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Monster Energy Girl
Miraggio di una moto di mezza estate
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Le vedo ormai a tutte le piazzole di sosta, le vedo che mi salutano, le vedo sorridenti e procaci nelle loro divise molto succinte, sono le Monster Energy Girls, le bellissime ragazze che solitamente sono riservate solo ai grandi campioni della MotoGP, come quel francese del team Tech3, Johann Zarco, oltre alle ragazze ha anche la coppa del mondo, tzè!

Ma oggi è un giorno diverso, è un giorno speciale, non è difficile capirlo, ad ogni piazzola ce ne sono un paio che aspettano un motociclista, con l’ombrello e una borraccia gelata del drink energetico, sorridono, ammiccano, le pelle lucida e abbronzata, ma a nessuno viene mai da chiedersi se sono vere? Certo, la tentazione di fermarsi è forte, in questo pomeriggio d’estate il sole batte a picco sul casco, nell’aria ci sono 35 gradi, l’asfalto della tangenziale di Milano è rovente, lo vedo anche nello sguardo dell’uomo delle gomme vicino alle ragazze, che con il suo termometro sta misurando la temperatura a terra… scrolla la testa sconsolato… ci saranno 50 gradi, spero di arrivare a destinazione prima di finire le gomme, non ricordo che mescola ho montato.

Ah mondo cane, l’aria è calda e questi camion l’arroventano ancora di più, passando vicino alle auto che procedono a passo d’uomo sento le ventole che sbuffano come cagnacci affaticati con la lingua a penzoloni. Che tentazione, fermarsi alla prossima piazzola, vedo già altre due ragazze con il body strizzato, il sorriso scintillante e la bibita gelata. C’è anche un altro uomo delle gomme, somiglia a quello di prima, anche lui scrolla la testa, mi sa che non ce la faccio, ma ci provo.

Un altro rallentamento, poi si riparte, poi ci si ferma, e l’asfalto entra con il suo caldo nei vestiti, nei pantaloni, nella giacca, sudo, ho caldo, e come fanno queste ragazze ad essere così perfette, non hanno caldo, non sudano, la pelle abbronzata, ammiccano, ma devo continuare, mi sembra di stare in uno di quei libri di Stefano Benni, c’è anche un camionista a due teste che mi fissa dal finestrino, è la strana umanità di cui parlano sempre, quella che incontri solo in tangenziale. Cose che accadono solo d’estate.

Alla fine ce la faccio, arrivo a destinazione con la sensazione di aver fatto una sauna, un bagno turco. Non mi sono fermato dalle ragazze Monster Energy, spero non si siano offese, magari una di loro mi avrebbe dato anche il suo numero, ma quello sarebbe stato il SOGNO di una moto di mezza estate, questo è solo un MIRAGGIO.

Wolf

Ritratto di Wolf