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RAgazza motociclista
Categoria: trafiletti

Queste quattro righe messe giù mentre torno dall’officina attireranno gli strali degli appassionati italici, ma che ci volete fare ragazzi, mi piace vivere pericolosamente… se no non avrei comprato una vecchia gloria made in Italy… ahia!


Vi vedo, vi sta già salendo il sangue al cervello, vi si chiude la vena e le ditine formicolanti si agitano sulla tastiera, ma se fossimo stati a quel bar sul passo sarebbero partiti quatto vaffa, due risate e… un altro giro. Proprio vero che ci siamo imbruttiti con l’abbronzatura da monitor.

Nacqui a bordo di una jap, se non contiamo la gloriosa Vespa 125 che sta ancora nel box, e se sei abituato alla giapponesità della moto, è un po’ complicato abituarsi ai capricci delle moto (e donne???) italiche. Sempre un po’ tra lo stronzetto e l’imbronciato, belle ma poco trattabili (ma moto o donne??), insomma non è semplice. Esci per fare un giro, sei lì che te la godi, la senti cantare, ai semafori qualche occhiata compiaciuta, le fanno anche l’occhiolino e lei che fa? Ti lascia a piedi.

Ci provi a rianimarla, lei sbofonchia, si accende un attimo e ti illude, ma poi si spegne. E’ l’emozione nuova di chiamare il carro attrezzi, di vederla caricare a andarsene via a rimorchio, mentre pensi a come tornare alla base.

Ma il giapponesista è come un manga, è un Ataru Moroboshi, e quando fa notare che la tizia sbrodola olio dalle teste e peppino o’meccanico  alza le spalle rispondendo che sono SOLO le guarnizioni da cambiare, al posto della faccia al giapponesista compare un punto interrogativo. Chiamatele se volete... emozioni, nuove.

Ma sapete che c’è? Già assaporo il momento in cui potrò uscire di nuovo insieme a lei, quando potrò disturbare di nuovo la quiete pubblica con la sua musicalità, quando al prossimo semaforo qualche sfrontato le farà l’occhiolino, fino a quando… mi mollerà! Di nuovo. Sfacciata!

 

 
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