Cavoli, occhiali e casco non vanno d’accordo, ma questa non è una novità.
Il visierino parasole a scomparsa di cui sono dotati ormai molti modelli di casco ha risolto il problema dei cambi di luce e quindi ha aiutato chi ha la fortuna di avere tutte le diottrie e che quindi potrebbe fare a meno di usare occhiali da sole.
Lo stesso in effetti può essere utile anche per i portatori sani di occhiali da vista che possono evitare il doppio occhiale, ma per loro l’obbligo di infilare le maledette astine tra imbottitura e cranio rimane.
Se poi il casco è integrale ecco che l’operazione diventa più complicata con la trafila: togli gli occhiali - metti il casco – metti gli occhiali…e viceversa quando si deve togliete il casco.
E quindi dove li appoggio gli occhiali mentre metto il casco, e poi si litiga con le astine che alla lunga si piegano, si spezzano e quasi sempre con il passare delle ore in sella diventano a volte una tortura per le nostre orecchie e tempie.
Il casco jet o modulare risolve l’indossare il casco senza togliere gli occhiali, non è risolutivo per il fastidio, ma almeno in qualcosa ci aiuta.
Non da sottovalutare il problema dell’appannamento che se per la visiera il Pinlock risolve ci troviamo alla fine con le lenti dei nostri occhiali con la condensa.
Molti caschi hanno degli svasi alle tempie dedicati per il passaggio delle astine, ma queste poi dietro alle orecchie danno fastidio.
Problemi con cui litighiamo quotidianamente noi quattrocchi che usiamo la moto e che siamo tra i migliori azionisti di ottici per la sostituzione di montature storte e astine rotte.
Una situazione confermata dalla nostra partecipazione all’ultimo MIDO (Mostra Internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia) di Milano in qualità di testimonial per un’azienda italiana che propone, unica nel suo genere, almeno a nostra conoscenza, occhiali specifici da indossare anche sotto il casco.
Una conferma che ci è arrivata dai molti ottici, molti dei quali anch’essi motociclisti, che sono passati allo stand Emblema e che hanno confermato le nostre esigenze e problematiche, gli stessi che provando sotto il casco i prodotti dell’azienda veneta ne hanno percepito il notevole passo avanti in termini di facilità di calzata e di confort sotto il casco.
Certo non portare gli occhiali sarebbe meglio, ma noi quattrocchi a questo siamo destinati, almeno che qualche aiuto dalla tecnologia arrivi. Le lenti a contatto possono essere una soluzione, ma non per tutti è la scelta migliore o voluta.
Rimane il problema dell’appannamento, ma in questo caso la chimica con qualche prodotto antiappannante specifico per lenti e visiere ci può sicuramente aiutare.
Un piccolo aiuto per i quattrocchi motociclisti.
Ph. Roberto Serati
![]()