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Il bauletto
Categoria: trafiletti

Il bauletto è comodo, questa è una certezza, pratico, non aumenta la sezione frontale della moto, permette di trasportare cose e svicolare agili nel traffico, insomma una figata pazzesca.


Già, però diciamolo è veramente orrendo!
La linea della moto, ma vale anche per gli scooter viene modificata, anche quando il bauletto è progettato per quello specifico modello, la coda diventa un panettone proteso verso l’alto, insomma una roba spesso inguardabile.

Anche il peso in alto e sporgente rispetto all’asse della ruota cambia il comportamento dinamico della moto e in velocità la stabilità viene compromessa.
I detrattori del bauletto saranno d’accordo con me, quelli che piuttosto lo zaino in spalla o una borsa legata alla sella, però chi usa la moto quotidianamente, magari in città, che ha voglia di un posto sotto chiave dove riporre il casco, guanti e magari lucchettone sicuramente farà un’eccezione al gusto estetico in funzione della praticità.

Chi scrive ammette che il bauletto è quasi sempre orrendo, eppure lui stesso lo aveva sulla sua Suzuki GSX550EF, erano gli anni ’80 e la praticità dell’uso quotidiano faceva chiudere entrambi gli occhi su quel cassone nero, non solo anche adesso sulla sua Maxi-Enduro il comodo bauletto è presente, ma appena può libera la coda per far volare meglio il gusto di guidare.

Poi ci sono i passeggeri viziati che apprezzano il senso di sicurezza del bauletto e la possibilità di appoggiarsi nel lunghi viaggi.
Insomma la solita lotta tra bello e funzionale che nel caso del trasporto in moto purtroppo difficilmente si riesce a far combaciare.
A dare una mano agli amanti del bauletto ci sono le aziende specializzate che hanno ormai un ampio catalogo di modelli sempre più accattivanti e aerodinamici, con inserti in metallo e colorati e con attacchi specifici per moltissimi modelli di moto.

Certo le moto da granturismo e le maxi-enduro sono avvantaggiate, le borse e il bauletto fanno parte del DNA del viaggiatore e si può cedere, ma anche queste moto spogliate degli ingombranti bagagliai diventano decisamente più affascinanti.
Dai però, diciamolo sulle moderne naked, sulle Classic e soprattutto sulle sportive l’orrore diventa di proporzioni colossali.

Eppure qualcuno osa, magari ammettendo l’indubbia bruttezza del risultato, ma per le ragioni di cui sopra non ci rinuncia.
La libertà in fondo è anche questa, poter fare della propria moto quello che si vuole e a volte il confine tra capolavoro e cesso ambulante è davvero molto personale.

Certo molto personale ma il gusto dell’orrido rimane, che lo si accetti o meno.

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