Lo Swank Rally, esclusività per tutti
Categoria: trafiletti

Son passati quasi 10 anni da quando ero stato invitato al primo Deus Swank Rally 

alle ex acciaierie Falck a Sesto San Giovanni.


Mi aveva colpito la definizione di quello che voleva essere: evento motociclistico internazionale, eccentrico e dal forte spirito amichevole, organizzato da Deus Ex Machina Italia. Dedicato a moto enduro vintage, special modificate e "inappropriate", dove l’obiettivo è divertimento e lo stile piuttosto che sulla velocità pura. 

Era il 2017 e viste le mie inesistenti esperienze in fuoristrada mi ero limitato a fare da spettatore per quella simpatica follia che aveva coinvolto personaggi più o meno noti del mondo moto; era nato qualcosa di nuovo.
Ci vuole poco e solo due anni dopo l’unione dell’inventiva e della forza mediatica di Deus Ex Machina Italia e la capacità organizzativa di Adventure Riding si uniscono per creare lo Swank Rally di Sardegna.

Un raid motociclistico che voleva rievocare il leggendario Rally di Sardegna degli anni '80, il primo rally "africano" organizzato fuori dall'Africa, nato nel 1984 da un'idea di Renato Zocchi, introducendo lo spirito Swank tipico di Deus.
Da subito un successo internazionale dove ai Piloti “veri”, quelli ufficiali, si affiancano appassionati in una assoluta atmosfera unica dove se le differenze di capacità sui percorsi sono evidenti, queste si annullano nel paddock e nelle serate del dopo cena.

Nel frattempo era iniziata anche la mia personale avventura in fuoristrada e così la voglia di sperimentare la partecipazione ad un rally così prestigioso che si è concretizzata con il benestare di Renato Zocchi che alla domanda “secondo te posso farcela?” forse sopravalutandomi disse sì.

Il 2021 quindi mi ha visto alla partenza con una KTM690 Enduro che KTM Italia si è fidata ad affidarmi.
Inesperto, poco capace, in un mondo completamente nuovo, potendo però sempre contare sull’aiuto di tutti, non solo dallo staff di Adventure Riding, bensì di ogni concorrente fosse anche quel pilota famoso che anni prima aveva fatto magari la Dakar.

Eccola l’essenza dello Swank, un Rally internazionale, esclusivo, ma alla portata di tutti, non facile, faticoso ed impegnativo, ma con la moto giusta e magari un compagno complice in aiuto (nel caso lo si trova facilmente alla partenza) diventa un’esperienza indimenticabile, da fare almeno una volta nella vita.

Io poi nel 2022 ci ho riprovato con una SWM RS500R e poi ininterrottamente con una Honda CRF300L, la stessa che mi porterà al via anche quest’anno, perché il rischio è che lo Swank diventi irrinunciabile. 

Ph. Fotografica Sestriere

Flap Firma

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