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Sabato, Sab Ago 2020

Non me ne voglia Roberto Parodi a cui rubo e modifico il nome di un evento creato durante la sua direzione di Riders.

Il suo era “seconda piena” quella marcia adatta, a dir suo, al fuoristrada; ne troppo corta come la prima ne troppo lunga come la terza. Quella marcia che ti porta fuori dai guai, ti fa salire agile sulle mulattiere e ti da sostegno in discesa. Cavoli: é vero! L’ho sperimentato nelle mie escursioni, meglio forse tentativi, in fuoristrada dove da acerbo neofita mi sono dovuto inventare una tecnica che si adattasse alle mie scarse capacità. Non solo, anche imparare a gestire le diverse due ruote che hanno avuto la sfortuna di capitare tra le mie mani in quelle occasioni. Ecco che in più occasioni la “seconda” si è rivelata davvero la marcia giusta, quella quasi sempre innestata, quella che alla fine assecondava meglio le mie capacità in fuoristrada. Certo non la seconda piena di Parodi, la mia è più “in seconda piano”, però con quel passo leggero, un filo di gas e quella marcia innestata alla fine, piano piano arrivo quasi dappertutto!!!! ....o quasi..

Foto di Filippo Pandin

Flap