Nicolò Bulega cincitore round Australia
Categoria: Sport

Il round di apertura della stagione 2026 della Superbike è stato un assolo di Nicolò Bulega e della nuova Ducati Panigale, ma è stata l’Italia la vera protagonista di Phillip Island.

Il primo round della stagione 2026 della Superbike va in soffitta, lasciando poche sorprese sul vincitore e qualche spunto interessante da analizzare. La sicurezza con cui Bulega ha messo in fila gli avversari, lascia poche speranze agli inseguitori, anche se Phillip Island è pista bugiarda. Di certo il debutto della nuova Panigale è stato positivo per tutto il nutrito squadrone Ducati, con i team clienti messi meglio anche della seconda Ducati ufficiale e tre Ducati ad occupare il podio di Gara1. Ma questo primo round è stato soprattutto una festa tricolore, con il podio colonizzato da italiani e da moto italiane, con il progetto Bimota arrivato a livelli davvero impensabili.

Tolto Toprak dalla BMW, ci si è chiesto in effetti quale potesse essere la moto a sgomitare per cercare un posto al sole, o almeno sul podio. Difatti Bimota ha sorpreso per continuità e robustezza nella prestazione, in questo round infatti è mancato il sali e scendi della stagione 2025, e il giovane progetto nippo-italico si è mostrato più solido e credibile che mai. Merito anche dei due piloti, in testa Axel Bassani, che sono stati continui e competitivi anche nelle condizioni di bagnato di Gara2. Saranno loro il rumore fastidioso negli scarichi Ducati in questo campionato?

BMW parte in affanno, ma Oliveira e Petrucci non deludono

Di sicuro non saranno le due BMW, per lo meno a inizio stagione con i due nuovi piloti in cerca di adattamento, non può pretendere di essere a battagliare per il podio da subito, ma nonostante tutto ha mostrato qualche sprazzo che ben promette, specialmente con Miguel Oliveira, che ha portato a termine tre splendide gare in rimonta, e che poteva terminare il week end con un exploit migliore se alla fine della Sprint Race, quando era nono con la prospettiva di un’ottima griglia di partenza per Gara2, non avesse inciampato in un errore per la troppa foga terminando molto attardato. Un inciampo che però non deve demoralizzare il pilota portoghese arrivato dalla MotoGP e BMW, che con il buon risultato di di Petrucci in Gara2, può trovare un sorriso ottimistico: forse era solo questione di macinare chilometri.

Gara1 dominata completamente da Bulega, che parte primo e mantiene posizione fino a fine gara. E’ dietro di lui che si compongono gli equilibri di questa nuova stagione, con le Ducati in evidente sicurezza, e una bagarre con le Bimota che però a fine gara porta a podio Montella e Baldassarri, tre team Ducati diversi e tre piloti italiani. Poi arriva Axel Bassani, completando il poker italiano.
Sprint Race che inizia a dare segni di una giornata umida. La pista parte asciutta, alla prima curva Bulega si fa fagocitare dal gruppo, e davanti si mette Montella. Giro dopo giro però Bulega scala le posizioni fino ad arrivare in testa, mentre per il resto del podio c’è lotta tra le Ducati clienti e le Bimota. Sono le moto di Rimini questa volta ad avere la meglio, con Bassani secondo e Alex Lowes terzo.
Gara2 in condizioni di bagnato. Bulega ancora partenza a razzo, mette dietro tutti e poi sembra navigare per il resto della gara a velocità crociera. Dietro dopo le prime fasi esce dalla mischia Montella, che prende la seconda posizione stacca il gruppo. Ma quando sembra tutto risolto, a pochi giri dalla fine Montella cade e spalanca la porta ad un ottimo Bassani, che chiude la giornata con due ottimi podi. 

Yamaha e Honda... poche idee molto cofuse

I brutti voti arrivano invece per lo squadrone Yamaha e quello Honda, in grande difficoltà e quasi invisibili ai fini della gara e dello spettacolo, una condizione difficile da capire per due team che hanno alle spalle il supporto delle case madri, ma che continuano a fare scelte, in fatto di piloti e di  sviluppo delle moto, poco comprensibili. 

Prossimo appuntamento con le gare è con il debutto della stagione 2026 della MotoGP, è ora di scoprire le carte per l’ultima stagione della vecchia era. E’ l’anno della consacrazione di Marc Marquez?

 

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