai deluso  le nostre aspettative, nonostante, torniamo a ripeterlo, la giovane età e l’anteprima assoluta del nostro test-utilizzo

Un casco che difficilmente me lo “Levo” con piacere dalla testa!

Pessime battute conclusive a parte, vi consigliamo di andare in negozio a toccare con mano il Nuovo Levo….che si...venderanno anche in Nuova Zelanda, ma forse ci torna più comodo provarlo qui in Italia.

#amotomio #provatodavvero #anteprima2019

 

Fagna

 

GALLERY:

 

 

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